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    Oxford: Università

    August 13, 2018 in the United Kingdom ⋅ ⛅ 19 °C

    L'Università di Oxford (in inglese: University of Oxford) è la più antica università del mondo anglosassone, la quarta università più antica d'Europa, dopo le tre antiche università italiane di Parma, Bologna e Padova[senza fonte]. Oxford è una tra le più prestigiose d'Europa e del mondo insieme a quella di Cambridge.
    Talora si usa l'espressione Oxbridge per riferirsi allo stesso tempo sia all'università di Oxford sia all'Università di Cambridge. Le due università hanno una grande tradizione di competizione l'una nei confronti dell'altra, in quanto si tratta delle due università più antiche e più prestigiose del Regno Unito.
    La data di fondazione dell'università è incerta e potrebbe essere avvenuta a più riprese in diverse occasioni, ma esistono prove della presenza di un centro di studio e insegnamento almeno a partire dal 1096. Quando Enrico II d'Inghilterra proibì agli studenti inglesi di studiare all'Università di Parigi nel 1167, indusse molti eruditi inglesi a tornare in patria, facendo così crescere Oxford molto rapidamente. Nel 1188, lo storico Gerardo del Gallesfece una lettura pubblica per assemblare gli studenti oxoniensi, e due anni dopo, nel 1190, arrivò il primo studente straniero: Emo di Friesland. La fondazione della prima residenza per gli studenti (i futuri «college») e l'istituzione del ruolo del Chancellor (avvenuta nel 1201) risalgono proprio a tale periodo.
    A seguito dell'esecuzione capitale di due studenti accusati di aver commesso dei crimini nel 1209, l'università fu smantellata, dando origine alla fondazione dell'università di Cambridge.
    In questi anni, gli studenti di Oxford erano soliti dividersi in due fazioni, in base alla nazione di provenienza, in rappresentanza del Nord (che riuniva gli Scozzesi, o più generalmente coloro che provenivano da una regione al di sopra del fiume Trent) e del Sud (che comprendeva gli irlandesi, i gallesi, e coloro «al di sotto del Trent»).[7][8] Negli anni successivi, le origini geografiche continuarono ad influenzare l'adesione ad una confraternita o all'altra da parte di molti studenti, quando divenne d'uso comune l'appartenenza ad un college. In aggiunta a questo, nella metà del tredicesimo secolo ad Oxford si insediarono numerosi ordini religiosi, fra cui i domenicani, i francescani, i carmelitani, e gli agostiniani, acquisendo notevole influenza, e aprendo residenze per gli studenti.
    Nello stesso periodo, pure alcuni benefattori privati iniziarono a fondare college per gli studenti che si autogestivano. Tra i primi a cavalcare questo filone vi furono Guglielmo di Durham, che nel 1249 fondò lo University College, e John Balliol, cui venne dedicato l'odierno Balliol College. Un altro benefattore, Walter de Merton, fissò una serie di regole e norme da rispettare nelle comunità di college: in tal senso, il suo Merton College divenne d'esempio per gli insediamenti simili a Oxford, superando addirittura i confini dell'Oxfordshireed influendo anche sull'università di Cambridge. In seguito, un crescente numero di studenti iniziò a risiedere nei college, abbandonando quindi le residenze tenute dalle comunità religiose.
    Nel 1333-34 vi fu il tentativo di alcuni studenti di fondare una nuova accademia presso Stamford, nel Lincolnshire; tale progetto fu bloccato dalle università di Oxford e Cambridge, con l'assenso del re Edoardo III. Fu così che Oxford e Cambridge divennero le uniche università sul suolo albionico: questo vero e proprio duopolio accademico, del tutto insolito nell'Europa occidentale, venne spezzato solamente negli anni 1820.
    Il pensiero rinascimentale aveva trovato terreno fertile a Oxford, sin dalla fine del XV secolo. Tra i docenti di questo periodo, particolarmente degni di nota sono William Grocyn, che contribuì alla grande riscoperta della lingua greca in quegli anni, e John Colet, noto per i suoi studi biblici.
    Con la Riforma protestante numerosi furono i docenti oxoniensi che, ricusando siffatta obbedienza, fuggirono dall'Inghilterra per trovare riparo in altri atenei, primo tra tutti quello di Douai. In questo modo, i metodi di insegnamento vennero rinnovati: venne infatti abbandonata la filosofia cristiana medievale, e abbracciate le nuove istanze rinascimentali. In questi anni, fra l'altro, i vari collegi subirono molteplici perdite finanziarie e confische di terreni, proprio a causa del clima religioso tesissimo.
    Nel 1636, il Cancelliere William Laud, arcivescovo di Canterbury, codificò per la prima volta gli statuti dell'università; questi, per la maggiore, rimasero in vigore sino alla metà dell'Ottocento. Gli influssi di Laud furono fondamentali anche per lo sviluppo della stampa universitaria, cui concesse numerosi privilegi, e della Biblioteca Bodleiana.
    L'università fu anche un centro di raduno dei monarchici nell'ambito della guerra civile inglese(1642–1649), mentre la città favoriva la causa perorata dai cosiddetti Roundhead. Ciononostante, già a partire dalla metà del Settecento l'Università iniziò ad assumere una posizione di neutralità rispetto alle varie fazioni politiche in contrasto.
    Durante l'Ottocento, l'Università conobbe la nascita del movimento di Oxford (1833–1845), che trovò in John Henry Newman uno dei maggiori esponenti. In questo modo, l'influenza delle università riformate in Germania oltrepassò la Manica, attraverso l'impulso di figure quali Edward Bouverie Pusey, Benjamin Jowett e Max Müller.
    Questo, per il resto, fu un periodo di grandi riforme. Fu sostituito l'esame orale d'ammissione con una prova scritta; vi fu finalmente anche maggiore tolleranza verso i dissenzienti inglesi, e vennero addirittura fondati quattro college femminili. Per di più, nonostante il tradizionale interesse da sempre rivolto verso le materie umanistiche, in questi anni le discipline scientifiche incominciarono ad assumere un rilievo sempre maggiore, mantenuto sino ai giorni nostri.
    Nel 1914, poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale, a Oxford vi erano più di tremila non laureati (studenti undergraduate) e circa cento laureati (i cosiddetti graduate). La Grande Guerra lasciò un segno profondo nell'Università: gli studenti caduti per cause riconducibili al conflitto furono in totale 2.716 (il 18,36% del totale). In questi anni, gli spazi accademici vennero messi a servizio dei militari feriti, trasformandosi in questo modo in un ospedale diffuso.
    L'elenco dei grandi maestri dell'università di Oxford è davvero lungo, e include molte personalità politiche, e insigni studiosi di letteratura, scienze, e medicina.
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