France
Palace of Fontainebleau

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4 travelers at this place:

  • Day6

    Rest day: castle visit and tent-building

    October 14, 2017 in France ⋅ ☀️ 18 °C

    Today was a rest day: we visited Fontainebleau castle, revisited the nice café of Paul & Paulette and tried out our tent (thank you Natascha and Karl!).

  • Day2

    Fontainebleu: Sale interne

    October 14, 2018 in France ⋅ ☀️ 19 °C

    I Grandi Appartamenti
    Nel XVI° secolo, il castello fu uno dei principali centri artistici europei. Le sale rinascimentali, uniche in Francia, hanno conservato la loro sorprendente decorazione di affreschi e stucchi immaginati da artisti italiani (Rosso e Primaticcio) durante il regno di Francesco I ed Enrico II.
    L'appartamento dei reali evoca i fasti della corte di Francia: anticamere, saloni, sale di rappresentanza, sala del Consiglio o sala del Trono, che ci permettono oggi di immaginare com'era la vita dei monarchi francesi. Le decorazioni di boiserie dipinta, i quadri, gli arazzi e i mobili testimoniano che questo luogo è stato abitato dal XVI° al XIX° secolo.
    L'appartamento interno di Napoleone I corrisponde ad una serie di stanze adibite a partire dal 1804 all'Imperatore (camera da letto, studio, salone privato, bagno, salone degli Aiutanti di campo e anticamera). È in questo appartamento che Napoleone I abdicò il 6 aprile 1814.

    Gli Appartamenti Privati 
    Situati al piano terra del castello, completano gli allestimenti realizzati per Napoleone I, che voleva avere due appartamenti privati collegati, uno per lui e l'altro per la prima moglie Giuseppina (occupato poi da Maria Luisa). Vi si possono vedere anche le stanze riservate ai più stretti collaboratori all'Imperatore e la galleria dei Cervi.

    Il museo Napoleone I
    Aperto nel 1986, molte delle sue sale espongono ricordi storici di Napoleone e della sua famiglia durante il periodo dell'Impero (1804-1815). L'Imperatore personaggio ufficiale (divisa e spada dell'incoronazione) e persona privata (cappello bicorno, tenda di campagna, oggetti di toilette), la sua seconda moglie Maria Luisa, suo figlio il re di Roma, la Signora Madre e i sui fratelli e sorelle sono evocati attraverso ritratti o oggetti loro appartenuti.

    I saloni e il museo cinese dell'imperatrice Eugenia
    Nel 1863, un gruppo di quattro stanze fu sistemato per la moglie di Napoleone III. Destinate al riposo e alle serate intime della corte, l'imperatrice vi fece esporre – secondo il gusto dell'epoca – le sue notevoli collezioni di oggetti d'arte provenienti dall'Estremo Oriente, dalla Cina e dal Siam.

    Cappella della Trinità
    Antica chiesa conventuale dei religiosi Trinitari installati qui da San Luigi nel 1258, venne riattaccata al castello durante il regno di Francesco I[38]. Ricostruita a partire da questo regno e sotto quello di Enrico II, ricevette la volta attuale sotto Enrico IV e fu terminata da Luigi XIII, poi arricchita da Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI.

    La Biblioteca del Castello di Fontainebleau può essere considerata una sorta di antenata della Bibliothèque nationale de France. Il suo primo nucleo fu costituto intorno al 1530 da Guillaume Budé, Maître des Requêtes sotto il regno di Francesco I. A partire dal 1858 i circa 16 mila volumi della biblioteca sono collocati nella Galleria di Diana, che all’epoca del re Luigi Filippo era utilizzata come sala per i banchetti. Il mappamondo fu realizzato per Napoleone nel 1810 ed era destinato al Palazzo delle Tuileries.
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  • Day2

    Fontainebleu: Sala del Trono

    October 14, 2018 in France ⋅ ⛅ 21 °C

    Preferendo Fontainebleau a Versailles, Napoleone fece trasformatre la sala da letto di Luigi XV in una sala del trono, e fu qui che abdicò. Il palazzo fu usato l'ultima volta da Napoleone III quando fu dichiarato monumento nazionale nel 1871, dopo il collasso dell'impero.

  • Day2

    Fontainebleu: Cappella della Trinità

    October 14, 2018 in France ⋅ ⛅ 21 °C

    Antica chiesa conventuale dei religiosi Trinitari installati qui da San Luigi nel 1258, venne riattaccata al castello durante il regno di Francesco I[38]. Ricostruita a partire da questo regno e sotto quello di Enrico II, ricevette la volta attuale sotto Enrico IV e fu terminata da Luigi XIII, poi arricchita da Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI.
    Si devono al pittore Martin Fréminet le scene del mistero della Redenzione dell'uomo (i Trinitari erano un ordine redentoriano): L'Apparizione di Dio a Noé al di sotto della tribuna, L'Annunciazione dietro all'altare maggiore, Il Cristo all'ultimo Processo circondato dalle sette prime intelligenze al centro, così come i personaggi dell'antica Legge (re di Giuda, profeti, virtuosi), dipinti sotto la volta tra il 1608 e il 1619.
    L'altar maggiore, realizzato dallo scultore italiano Francesco Bordoni nel 1633, il quale fu anche l'autore del pavimento in marmo multicolore, è circondato da statue di sovrani (san Luigi a destra dell'altare con i tratti di Luigi XIII, e Carlo Magno a sinistra, con i tratti di Enrico IV). L'altare e il tabernacolo originali si trovano nella chiesa parrocchiale di Fontainebleau, dove furono trasferiti durante la Rivoluzione.
    Il quadro dell'altare è stato dipinto da Jean Dubois il Vecchio nel 1642 e rappresenta la Santa Trinità nel momento della deposizione dalla croce. La tribuna, sostenuta da colonne di marmo, è opera di Scibec di Carpi, così come la chiusura del coro è datata 1554. Philibert Delorme aveva presieduto alla creazione di due oratori: uno per Enrico II realizzato nel 1557, l'altro per Diana di Poitiers. I due furono distrutti nel 1605. Le boiserie e i cancelli delle cappelle sono l'opera di monsignor Jean Maujan, che le subappaltò a Robert Andry nel 1629. Barthelemy di Trembleay aveva incominciato le pitture decorative, terminate da suo genero Germain Gissey, socio di Jean Bertrand e Robert Cammel. Le ultime pitture eseguite nella cappella sono i dipinti ovali realizzati sotto Luigi XVI.
    L'organo di François Henry Cliclquot, ancora esistente, fu realizzato nel 1774.
    Il principale avvenimento che ebbe luogo in questa cappella fu il matrimonio di Luigi XV e Maria Leszczyńska nel 1725 (il Superiore dei Trinitari, Louis Blouin, presentò l'acqua benedetta al re e alla regina).
    La cappella fu anche il teatro del matrimonio di Maria Luisa d'Orléans con Carlo II di Spagna(rappresentato dal principe di Conti) e del battesimo del principe Luigi-Napoleone Bonaparte (futuro Napoleone III) nel 1810 con altri 24 bambini e del matrimonio di Ferdinando Filippo d'Orléans con Elena di Meclemburgo-Schwerin il 20 maggio 1837.
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  • Day2

    Fontainebleu: Galleria di Diana

    October 14, 2018 in France ⋅ ⛅ 20 °C

    La Biblioteca del Castello di Fontainebleau può essere considerata una sorta di antenata della Bibliothèque nationale de France. Il suo primo nucleo fu costituto intorno al 1530 da Guillaume Budé, Maître des Requêtes sotto il regno di Francesco I. A partire dal 1858 i circa 16 mila volumi della biblioteca sono collocati nella Galleria di Diana, che all’epoca del re Luigi Filippo era utilizzata come sala per i banchetti. Il mappamondo fu realizzato per Napoleone nel 1810 ed era destinato al Palazzo delle Tuileries.Read more

  • Day2

    Fontainebleu: Galleria di Francesco I

    October 14, 2018 in France ⋅ ☀️ 19 °C

    La Galleria di Francesco I è un pregiatissimo luogo monumentale facente parte del Castello di Fontainebleau. La decorazione fu realizzata intorno agli anni 1532-39, su progetto di Rosso Fiorentino, da un’equipe di pittori tra i quali si ricordano il bolognese Francesco Primaticcio (Bologna, 1504 – Parigi, 1570). Sebbene compromessa da varie ridipinture e successivi restauri, la Galleria rappresenta la prima testimonianza del Manierismo in Francia, che influenzò certamente l’arte francese successiva. Dalle Vite del Vasari si ricava che Francesco I accolse assai bene Rosso Fiorentino, sia per le sue preziose doti artistiche, sia per le qualità personali e il modo di comportarsi.  Sin dal primo momento il pittore venne nominato capo generale di tutte le “fabbriche” reali del settore pitture ed ornamenti con una provvigione di 400 scudi e una casa a Parigi, che frequentava assai poco dal momento che passava molto del suo tempo a lavorare nel castello di Fontainebleau.Read more

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Palace of Fontainebleau

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