Peru
Vinicunca

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71 travelers at this place:

  • Day31

    Rainbow Mountain & Laguna 69.

    June 16, 2019 in Peru ⋅ ☁️ 0 °C

    After our trek we were all exhausted but we only had one more day in Cusco! Tallara, Tabby and I opted for a 3:30am start to get to Rainbow Mountain. After a 2.5 hour drive we arrived and clambered out of the bus. At 4,600m the wind was chilly but we were the first ones there! The 3km walk up took us 1.5hrs as we trudged up the mountain. The altitude at the top was 5,065m high and boy did the lungs feel it!
    With all our warmer clothes in the wash from the trek we laughed at how ill prepared we were as snow fell from the sky.
    The view from the top was amazing!!! Now quite the full rainbow because of the snow, but incredible nonetheless.
    After a little while enjoying the view, and a memorial meeting at the top we walked briskly back to the bus as we passed hoards of people making their way up to the summit. As we walked the wind picked up and the snow came in a little harder! Glad to have finished it before the crowds and chill came we made our way back.
    We slept well and the next day caught an early flight to Lima. Glad to only be staying in this bustling city a few hours we made our way to the bus station and jumped on board a bus bound for Huaraz. The hiking capital of Peru.
    We arrived to Huaraz later in the evening and tramped to our hostel.
    We arose early again the next day. A 4:30am start and made our way by bus to the National Park that houses the famous Laguna 69.
    We arrived after a hearty brekky on the way at 9am and jumped out the bus. Here we began our 8km trek mostly up steep hills to the lagoon. The altitude (3,900- 4,600m) made the trek a challenge but the beauty around us made it well worth it. Up and along the bubbling brook we wove our way between snowy peaks to the incredibly blue lagoon. What a sight to see!
    Tallara’s 27th birthday today so a picnic once we got to the top was well called for. We spent an hour or two taking in the beauty of the lagoon before making our way back down and onto the bus.
    Beer and pizza are well deserved! A mighty nice way to spend a 27th!
    A nice down day tomorrow before we jet off to Colombia 🇨🇴
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  • Day22

    La montaña de siete Colores

    January 26 in Peru ⋅ ⛅ 8 °C

    Torniamo dalla laguna di Humantay, ceniamo e andiamo direttamente a letto praticamente!
    Ho mandato un messaggio alla signora dell’agenzia per sapere a che ora ci sarebbero venuti a prendere.. la risposta è stata tra le 3.20 - 3.40!
    Decido quindi di andare a dormire subito così da poter dormire un numero di ore minimamente decente.. ma a mezzanotte mi sveglio con un messaggio dicendo che ci sarebbero passati a prendere per le 3. Panico.. dovevo dirlo ad Hannah!avevamo impostato la sveglia per le 3.. ecco da quel momento in poi non ho chiuso occhio!
    Alle 2.45 vado a svegliare Hannah e iniziamo ad aspettare 3.10 niente, 3.20 niente, 3.30 niente.. finalmente alle 3.40 mi chiamano e usciamo!
    2 ore per arrivare a dove abbiamo fatto colazione alle 5.10! Ero proprio In un altro mondo! Se ci penso adesso mi sembra quasi di averlo sognato, proseguiamo poi per un’altra ora fino al parcheggio. Tutto così presto perché oggi qua è giorno di elezioni e la popolazione è obbligata a votare se no prendono la multa.

    Ma guarda questa è stata la fortuna più grossa, siamo arrivati che c’era solo un pulmino! Poca gente davanti a noi! L’idea di andare alla rainbow mountain mi piaceva un sacco ma ogni foto che vedevo era sempre affollatissimo.
    Invece quando siamo arrivati noi non c’era quasi nessuno..
    Iniziamo a camminare e c’era una pace inimmaginabile! Siamo partiti a 4600 metri e dovevamo arrivare a 5036! Ero spaventatissima perche dopo aver fatto la laguna Humantay ieri ed averla sofferta parecchio mi aspettavo il peggio (mi era anche stato detto che la camminata era più difficile...) vabbè partiamo, riesco a respirare bene!! Il primo pezzo è tutto in piano, quindi senza fretta procediamo!
    Una valle incredibile, circondata da queste montagne da un lato verde e dall’altro rosse! Posto veramente da sogni.
    Camminiamo in piano per mezz’oretta e ora arriva il pezzo duro! La salita è proprio salita.. senza vie di mezzo! Dal piano più totale alla fine che era veramente pendente.. forza e coraggio!! Saliamo e abbiamo tenuto un buon passo, piccoli passi, grandi respiri! Andiamo su come due razzi!
    Arriviamo alla prima parte dove si possono iniziare già a vedere le montagne arcobaleno! Pazzesco! Anzi indescrivibile! Ci giriamo ma c’era un punto panoramico ancora più bello!
    Facciamo la foto con il lama.. da vere turiste!! E ricominciamo a salire! Non potete capire che fortuna, eravamo su da sole!! C’era solo una ragazza prima di noi!
    Ci metto un po’ a riprendermi ma arriviamo in vetta a 5036 metri!!! WOW RAGAZZI. Anche questa volta le foto parlano da sole; mai visto niente di simile.
    Facciamo le foto ed ecco che inizia ad arrivare tutta la gente in massa.. non potete capire la quantità di persone che sono salite.. come rovinare un posto così bello! Noi ci defiliamo e scendiamo e ci sediamo su delle rocce riparate dal vento ad ammirare il paesaggio. Mi giro un attimo per vedere dove eravamo un secondo prima e c’era la coda di persone per fare la foto. Vabbè.. diciamo che questo non mi è piaciuto tanto!
    Peró oh.. se un posto è bello lo vogliono vedere tutti..

    È ora di scendere.. dobbiamo arrivare giù prima delle 10.30!! Con calma io Hannah e una ragazza spagnola iniziamo a camminare, molto tranquillamente arriviamo al parcheggio! Ci siamo godute la vista al 100%.
    Appena arrivate al parcheggio una signora che aveva preso il cavallo è caduta perché il cavallo si è spaventato e l’ha buttata giù! Momenti di panico.. non sapevamo che fare, sua figlia stava ancora scendendo però per fortuna è stato solo un grande spavento iniziale! Un po’ indolenzita si è alzata, e siamo andati al bus pronti a tornare.

    Prendiamo il bus e poi ecco che ci dirigiamo a pranzare! Ora siamo appena entrati a cusco e non vedo l’ora di tornare a casa e mettermi a letto!! Pomeriggio relax!!

    Ah dimenticavo!!! Un tempo pazzesco!! Troppa troppa fortuna!
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  • Day138

    Somewhere on the rainbow

    May 15, 2019 in Peru ⋅ ☀️ 7 °C

    Absolut verrückt. Um 2:45 Uhr nachts klingelt mein Wecker. Um 3 Uhr fährt der Tourbus vor mein Hostal vor und lädt mich ein. Es ist eiskalt draußen und ich hülle mich auf dem Sitz im Bus in eine Decke ein, um der Kälte so gut es geht zu trotzen. Dann ca. 4 Stunden Fahrt in der Dunkelheit des frühen Morgens. Zwischendurch noch ein kurzer Stopp gegen 5:30 Uhr zum Frühstücken. Alle sind verschlafen, wenig Konversation am Frühstückstisch. Ich kann es niemandem verdenken, mir geht es genauso, auch wenn ich kein Morgenmuffel bin. Small Talk muss jetzt nicht sein. Warum ich mir das unmenschlich frühe Aufstehen überhaupt antue? Tja, es geht heute zu dem Rainbow Mountain, nach Machu Picchu die Hauptattraktion in der Gegend von Cusco. Um den Touristenmassen einigermaßen zu entgehen, müssen wir bereits mitten in der Nacht aufbrechen. Nur so können wir sicher sein, eine der ersten Gruppen am Gipfel zu sein und ein halbwegs schönes Foto ohne Menschmassen zu schießen. Soweit ist es hier mit dem Tourismus also schon gekommen, wahrscheinlich wird man zukünftig am Gipfel übernachten müssen, um am nächsten Morgen überhaupt noch ein wenig ungestörte Natur genießen zu können... 😉

    Der Rainbow Mountain, oder in der Landessprache auch „Montana de siete coloradas“ genannt, ist eine unwirkliche, fast schon außerirdisch wirkende Gebirgslandschaft, deren Gestein auf Grund der unterschiedlichen Mineralvorkommen in vielen verschiedenen Farbtönen erstrahlt und durch tektonische Verschiebungen und Gesteinskompression so aussieht, als hätte jemand dem Gebirge einen farbigen Streifenpulli übergezogen. Anscheinend gibt es ein solches Gesteinsvorkommen nur insgesamt drei Mal in der Welt, nämlich neben Peru noch in Argentinien und China. Interessant ist, dass diese Attraktion in Peru erst vor wenigen Jahren entdeckt wurde. Wie kann das sein? Nun, dem Klimawandel sei dank: vor mehr als 10 Jahren war das Gebirge noch durch eine hohe Schneeschicht bedeckt, so dass man das eigentlichen Naturwunder nie zu Gesicht bekam. Inzwischen ist alles weggeschmolzen und nur noch in den Wintermonaten kann hier überhaupt ein bisschen Schnee fallen. Lobbyisten wie unser beliebter amerikanischer Präsident Donald Trump würden jetzt sicher sagen, dass der Klimawandel doch durchaus seine gute Seiten besitzt... 😂

    Gegen ca. 6:30 Uhr erreichen wir den Startpunkt unserer heutigen Wanderung auf knapp 4700 Metern Höhe. Die weiteren 350 Meter bis zum Gipfel müssen wir zu Fuß bewältigen. Immer wieder wird in einigen Reiseberichten vor den erheblichen Anstrengungen des Aufstiegs gewarnt. Nicht weil der Weg so extrem steil wäre, aber die Luft ist hier schon extrem dünn und jeder Schritt ist Hochleistungssport. Bevor es richtig losgeht, macht unser Guide mit uns einen 5-minütigen Probespaziergang, um unsere Konstitution zu testen. Die ersten Teilnehmer fallen bei dieser Prüfung bereits aus: Kopfschmerzen, Schwindel, Atemnot. Aber es wird keiner zurückgelassen. Einheimische stehen schon mit Pferden bereit, um die Gebrechlichen bis zum Gipfel zu transportieren. Ein ganz eigener und lukrativer Geschäftszweig für die Peruaner... 😀 Meine Lunge macht noch gut mit und ich kann auf die Vierbeiner verzichten. Im Gegenteil, ich fühle mich prächtig und werde den Aufstieg problemlos und ohne Beschwerden im Eilschritt absolvieren. Die lange Akklimatisation der letzten Wochen in den Hochebenen Südamerikas machen sich jetzt bezahlt, ich bin topfit (man darf nicht vergessen, dass viele andere Touristen häufig direkt nach Cusco fliegen und innerhalb von zwei Tagen mit einem Höhenunterschied von mehreren tausend Metern zurecht kommen müssen. Gesund ist das nicht, aber bei vielen steht dann doch der Zeitmangel und der Wunsch, trotzdem alles zu sehen, im Vordergrund).

    Ich kann jedenfalls den Aufstieg in vollen Zügen genießen. Und ja, das tue ich wirklich. Es ist wirklich schön hier, so idyllisch, so ruhig um diese frühe Uhrzeit. Tatsächlich sind momentan nur eine Handvoll Wanderer unterwegs und die Landschaft wirkt leer und unberührt. Entlang des Weges grasen immer wieder einige Alpacas , die sich von den Wanderern unbeeindruckt zeigen. Ein bisschen muss ich an meinen damaligen Annapurna-Trek in Nepal zurückdenken. Eine ähnliche Ruhe wie damals umgibt mich. Und wie damals steige ich auch gemeinsam mit einem Nepalesen zum Gipfel auf, den ich im Bus kennengelernt habe. Was für ein Zufall... 😀

    Nach etwas mehr als einer Stunde erreichen wir bereits den Gipfel. Die letzten 100 Meter waren tatsächlich nochmal steil und auch ich beginne heftig zu schnaufen. Auch wenn die Hänge nicht extrem steil abfallen, wird mir durch die Höhe und den Sauerstoffmangel doch ein wenig schwindelig. Meine Beine zittern etwas, als ich mich die letzten steilen Meter über einen Kamm zum Gipfel kämpfe. Ich atme tief durch und versuche mich auf den Weg zu fokusieren. Schließlich erreiche ich als einer der ersten den ersehnten Gipfel. Bis hierhin habe ich die Regenbogen-Landschaft noch gar nicht intensiv beachtet, zu sehr war ich mit mir selbst beschäftigt. Doch dann, am Gipfel angekommen, drehe ich mich um und da liegt er vor mir, der farbige gestreifte Regenbogen-Berg, den ich in den letzten Tagen schon so oft auf den Plakaten der unzähligen Reiseagenturen in Cusco gesehen habe. Sieht unwirklich aus, so künstlich, wirklich einmalig, was die Natur geschaffen hat. Trotz dieser wirklich beeindruckenden Ansicht, muss ich dennoch gestehen, dass ich nicht vollständig von diesem Moment überwältigt bin. Vielleicht habe ich einfach schon im Vorfeld zu viele Bilder dieses Panoramas im Kopf gehabt, die sich in diesem Moment lediglich in der Realität bestätigen. Manchmal kann man einfach nicht genau sagen, warum es einen in einem Moment emotional packt und im anderen etwas kalt lässt. Aber egal, ich genieße so oder so die Aussicht und schieße natürlich meine Fotos für die Ewigkeit. Das ist es doch, warum die meisten hier sind... 😉

    Nach einer knappen halben Stunde treten wir bereits wieder den Rückweg an. Eine kleine Gruppe (mich eingeschlossen) darf noch einen kurzen Abstecher zum Red Valley machen. Nach einem Umweg von ca. 20 Minuten über den benachbarten Bergkamm können wir in das benachbarte Tal blicken, dessen Anblick dem Regenbogen-Berg nur wenig nachsteht. Eine intensiv rote Felslandschaft, überzogen von einem satten Grün liegt uns zu Füßen. Wunderschön. (Die Naturwissenschaftler werden es wahrscheinlich schon erraten haben: in diesem Tal ist der Felsen hauptsächlich von dem rötlich schimmernden Eisen durchzogen 🙂).

    Beim Abstieg (so gegen 8:30 Uhr) werden wir dann schließlich Zeugen, warum das frühe Aufstehen tatsächlich so notwendig war. Herrscharen von hunderten Ausflüglern kommen uns schnaufend, schwitzend, schmerzverzerrt entgegen. Nicht jeder von ihnen wird den Aufstieg heute schaffen, das kann ich unschwer erkennen. Die Einheimischen eilen immer wieder mit Pferden herbei und bieten ihre Dienste an. Aber auch diejenigen, die im Laufe des weiteren Morgens den Gipfel noch erreichen werden, werden wohl eher ernüchtert sein. Wolken ziehen bereits auf und werden die Farbenpracht des Regenbogen-Berges erheblich trüben. Die einzigen Farben die später wahrscheinlich in Vielzahl erstrahlen werden, sind wohl die unzähligen kunterbunten Daunenjacken der sich zusammendrängenden Menschenmenge am Gipfel. Ich bin froh, dass mir das erspart bleibt. Ein weiteres Mal ein Hoch auf uns Frühaufsteher 😁
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  • Day87

    Ab nach Cusco: Rainbow Mountains

    October 11, 2019 in Peru ⋅ ☀️ 9 °C

    Von Lima bin ich dann nach Cusco geflogen.
    Der Flug war super günstig, sodass ich ihn mir einfach gönnen musste - eine 24Std Busfahrt weniger 😃
    Cusco: der Ausgangspunkt für die wohl beliebten Ziele in Peru - zB die Rainbow Mountains &, na klar, Maccu Picchu.
    Hatte von Julia (in Bogotá) bereits nen Tip für eine gute Agentur bekommen - Goldwert, den in Cusco gibt es unfassbar viele Agenturen.
    Also ab zu Agentur und die nächsten Tage dingfest gemacht : erst Rainbow Mountains (5.000m), dann Salkantay Trek (eine fünf tägige Wanderung am Salkantay Pass vorbei & Ziel Maccu Picchu).
    Cusco selbst liegt übrigens wieder auf 3.300m - zum Glück habe ich noch etwas Training aus Huaraz.. 😃
    Und jetzt zu den Rainbow Mountains - ich musste nicht nur um 4Uhr aufstehen (nicht meine Zeit!!), sondern ging es dann hoch auf 5.000m. Mit dem Auto fährt man ziemlich nah ran und die Wanderung beträgt nur 2, 5h insgesamt. Aber ich kann euch verraten, in der Höhe merkt man definitiv jeden Atemzug.. 😅
    Die Berge, bestehend aus sieben verschiedenen Farben (=Regenbogen), dann an sich sahen super schön aus. Die verschiedenen Farben sind durch die über Millionenjahre Ablagerungen von Mineralien entstanden.
    Ein Manko hat das ganze: der Ort ist nah an Cusco, sehr leicht zugänglich (man kann sich sogar ein Pferd mieten - die Einheimischen rennen neben den Pferden Berg hoch, Berg runter, und erfreut sich in den letzten Jahren immer steigender Beliebtheit. Man hat die Berge also nicht ganz für sich alleine - es ist eine Massenbesichtigung.
    Naja - sie würden es definitiv nicht in meine Top-Ausflugsziele schaffen, aber, schön waren sie trotzdem. Außerdem wurde ich belohnt mit besten Wetter. Irache, eine Spaniern, die die Tour mit mir gemacht hat, und ich haben es für ein kleines Fotoshooting genutzt 😁 inklusive Alpaca. Ergebnisse findet ihr unten. Ein schöner Tag!
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  • Day22

    RAINbow Mountain und Red Valley

    February 17, 2019 in Peru ⋅ 🌧 6 °C

    Heute haben wir einen neuen Rekord beim Aufstehen gesetzt:
    02:35 in der Nacht ging es aus den Federn, um eine weitere Kletterpartie anzugehen.
    Diesmal auf den Regenbogenberg, mit einer Rücktour durchs rote Tal.
    Nachdem alle anderen Mitreisenden eingesammelt waren (Kanada, Niederlande und Deutschland waren vertreten), gab es ein sehr....rustikales Frühstück am Fuß des Berges.
    Anschließend wurden wir auf knapp 4400m verschifft, um den Rest des Aufstiegs zu Fuß anzugehen.
    Der Aufstieg war - wie bei der Höhenlage bereits schon bekannt - durch die dünne Luft sehr mühselig.
    Leider hatten wir diesmal kein Glück mit dem Wetter, es war während des ganzen Aufstiegs extrem neblig und es wehte ein ordentlicher Wind auf der Bergspitze.
    Nur kurz ließ sich das Farbenspiel zwischen den Wolken sehen.
    Nach einer knappen halben Stunde auf dem Gipfel begannen wir den Abstieg durch das rote Tal.
    Leider verschlechterte sich das Wetter während des Abstiegs weiter, so dass wir zum Wind zuerst Hagel und später eiskalten Regen dazu bekamen.
    Beides setzte uns und der restlichen Gruppe durchaus zu und blaue Finger waren zu sehen.
    Wenigstens wurden wir für all das Leid doch noch belohnt und die Wolken verzogen sich soweit, dass ein beeindruckendes Farbenspiel von roten Gestein und grüner Vegetation zu sehen war.
    Deutlich später als von unseren Guides angegeben schafften wir es mehr oder weniger lebendig zum Auto und wurden nach einem kleinen Mittagsbuffet (bei dem alles warme gerne genommen wurde) zurück nach Cusco verfrachtet, um schnellstmöglich unter eine warme Dusche zu kommen.
    Die Auswirkungen vom Gewaltmarsch vom Vortag zusammen dieser Tour sind aber deutlich zu merken.
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  • Day632

    Montaña de los 7 colores

    September 16, 2019 in Peru ⋅ ⛅ 10 °C

    Der Regenbogen Berg als Abshiedsfahrt von Vito meinem Chef und den Kollegen. Ein genialer Trip.
    Erst die Wanderung die wir durch Vito etwas personalisiert hatten und nicht den normalen Touristen weg gingen. Hat mir tolle Eindrücke und unvergessliche Eindrücke beschert.
    Anschließend bei der Cousine seiner Tante zu Mittag gegessen. Eine einheimische Familie mit 2 Baby Lamas und einer eigenen Meerschweinchen Farm. Das Essen "Gallina de Pollo", ist ein Hühner Eintopf der traditionell für Peru ist. Jedoch mit selbst gezüchtet Huhn und Eiern. Total lecker. Der beste den ich bisher hier gegessen habe.Read more

  • Day87

    Montaña de los siete colores

    October 18, 2019 in Peru ⋅ ☁️ 2 °C

    Au das hend mer ufde "mues-mer-eifach-mache-in-Peru-Liste" gha. Drum simer au uf de "Montaña de siete colores" (bekannt als Rainbow Mountain). Au wider mitde Ponchos im Gepäck hend mir de Berg erklumme. De höchsti Punkt isch 5036 m.ü.M. gsi, wobi de Astiig i dere Höchi mit weniger Suurstoff ächt e Useforderig gsi isch. Seehr langsam hend mirs denn aber gschafft und sind bimne Schneesturm und viel Wolke dobe acho. Doch mir hend Glück gha, für churzi Ziit isch doch nu d Sunne füre cho, d Wolke sind verschwunde und mer hend de farbig Berg chöne bestuune. S schönste isch nöd de Berg selber, sondern die ganz Landschaft rundume wo im gliche Farbgmisch erschiint. Die Regebogefarbe sind jewils es Gmisch vo verschiedene natürliche Mineralie und Metall. D Andebevölkerig het sich mit Erfolg degege gwehrt, dass die Metall abbaue werded, will sie ihri Umgebig und somit ihres Dehei so wett loh wes isch.
    Nachere churze Fotosession hend Nebel und Schnee denn wider dominiert und mer hend im nasse, chalte Wetter wider dörfe zrug laufe.
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  • Day18

    Rainbow Mountain / Montaña Winikunka

    October 25, 2019 in Peru ⋅ ⛅ 1 °C

    Definitely one of the highlights in Peru!!😍🏔
    La montaña de siete colores alias Rainbow Mountain or Winikunka (how the locals call it) was on our To Do List today.
    5.036m above sea level, this incredibly colourful mountain stands out of several surrounding peaks.
    The colours come from different minerals. The perfect spot for stunning views, nice pictures and meeting some llamas😎 The hike was very exhausting due to the high altitude, so we had to go slow. Once we made our way back down, it even started to snow. We just made it there on time when it was still sunny :)Read more

  • Day74

    Rainbow Mountain

    November 11, 2019 in Peru ⋅ ☁️ 3 °C

    Naja, doch eher snow mountain. Leider hat es in der Nacht so stark geschneit, dass man von den versprochenen sieben Farben nur eine sehen konnte.

    Sind wir schon zurück in Österreich, oder sind es doch verschneite, peruanische Berge :)

  • Day42

    Rainbow Mountain / Humantay Lake

    December 2, 2018 in Peru

    Dreams can come true… ❤️

    Hallöle,

    ich bin jetzt seit ca. 4 Tagen in Cusco und habe in der Zwischenzeit die ersten beiden Touren hinter mich gebracht.

    Am Freitag ging es für mich zum Humantay Lake. Dieser sollte als erstes Herantasten an mein Highlight – den Rainbow Mountain – dienen. 🌈
    Wir sind um 4:00 Uhr in der Nacht los und dann von ca. 3.800 auf 4.250 aufgestiegen. Ich habe mich auf dem Weg wirklich oft gefragt, warum ich diesen scheiß überhaupt mache 👉🏼 freiwillig. 🤦🏽‍♀️

    Die Höhe macht mir zwar nichts aus, außer ein kurzes Schwindelgefühl und drohende Kopfschmerzen, die ich dann direkt mit Musik auf den Ohren vergessen und überladen habe, keine Probleme. Aber die Luft ist einfach nur dünn. 😯

    Oben angekommen, war dann gleich wieder alles vergessen. Der See schimmert in den schönsten grün/blau Tönen und im Hintergrund sieht man die riesigen Berge, von denen der geschmolzene Schnee in einem Wasserfall nach unten donnert. Unser Guide hat uns dann alle versammelt und auf seiner Panflöte ein paar alte Inkalieder vorgespielt. In dieser Zeit sollten wir alle die Augen schließen und nur auf das Rauschen des Wasserfalls und die Musik achten. Das war sehr bewegend und hat jeden innerlich mit gerissen oder aufgewühlt. 😯

    Danach ging es dann wieder runter und anschließend gab es ein gemeinsames Mittagessen. Auf dem Rückweg hatten wir dann gleich zwei Platten und sind mit 2h Verspätung im Hostel angekommen.
    Ich bin dann nach der Dusche nur noch ins Bett gefallen. Eigentlich schade, denn das Hostel bietet wirklich jeden Abend Programm. Egal ob Tennis Fußball Turniere, Beerpong, Karaoke, Piratenparty usw. es ist immer was anderes los. Hier steht auch das bolivianische Spiel „Sapo“ (wahrscheinlich ist es eher ein Südamerikanisches?) was ich bereits aus Sucre kenne. Der Unterschied ist nur, das dieses Spiel (also der Grill mit dem Frosch drauf) über drei Etagen geht und der Coin somit ganz andere Punktzahlen erreichen kann. Schon eher Profiniveau also. 😅

    Den Samstag habe ich dann nochmal genutzt um alle meine Kräfte zu sammeln für den heutigen Aufstieg zum Rainbow.
    Ich habe gefühlt 5 Liter Coca Tee getrunken und morgens im Bus, fleißig mit allen anderen Coca Blätter zerkaut. Um 3:00 Uhr heute Morgen ging es los. Respekt und Angst haben mich durchgehend begleitet.
    Nach einem gemeinsamen Frühstück sind wir dann gestartet auf. ca. 4.400 / 4.500 Metern. Mir blieb nach 15 Schritten schon die Luft weg. Aber so ging es einfach allen. 🤷🏽‍♀️

    Ohrstöpsel hatte ich wieder dabei, also erstmal direkt Musik auf die Ohren. 🎧🎼 Habe mich also von den Deutschen aus meinem Bus verabschiedet, da ich eh nicht reden kann, während so einem Aufstieg. Es war anstrengend, ja - aber bei Weitem nicht so schlimm, wie ich gedacht habe. Meinen Laufrhythmus hatte ich schnell gefunden und war dann tatsächlich die Erste (außer alle meiner Gruppe die ein Pferd genommen haben, die waren natürlich vor mir da). Während meines Aufstieges habe ich noch die Letzten aus der Gruppe vor uns überholt und war 20 Minuten vor meiner Gruppe oben. Nicht weil ich die schnellste sein wollte, sondern weil es einfach mein Tempo heute war. 🤗 Die Deutschen haben mich im Bus nur noch „die Rakete“ genannt. 😅🚀

    Habe einen guten Tag heute erwischt. 😅☝🏼

    Ich war so fixiert darauf, den letzten Berg zu schaffen, da ich dachte dahinter sehe ich endlich die bunten Rainbow Montanis, dass ich gar nicht gemerkt habe, dass sie bereits hinter mir waren. 😅🤦🏽‍♀️

    Oben angekommen habe ich mich dann umgedreht und konnte mein Glück kaum fassen. 🌈😍

    Da dieser Tag heute eines der wichtigsten Punkte auf meiner Reise darstellt, war ich einfach nur völlig überwältigt. Oben haben die Menschen um mich herum geschrieben, gejubelt und applaudiert, weil jeder einfach nur glücklich war, dass er/sie es geschafft hat. Wir hatten Glück und es lag kein Schnee auf den Bergen. Der Himmel war zwar bewölkt aber das ist das kleinere Übel.

    Allerdings waren es um die 0 Grad dort oben in 5.100 Metern, der Wind war eisig und meine Handschuhe haben null geholfen. Ich bin nach 15 Minuten wieder abgestiegen, da mir so kalt war und habe mir weiter unten erstmal einen Kaffee geholt und Alpakas gestreichelt. Unser Tourguide hat mir dann gesagt, dass ich gerne noch in den Red Valley kann, da ich noch einiges an Zeit hatte und so habe ich das auch noch gleich mit genommen. ✌🏼 Auf dem Weg herunter, zog sehr dichter Nebel auf und es sind mir noch so unglaublich viele Wanderer entgegen gekommen. Das hat mir wirklich leidgetan und ich war froh, dass wir um 3:00 Uhr aufgebrochen sind, auch wenn das Aufstehen in Mehrbettzimmern nervt. Man will A niemand wecken und B kommen viele nachts ins Zimmer gestürmt oder stehen ständig auf, sodass man eh nie durchschläft. 🥴

    Danach ging es wieder zu einem gemeinsamen Mittagessen und unser Guide hat uns erklärt, woher die Farben des Berges kommen.
    Diese sind durch verschiedene Mineralien wie Eisenoxid, Magnesium, Kupfer über Millionen von Jahren entstanden. Berge dieser Art findet man nur noch in Argentinien (dort aber wohl einseitig) und in China. Laut unserem Guide ist der Rainbow aber natürlich der schönste. 😅

    Ich muss den Tag jetzt erstmal in Ruhe verarbeiten. Mir ist heute so viel durch den Kopf geschossen als ich oben angekommen bin. Ich hätte zwar ein Sauerstoffzelt gebraucht und war gefühlt kurz vor dem weg kippen aber wenn man sich dann umdreht und sieht sein Ziel direkt vor Augen, ist das nicht in Worte zu fassen. Man ist einfach nur glücklich, platt und begreift was es alles gibt, außerhalb seiner Komfortzone und auf der Welt. 🌎

    Da ich morgen auch früh raus muss und zum Machu Picchu aufbreche, werde ich zeitig ins Bett gehen. Ihr hört dann in ein paar Tagen wieder von mir. 🙋🏽‍♀️

    Ich hoffe ihr hattet alle heute einen schönen 1. Advent. ⭐️ Die Vorweihnachtszeit fehlt mir hier wirklich sehr. ❄️☃️🎄

    Liebe Grüße, haltet die Ohren steif und bis die Tage.
    Angi
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You might also know this place by the following names:

Vinicunca, Regenbogen-Berg, Montaña de Colores

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