Massimiliano

Sono un ingegnere che amia viaggiare!
Living in: Folignano, Italy
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  • Day1

    Orvieto: Piazza della Repubblica

    April 22 in Italy ⋅ ⛅ 14 °C

    Il Palazzo Comunale e la Chiesa di Sant’Andrea sono è situati in una delle piazze principali di Orvieto, Piazza della Repubblica. La facciata del Palazzo Comunale fu rinnovata dallo Scalzaintorno al 1600. I contrasti tra basamento e parete,...insieme allo sviluppo in profondità, si compongono in un'immagine di imponente dignità civica. Il progetto prevedeva l'ampliamento del palazzo, non eseguito.
    La Chiesa di Sant’Andrea è probabilmente la chiesa cristiana più antica di Orvieto, ma non si sa con certezza la data di costruzione. Oggi, la facciata presenta quattro spioventi ed è divisa in tre parti da lesene. La parte centrale è occupata da un portale strombato, realizzato da Vito di Marco da Siena, sovrastato da un rosone. Alla destra della facciata si erge il campanile dodecagonale in tufo, ricostruito nel 1926, caratterizzato da tre ordini di bifore nella parte superiore.
    All’interno, si possono ammirare notevoli opere artistiche di ogni secolo: un pulpito, un’edicola sepolcrale del XIV secolo, una tela rappresentante l’Annunciazione, del Nebbia e altre due del suo allievo Angelo Righi da Orvieto.
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  • Day1

    Orvieto: Piazza del Popolo

    April 22 in Italy ⋅ ⛅ 15 °C

    Il palazzo, situato nella grande piazza del Popolo, fu costruito intorno al XIV secolo e costituiva la dimora di una figura istituzionale molto importante della città in epoca medievale: il Capitano del Popolo. Questa era una figura molto diffusa in Italia ed in altri comuni all’epoca, ed aveva un rilevante ruolo di rappresentanza del popolo. Questo palazzo, cosi come la piazza in cui è collocato, ha sempre avuto un forte legame con il popolo e le sue dinamiche sociali ed economiche, di fatti ancora oggi la piazza del Popolo ospita, come da molti anni, il mercato.
    Il palazzo nel tempo conobbe diversi cambiamenti in termini di finalità: da sede temporanea del Podestà (altra figura di spicco in epoca tardo medievale) fino al  XVII secolo quando un piano dello stesso fu destinato anche a teatro.
    L’aspetto attuale, maestoso ed elegante  del palazzo si deve al restauro di fine XIX secolo su progetto di Paolo Zampi, mentre è del 1989 la trasformazione dello stesso in attrezzato centro congressi che vanta tre grandi sale molto ben equipaggiate (Sala dei Quattrocento, Sala Expo e Sala Etrusca). Questi ultimi interventi di ri-funzionalizzazione del palazzo hanno anche portato alla luce resti di un tempio etrusco e reperti del vecchio acquedotto medievale. Il palazzo non è aperto a turisti e visitatori.
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  • Day1

    Orvieto: Torre del Moro

    April 22 in Italy ⋅ ⛅ 15 °C

    Inizialmente chiamata Torre del Papa e quindi ribattezzata del Moro probabilmente in relazione a tale Raffaele di Sante detto “il Moro” (che aveva dato il suo nome alla contrada ed al palazzo adiacente la torre), o al fatto che sulla stessa torre vi si “appendesse” il Moro in occasione della antica manifestazione della giostra del Saracino. Oggi la Torre svetta nel cuore della città, nel crocevia di strade tra Corso Cavour, Via della Costituente e Via del Duomo come un maestoso spartiacque delle strade e dei quattro quartieri cittadini.
    La torre è visitabile internamente e, giungendo alla sua estremità, si raggiunge lo spettacolare terrazzo (a circa 50 metri da terra) , dal quale si può godere di un bellissimo panorama a trecentosessanta gradi della città.
    Adiacente alla torre si trova anche il bel Palazzo dei Sette, così chiamato perchè in epoca medievale ospitava i sette magistrati che avevano la rappresentanza delle principali corporazioni e mestieri di Orvieto. Oggi il Palazzo dei Sette è sede di mostre ed eventi.
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  • Day1

    Orvieto: il Duomo

    April 22 in Italy ⋅ ☀️ 17 °C

    Il duomo di Orvieto è uno dei massimi capolavori architettonici del tardo medioevo. Sulla bellissima facciata in stile gotico si ammirano decorazioni architettoniche che vanno dal XIV al XX secolo, comprendenti un grande rosone, mosaici dorati e tre maestose porte bronzee.
    L’interno è impreziosito da due cappelle affrescate da alcuni dei più grandi pittori italiani del periodo, tra le quali si può ammirare il famoso Giudizio Universale di Luca Signorelli.
    Il duomo di Orvieto fu costruito su ordine del papa Urbano IV per commemorare e venerare adeguatamente il Corporale di Bolsena.
    Il miracolo risale al 1263, quando un’ostia aveva sanguinato nelle mani di un sacerdote che dubitava del dogma della transustanziazione. Il sangue aveva anche macchiato la tovaglia dell’altare, che oggi è conservata nella Cappella del Corporale all’interno della cattedrale.
    Richiese 3 secoli. In origine il duomo di Orvieto era stato progettato come una basilica romanica con una navata centrale e due laterali. Ma quando Giovanni di Uguccione subentrò al primo capomastro Fra Bevignate, il progetto fu trasformato in una chiesa di stile gotico italiano. La prima pietra fu posata il 13 Novembre 1290 dal papa Nicola IV.
    I lavori procedettero a rilento finché nel 1309 lo scultore e architetto senese Lorenzo Maitani ricevette la commissione per risolvere alcuni problemi riguardanti le capacità di carico dell’edificio, specialmente del coro. Maitani modificò sostanzialmente il progetto del duomo di Orvieto ricostruendo l’abside in forma rettangolare e aggiungendo una grande vetrata quadrifora. A partire dal 1310 realizzò la facciata attuale fino al livello delle statue bronzee raffiguranti i simboli degli evangelisti, e lavorò anche all’interno della cattedrale. Maitani morì nel 1330. Nel 1347 Andrea Pisano, già a capo dei lavori per la cattedrale di Firenze, fu nominato nuovo capomastro. Gli succedette nel 1359 Andrea di Cione detto l’Orcagna, al quale vengono attribuiti la bellissima decorazione a mosaico e il rosone. I lavori alla facciata proseguirono negli anni e nei secoli successivi sotto la guida di altri capomastri, tra cui Michele Sanmicheli e Antonio da Sangallo il Giovane.

    La facciata dorata cattura e incanta lo sguardo. È decorata da ampi bassorilievi e statue con i simboli degli evangelisti, creati da Maitani e collaboratori tra il 1325 e il 1330.
    Nel 1352 Matteo di Ugolino aggiunse le statue bronzee dell’Agnello di Dio sul frontone centrale e di San Michele sul frontone laterale sinistro.
    I bassorilievi di marmo sui pilastri ritraggono storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Sono considerati tra i più famosi di tutta la scultura trecentesca. Si tratta di un lavoro collettivo e anonimo, al quale hanno collaborato almeno tre o quattro capimastri (Maitani compreso) con i loro assistenti.
    Da sinistra a destra, i bassorilievi raffigurano Storie Della GenesiL’albero di Jesse e i profeti che annunciarono il Messia Episodi della vita di Cristo e della Vergine Il Giudizio Finale dall’Apocalisse.
    Sopra questi bassorilievi ci sono gli splendenti mosaici realizzati tra il 1350 e il 1390 su disegno dell’artista Cesare Nebbia. Le tessere originali sono state sostituite nei secoli. La maggior parte dei mosaici rappresenta scene della vita della Vergine Maria.
    Al centro dei mosaici si ammira il grande rosone realizzato dallo scultore e architetto Orcagna tra il 1354 e il 1380. Nelle nicchie sopra il rosone ci sono i 12 apostoli, mentre su entrambi i lati ci sono nicchie con 12 profeti dell’Antico Testamento presentati a coppie. Le statue nelle nicchie sono un tipico modello figurativo delle cattedrali francesi. I pannelli intorno al rosone sono decorati con mosaici rappresentanti i quattro Dottori della Chiesa.
    La parte più nuova della decorazione della facciata è costituita dalle tre porte bronzee che danno accesso all’interno della cattedrale. Esse furono realizzate nel 1970 dallo scultore siciliano Emilio Greco e raffigurano le Opere di Misericordia.
    Le porte sono sormontate da una scultura della Madonna col Bambino realizzata da Andrea Pisano nel 1347.
    I muri laterali del duomo di Orvieto, in contrasto con la facciata, presentano una decorazione molto più semplice, costituita da fasce alternate di travertino bianco e basalto grigio-blu.

    La pianta del duomo di Orvieto è a croce latina con tre navate. L’interno è spazioso, come l’esterno è decorato con fasce alternate di alabastro e travertino fino a un’altezza di 1,5 metri. Più in alto, i muri furono dipinti a strisce alternate bianche e nere alla fine del XIX secolo.
    Anche le colonne cilindriche presentano fasce alternate di travertino e basalto. I pannelli di alabastro sul fondo delle finestre della navata mantengono l’interno fresco durante l’estate, mentre le vetrate neogotiche nelle parti superiori delle finestre sono datate 1886-1891.

    La grande vetrata quadrifora dell’abside fu realizzata tra il 1328 e il 1334 da Giovanni di Bonino, maestro vetraio di Assisi, probabilmente su disegno di Maitani.
    Il coro ligneo gotico fu cominciato nel 1329 da Giovanni Ammannati con una squadra d’intagliatori senesi.
    Dietro l’altare c’è una serie di affreschi gotici danneggiati, raffiguranti la vita della Vergine Maria, che occupano completamente i tre muri. Furono realizzati intorno al 1370 dall’artista locale Ugolino di Prete Ilario. Questa serie di affreschi era la più vasta della sua epoca in Italia.

    La Cappella del Corporale fu costruita tra il 1350 e il 1356 per custodire il corporale del miracolo di Bolsena. Da questa cappella la reliquia viene portata in processione per la città durante le maggiori festività.
    La cappella è decorata da affreschi di artisti orvietani risalenti al 1357-63. Essi raffigurano la storia del miracolo di Bolsena e altri miracoli eucaristici.
    Il reliquiario che contiene il corporale è un capolavoro di stile gotico: in forma di trittico, fu costruito dall’orafo senese Ugolino di Vieri tra il 1337 e il 1338. Mostra 24 scene della vita di Cristo e 8 storie inerenti il corporale.
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  • Day1

    Orvieto: Chiesa di Sant'Andrea

    April 22 in Italy ⋅ ☀️ 18 °C

    Situata a fianco del Palazzo Comunale e nella bella Piazza della Repubblica, la chiesa di Sant’Andrea e Bartolomeo, questo il nome completo, ha subito, nel tempo, notevoli cambiamenti architettonici ed oggi si presenta con una bella facciata affiancata da una torre dodecagonale e da un elegante loggiato. Storicamente rilevanti, in epoca medievale,  le nomine di papa Martino IV e dei cardinali Niccolò IV e Bonifacio VIII, avvenute proprio nella chiesa di S.Andrea.
    La Chiesa è visitabile ed aperta al pubblico. Importante rilevare che nei “sotterranei della chiesa”sono state trovate tracce di antiche costruzioni di epoca villanoviana e testimonianze di epoca etrusca e romana. Per chi fosse interessato, gli stessi sotterranei sono visitabili su prenotazione con l’ ausilio di guida archeologica.
    All’interno della chiesa si trovano testimonianze di  epoche diverse: un pulpito cosmatesco, un’edicola sepolcrale (inizi XIV secolo), alcuni affreschi trecenteschi, una preziosa  tela di Cesare Nebbia con l’Annunciazione ed altre due attribuite al suo allievo Angelo Righi da Orvieto (fine XVI secolo) e una Sacra Famiglia di Alessandro Franchi (1895). In occasione dell’ultimo restauro nella facciata della chiesa  furono inserite opere contemporanee come le sculture della lunetta del portale  e la vetrata del rosone di Ilario Ciaurro.
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  • Day1

    Orvieto: arrivo

    April 22 in Italy ⋅ ⛅ 18 °C

    Con una definizione molto suggestiva Orvieto è stata definita “la città alta e strana“.  È facile capire perché, osservando dal basso la cittadina umbra in piedi sopra la rupe di tufo sottostante. Da lontano, soprattutto di notte, sembra sospesa nel cielo mentre di giorno, appare appena appoggiata alle nuvole. Piccolo scrigno di arte, è famosa nel mondo soprattutto per il Duomo, meraviglia dell’architettura gotica europea e il Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria idraulica. Piccola, ordinata, accogliente, Orvieto è una meta imperdibile durante un tour in Umbria ma merita anche un intero fine settimana per godersi in tranquillità anche la Cappella di San Brizio, il Museo del Duomo, la millenaria Città sotterranea e l’eccellente gastronomia. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da vedere a Orvieto.Read more

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