• A spasso con Peppe
November 2022

Primissima uscita in camper

Questa è mia prima uscita in camper carico di adrenalina, ma anche di paura, sono partito. Nonostante i mille pensieri appena messo in moto una strana serenità mi ha pervaso. È proprio vero, la vacanza in camper inizia appena messo in moto... Read more
  • Prima volta

    November 1, 2022 in Italy ⋅ ☀️ 17 °C

    Eccomi qui, ho perso la "verginità" , la prima volta in viaggio con il mio camper. Come tutte le prime volte non è mancata la solita ansia da prestazione, non è stato semplice, mancavano tante cose. Ma si sà la prima volta non si dimentica mai. Prima di partire ero impacciato, non sapevo cosa portare, cosa mancava. Ho preso un po' di cose essenziali per cucinare, farsi una doccia, la mia immancabile bici e sono partito. Appena mi sono messo al volante è arrivata una strana sensazione, una serenità particolare, il sentirsi bene e nel posto giusto. Ho iniziato a fare i primi km percorrendo quelle strade che quasi quotidianamente percorro, in modo frenetico e con piede abbastanza pesante, ma ora tutto è diverso. Si apprezza la lentezza, non si ha l'ansia di arrivare, tutto scorre lento non si sente il peso del tempo. Dopo una quarantina di km giungo a destinazione. Faccio un giro del lago, erano le 21, scenario da film horror. Desolazione totale poche luci, ristoranti e bar chiusi, vedo un parcheggio camper dove sono già parcheggiati un paio, belli nuovissimi. Però il mio spirito è un altro fare la mia prima esperienza , da solo per cogliere appieno l'essenza, quindi mi allontano alla ricerca di un posto appartato e intimo. Dopo poco lo trovo, iniziano i preparativi. Inizio ad accendere il riscaldamento, accendo il boiler, metto su un caffè. Inizio a guardarmi intorno e ad appuntarmi le cose che mancano; secchi dell'immondizia, appendi abiti, la scopa, di tutto e di più. Inizio a buttare giù una lista che inizia a farsi sempre più lunga, c'era da aspettarselo . Inizio a farmi una doccia e subito inizio a fare i conti con gli spazi ristretti, la pressione del doccino che non è quello di casa, autonomia di acqua calda limitata, ma sufficiente. Mi asciugo esco dalla doccia, "c...o il tappetino manca" aggiungiamolo alla lista. Provata l'esperienza della doccia ,tutto sommato positiva, iniziamone un'altra la cucina. Per facilitarmi avevo preparato una vellutata di bieta spinaci e ricotta a casa , la riscaldo e inizio a mangiare. Faccio una bella scarpetta per lasciare quanto più pulito il tutto visto la mancanza della mia fedele amica lavastoviglie. cenato, metto su una tisana, sigaretta e film prima di dormire. Giunta l'ora di dormire spengo tutto e inconsciamente anche il riscaldamento, confidando nel mio camper che avesse potuto mantenere il calore. Salgo in mansarda e cerco di dormire. I suoni della natura iniziano a palesarsi, campanacci e muggiti di mucca, lamenti di cinghiale, e qualche lupo in lontananza. Nonostante tutto mi addormento. Verso le 3 di notte mi sveglio, un freddo della Madonna, temperatura interna 6 gradi esterna 2, ok accendo il riscaldamento! A mille metri di altitudine a novembre fá freddo il riscaldamento va tenuto acceso lezione imparata! Con calma arriva il mattino al calduccio del mio camper, metto su un caffé e tra la natura che si è svegliata prima di me Faccio colazione . Una luce stupenda del mattino dona una pace che da tempo ricercavo. Prendo la bici e inizio la mia pedalata. Il lago inizia a popolarsi di persone. Dopo un paio di ore e 50 km fatti mi concedo una birra premio e rifaccio la doccia. È ora di pranzo metto su padella e acqua per un bello spaghetto con i pomodorini del piennolo. Ed ecco li manca lo scolapasta, aggiungere alla lista. Scolo la pasta alla meglio maniera e proseguo con il pranzo. Non voglio stare a filosofeggiare ma quello spaghetto aveva un sapore diverso un sapore di libertà e appartenenza a qualcosa, non so dire ancora a cosa, ma a qualcosa di nuovo. Metto su un po' di musica, la gente passa con i risciò, ride e schiamazza , mentre io sono in una dimensione tutta mia. Pennichella pomeridiana, un buon libro e subito arriva l,imbrunire. È quasi Giunta l'ora di tornare a casa, inizio con i preparativi. Assicuro tutti gli oggetti in modo tale che non vadano a spasso mentre guido, pulisco tutto e mi metto al volante. Indicatore del gasolio a riserva, nota prossimo viaggio, se devi usare tanto il riscaldamento fai il pieno per non rimanere a piedi! Mi metto in marcia faccio rifornimento e mi avvio verso casa. Il viaggio sta per finire, ma non ho quella malinconia che sia finito, torno a casa sereno e consapevole che ce ne sarà un altro. Avere la libertà di mettere in moto e partire non appena il lavoro lo permette non ha prezzo. Arrivo a casa parcheggio pulisco e lo lascio pronto per il prossimo. La mia prima volta si è conclusa ed è stato meraviglioso.Read more

    Trip end
    November 2, 2022