• Narikala

    December 8, 2022 in Georgia ⋅ ⛅ 4 °C

    Tbilisi
    Dalla cima, vediamo quello che ci viene descritto come un giardino botanico. Sembrava un boschetto, normalissimo. Invece mi viene spiegato come "un giardino del Berlusconi georgiano" che ha comprato la valle con le dacie che c'erano e ci ha fatto un ritrovo per ricconi...e la guida mi fa il segno delle manette con le mani.
    Ecco cosa esportiamo in giro per il mondo: la fama di un palazzinaro corrotto di cui metà italiani andavano orgogliosi...e lo sono tuttora!

    Qui vicino, una statua visibile in tutta la città: la madre Georgia!
    Sul crinale, sorveglia l'intera città. Nella descrizione scriverò ora una cosa che mi bannarono su TripAdvisor: la madre tiene in una mano una ciotola, nell'altra una spada. Sembra quasi dirti: sei il benvenuto, ma non rimanere troppo o so come cacciarti!
    Bannata perché secondo loro era razzista come affermazione!

    Poi un'altra cosa caratteristica: strano ma vero, sul crinale c'è questo terreno che in tutto e per tutto è territorio greco. Non ci entri senza un passaporto!

    Infine, Narikala vera e propria! Questa è un'antica fortezza che domina la capitale ed il fiume Kura. Si compone di due sezioni murate su una ripida collina tra i bagni sulfurei. Nel cortile inferiore si trova la chiesa di San Nicola, recentemente restaurata.
    La fortezza fu costruita nel IV secolo e divenne nota con il nome di "Forte odioso". Venne considerevolmente ampliata dagli Omayyadi nel VII secolo. In seguito subì un ulteriore allargamento ad opera del re Davide il Fondatore. I mongoli la rinominarono "Narin Qala" ("Piccola fortezza"). La maggioranza delle fortificazioni ancora esistenti risale al XVI e XVII secolo. Nel 1827 alcune parti della fortezza vennero danneggiate da un terremoto e poi demolite.
    Rimangono poche vestigia e una chiesa ortodossa.
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