• Quartiere termale ottomano

    December 8, 2022 in Georgia ⋅ ⛅ 4 °C

    Tbilisi
    Odore di casa, per me, mescolato a tanti "funghetti" che stanno a testimoniare tanti hamam presenti in zona. Che poi non sono altro che i bagni romani che gli ottomani hanno conservato per il loro impero.
    Insomma, come si dice in Baaria, "tutta una cosa, sono!"
    Anche l'architettura e le strutture dei balconi in legno rivelano il passato ottomano della città. E non sarà l'unica impronta lasciata...
    Nel 1723-35, gli Ottomani costruirono una moschea sunnita ai piedi della fortezza. Nel 1740, questa moschea fu distrutta dai persiani. Nel 1846-51 fu restaurata nell'ambito del progetto dell'architetto italiano Giovanni Scudieri, ma alla fine del XIX secolo fu demolita e ne fu ricostruita. Quindi, quella che vediamo è moderna ma comunque questa moschea è unica al mondo e lo si deve ad un motivo non banale: è l’unica moschea al mondo dove musulmani sciiti e sunniti pregano insieme. E da più di 150 anni!

    Al lato delle terme, la leggenda della fondazione della città, raffigurata in una statuetta.
    Il re georgiano era a caccia di fagiani con i suoi falconi. Uno di questi, il suo preferito, si allontana per seguire una preda e, insieme a essa, precipita in un laghetto. I cavalieri del re li rinvengono, caduti in una fonte termale. Il re decide di mangiarli e, estasiato dal sapore delle carni, considerando che la zona avrebbe potuto portare benefici durante i rigidi inverni, decide di fondare la sua nuova capitale sulle rive di questi laghetti sulfurei.

    Ecco, questa storia mi è stata censurata su TripAdvisor!
    Forse non si può mangiare un fagiano, secondo loro...
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