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Armenia

Un viaggio nel congelatore, alle origini del cristianesimo, mangiando un lavash al suono del duduk😅🤣 Leggi altro
  • Sherep restaurant

    19 gennaio, Armenia ⋅ ☁️ -1 °C

    Yerevan
    Seconda possibilità: mi han consigliato di chiedere delle cose specifiche (armene) che si celavano dietro la traduzione in inglese.
    E allora ordino piatto di formaggi di campagna, zuppa di yogurth acido con polpette, carne avvolta in foglia di vite e zucca ripiena. Insomma: gyughakan panirner, spas con kufta, tolma e ghapama. Visto? Se traduci, non sembra roba armena🤣Leggi altro

  • Yerevan

    20 gennaio, Armenia ⋅ ☁️ -4 °C

    Ultimo giorno di escursioni e di neve. Oggi smetterà in città e domani magari avranno rimosso tutta la neve.

  • Lago di Sevan

    20 gennaio, Armenia ⋅ 🌫 -9 °C

    Siamo su uno dei laghi in altura più grandi del mondo, ad oltre 2000 metri, con un bel vento a -10°C.

  • Monastero di Sevanavank

    20 gennaio, Armenia ⋅ 🌫 -9 °C

    Սևանավանք
    Sevan
    Qui, su quella che fino agli anni 50 era un'isola, sorge un monastero che la guida del posto dice essere stato una punizione per monaci. Solitamente dovevano stare qui a copiare incunaboli per qualche inverno🤣.

    All'interno della chiesa maggiore c'è una croce di pietra, di fattura iraniana, in cui compare più di una figura antropomorfa, compreso Cristo. Per la chiesa armena (...e per la Bibbia!) questo sarebbe proibito. Questo fa di questa icona un unicum per la chiesa armena.
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  • Dilijan

    20 gennaio, Armenia ⋅ ☁️ -4 °C

    Piccolo centro famoso per essere la "Svizzera del Caucaso".
    Qualche casa in legno (effettivamente uniche da queste parti), ma non molto di più. Residuo dell'epoca sovietica, un monumento visibile da tutta la valle.
    Sulla via principale della città storica, un anfiteatro (che con la neve diventa magico) e una croce di pietra se non altro singolare.
    Approfitto per un khachapuri veloce in un ristorante che si chiama "Mimino"...e scopro che li vicina c'è una statua gemella di quella che ho visto a Tbilisi.
    Comincio ad aver girato troppo!🤣
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  • Monastero di Goshavank

    20 gennaio, Armenia ⋅ ☁️ -3 °C

    Gosh
    Monastero del 1200, formato da 3 chiese e varie cappelle. Struttura antica e suggestiva. Grazie al freddo, ci han detto che abbiamo evitato la cosa più brutta del posto: una moltitudine di bancarelle (effettivamente si capisce dagli "scheletri" presenti).
    A lato delle tre chiese, c'è una struttura megalitica, risalente al 3000 a.C. che in parte è stata sfruttata per edificare lo scriptorium (tutto a sinistra nelle foto).
    La chiesa sulla sinistra ha un arco particolare: un arco islamico, costruito così nella speranza che, se il nemico avesse compiuto scorrerie, avrebbe "apprezzato il gesto" e risparmiato i malcapitati.
    Nella chiesa principale, sempre in questa evenienza, i muri sono serviti "da carta". Tutto ciò che c'era da sapere del monastero (e che se fosse stato di carta poteva essere distrutto facilmente), fu scritto sui muri!

    Ci sarebbe stato da raggiungere anche una cappelletta nella foresta con una bella vista sul monastero, ma data strada ghiacciata (letteralmente) e con una bella pendenza, decido di evitare.
    ...e infatti una del gruppo è caduta, si è fatta qualche metro e la abbiamo raccolta da un fosso!😅🤣
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  • Ultimo giorno

    21 gennaio, Armenia ⋅ 🌙 -8 °C

    Yerevan
    Con la calma di chi ha tempo da perdere, mi fermo a riempirmi di calorie con un po' di "schifezze armene". Poi piazza Aznavour, piazza Libertà e il teatro dell'opera, qualche opera naif con un inframezzo culturale...Leggi altro

  • Museo di Storia dell'Armenia

    21 gennaio, Armenia ⋅ ☀️ -4 °C

    Yerevan
    Avendo alloggiato in un albergo con in nome "provocatorio" per un romano (Tigrane il grande) e avendo ricordato chi avesse distrutto due volte la capitale del re di cui sopra, volevo vedere un po' la storia narrata da parte del perdente🤣.

    Devo dire ho trovato un museo che per standard è davvero elevato. Interessanti i reperti, compresi due carri funerari completi (uno addirittura col morto). Ho visto anche il toro proveniente da Garni (di cui ho scritto in un'impronta precedente).
    ...e poi la storia del regno che ha dato origine all'Armenia (Urarli), che da bravo occidentale praticamente non conosco, a documentandomi, vedo che commerciavano addirittura con gli etruschi nel II millennio a.C.!

    Certo, il museo latita molto sull'occupazione romana, ma ci credo! In Romania sono ancora convinti che Decebalo ha mandato via Traiano!😅🤣
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  • Lavash restaurant

    21 gennaio, Armenia ⋅ ☀️ -1 °C

    Yerevan
    Vado prima a cercare la partenza della navetta che con 1€ mi porterà in aeroporto (come da noi, no?) e dopo un'ora, trovo la banchina. Quindi, bello spompato, mi dirigo al mio ultimo pasto armeno.
    Vado sul sicuro: khinkali, tolma e kyufta. E a chiudere un mille-feuilles, di cui avevo avuto notizia. Non è stata una brutta esperienza!
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  • Santissima Madre di Dio Kathoghika

    21 gennaio, Armenia ⋅ ☀️ -1 °C

    Սուրբ Աստվածածին Կաթողիկէ Եկեղեցի
    Yerevan
    Chiesa vicina al ristorante, tra le più antiche della città (XII secolo), che come tutte le chiese armene, è composta da più corpi fatti a carta carbone, per motivi sismici. Questa ha una striscia in bassorilievo particolare, oltre alle dolite onnipresenti croci/alberi della vita (quanto è pagano?), simbolo degli ex voto armeni.
    Interni piuttosto moderni.

    Sulla strada per la navetta, incrocio una strana statua di un tizio che va su un sidecar, con una moto che sembra Robin Williams, e un altro che sembro io a Lodi: un vecchio seduto su un albero che spera che nessuno gli rompa il cazzo...ma purtroppo dai sogni ci si sveglia!
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  • Aeroporto di Zvarnots

    21 gennaio, Armenia ⋅ ☀️ -1 °C

    Zvarnots
    Arrivo in aeroporto, il cielo si è aperto e, attraverso i vetri luridi, saluto l'Ararat prima di entrare al controllo doganale.
    Addio alla prossima vita, Armenia.

    Fine del viaggio
    21 gennaio 2026