• Riga e siamo in Lettonia

    8 Jun 2025, Latvia ⋅ ☁️ 15 °C

    Fondata da Alberto di Livonia nel 1201, Riga raggiunse subito una grande importanza politica e commerciale grazie alla sua eccellente posizione sul mare, entrando a far parte della Lega Anseatica ma mantenendo comunque una certa autonomia. Dopo la metà del Cinquecento venne conquistata dalla Polonia; successivamente (nel Seicento) dalla Svezia e all’inizio del Settecento dalla Russia zarista.
    La Repubblica di Lettonia venne proclamata nel 1917, con Riga come capitale. Annessa all’Unione Sovietica nel 1940, la città fu occupata per tre anni dai tedeschi, per poi tornare ad essere la capitale della Repubblica Socialista Sovietica di Lettonia. L’indipendenza dal dominio sovietico risale al 1991.

    Affacciata al Mar Baltico, sulla foce del fiume Daugava, Riga oggi è una città cosmopolita e multiculturale, celebre per il suo “doppio” centro storico: in parte di epoca medievale e in parte risalente alla fine dell’Ottocento.

    Una leggenda locale narra che tutte le notti si ode provenire dal fondo del fiume una voce, che chiede ad un passante se la costruzione della città sia terminata. La risposta deve essere sempre negativa poiché, nel momento in cui la città sarà ultimata, il fiume la porterà con sé, nel profondo delle sue acque…

    Abbiamo scelto di dedicare la nostra giornata alla Vecchia Riga (quella di origine medievale) oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco.
    Passeggiando fra pittoreschi vicoli e stradine intricate, tra cui svetta il Duomo, ci siamo ritrovati nel cuore del centro storico: la Piazza della Cattedrale, dove (avevamo letto…) “i turisti e gli abitanti del luogo, nelle belle giornate, affollano i tavolini dei caffè”… In realtà (forse perché ci siamo arrivati alle 9 di una domenica mattina…) la piazza ci è apparsa semi deserta ed abbiamo faticato a trovare un bar aperto…
    Con nostra sorpresa, abbiamo constatato che anche la Cattedrale ed il Duomo erano chiusi!
    Il Duomo di Riga è la chiesa protestante più importante di tutta l’area baltica, risale al XIII secolo; di stile romanico con aggiunta di elementi gotici e torre barocca alta 90 metri, è un simbolo della capitale della Lettonia. Nei pressi del Duomo una statua in bronzo rappresenta “I musicanti di Brema”; ci siamo chiesti il motivo di questa associazione ed abbiamo scoperto che la chiesa ospita anche la tomba del vescovo Alberto da Brema, che ne volle la costruzione.
    A breve distanza dal Duomo si trova la struttura residenziale più antica di tutta riga, I Tre Fratelli: si tratta di tre case realizzate in stile gotico, rinascimentale e barocco, attualmente sede del Museo dell’Architettura.
    Pochi passi ci hanno permesso di raggiungere Piazza del Municipio, la più importante della Città Vecchia, circondata da imponenti palazzi storici. Oltre al Municipio, la piazza ospita il Museo dell’Occupazione che narra la storia del duplice regime totalitario, nazista e sovietico. In epoca medievale, proprio in questa piazza ardevano i roghi con cui venivano giustiziate le presunte streghe. Il monumento ai Fucilieri lettoni, posto al centro della piazza, è spesso oggetto di contrasto poiché il corpo militare scelto dei fucilieri svolgeva, all’epoca, il ruolo di guardia personale di Lenin, costituendo al contempo un orgoglio nazionale ma anche un pessimo ricordo.
    La Casa delle Teste Nere è sicuramente l’edificio più bello della piazza (impossibile non riconoscerlo!) anche se quello che vediamo oggi è una ricostruzione dell’originale, distrutto nell’ultima guerra. Il nome del palazzo deriva da una confraternita di mercanti tedeschi (ricchi, giovani e celibi) attivi in città intorno al Trecento. In questa casa, ha vissuto anche Wagner.
    Tappa successiva: la Chiesa di San Pietro, per salire sulla sua torre di 123 metri (fortunatamente pochi scalini a piedi…il resto in ascensore…) e goderci lo spettacolo dall’alto… Dalla cima della torre abbiamo potuto distinguere chiaramente anche la Cattedrale Ortodossa (con le sue cupole dorate) e la Biblioteca Nazionale (con la sua moderna struttura che si ispira a simboli della cultura lettone, come la Montagna di Vetro ed Il Castello di Luce).
    Siamo quindi andati alla ricerca della Casa del Gatto, costruzione gialla (in stile Art Nouveau) edificata da Friedrich Scheffel, sul cui tetto si trova un grazioso gatto in bronzo.

    La leggenda racconta che il commerciante volle posizionare la casa in maniera tale che il gatto mostrasse il sedere alla Camera di Commercio Maggiore, in segno di “vendetta” per non essere stato accettato come membro; pare che solo dopo una lunga controversia la statua sia stata riposizionata.

    Nel nostro percorso non poteva mancare il monumento alla Libertà che rappresenta da sempre l’indipendenza ed il patriottismo lettone. In epoca di regime sovietico diverse persone pagarono con la vita il semplice fatto di esservisi avvicinati.
    Rientrando in camper, siamo passati di fronte al Castello di Riga: di origine trecentesca, ricostruito dopo la sua parziale distruzione, oggi ospita alcuni percorsi espositivi storici e artistici ed è la residenza del Presidente della Lettonia.
    In conclusione: Riga ci è piaciuta, anche se l'abbiamo trovata "poco vissuta", come se i suoi abitanti e i possibili turisti... fossero al momento altrove...
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