• Tra Francoforte, Amburgo e Reykjavik

    August 5, 2024 in Iceland ⋅ ☁️ 13 °C

    Un'intera giornata a Francoforte ci aspetta quindi decidiamo di fare una mega colazione e abbandonarci nella piscina dell'hotel. Qui troviamo la pace necessaria per proseguire il nostro viaggio, fino a quando un gruppo di bambini urlanti spezza il nostro sogno.
    Emy e Matte partono per prendere il mitico volo per Amburgo che, con uno scalo li condurrà a Reykjavik, mentre Eli e Nico rimangono a fare un aperitivo in hotel a base di panini rubati alla colazione e spritz hugo overpriced.
    Dopo tante peripezie comunque arriviamo a Reykjavik circa a mezzanotte, pronti a combattere per ritirare la nostra macchina a noleggio.
    Alle parole del responsabile della compagnia di autonoleggio ci crolla il mondo addosso: "There is no car". Eli litiga ancora un po' anche con lui e alla fine il tizio si degna di darci la macchina, recuperabile comodamente a 10 minuti a piedi dall'aeroporto, sotto la pioggia.
    Dopo aver passato mezz'ora sotto la pioggia a cercare la macchina al buio finalmente la troviamo e partiamo alla volta della nostra casetta a Reykjavik.
    Le disavventure non sono però ancora finite: la casa non si trova. E anche quando alla fine la troviamo, i codici per aprire la key box non funzionano.
    Chiamiamo quindi la tizia della casa: sono ormai le 3.00 di notte, lei ci risponde con una voglia di vivere infinita ma che ci permette di capire che la casa aveva non una, non due ma ben tre porte. La nostra era chiaramente l'ultima, quella accanto a dei fossi di fango bagnati, e invisibile all'occhio umano.
    Finalmente entriamo, ci sbrighiamo a preparare il pranzo di domani (risotti in busta for the win) e andiamo a nanna.
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