Cordoba
December 4, 2024 in Argentina ⋅ ☀️ 30 °C
#Day 116
Ci svegliamo dopo le 13 ore trascorse nel night bus 🚍 Manu ha fatto fatica a dormire,🦉 mentre Laura ha approfittato che fosse mezzo vuoto per rannicchiarsi su due sedili, dormendo come un ghiro 🦥
Benvenuti a CORDOBA 🇦🇷
“È per estensione territoriale la città più grande dell'Argentina con una superficie di 576 km² e la seconda del paese per numero d'abitanti”. Cordoba é una grande città dove convivono molte culture “La maggior parte della popolazione è di origine europea, soprattutto italiana e spagnola, altre discendenze importanti sono quella germanica, francese, armena, britannica e scandinava (soprattutto dalla Svezia)”. La buona notizia é che ci scambiano per gente del luogo 😂
Solitamente la colazione la cuciniamo sempre a casa. Quando però prendiamo un bus notturno ci concediamo un brunch in un posto speciale (per grande gioia di Laura). Eccoci allora alla “bruncheria” per un maxi avocado toast, crema di formaggio, hummus yogurt con granola e marmellata accompagnato da un caffè ☕️
Alla fine della colazione andiamo a pagare, la cameriera dice l’importo, ma quando vede che tiriamo fuori contanti ci dice che sono circa tre dollari in meno. Sapevamo che in Argentina conviene pagare con i contanti, ma a Cordoba abbiamo capito che loro sono davvero in carenza di denaro contante. Infatti osservando bene, nella maggior parte dei negozi sono presenti cartelli che propongono sconti (anche del 20%) per chi paga in contanti.
Per noi é assolutamente un vantaggio, dato che oltre a guadargnare nel cambio a Wester Union, “guadagnamo” ogni volta che facciamo un acquisto. Riflettiamo sul fatto che per gli argentini il contante dev’essere davvero un problema e su come la crescente inflazione abbia e stia affliggendo questo paese.
MOMENTO ATTUALITÀ
“Javier Milei ha assunto la carica di presidente dell’Argentina nel dicembre 2023. Nei suoi primi dieci mesi di governo è riuscito a rallentare la corsa dell’inflazione, raggiungere il pareggio di bilancio e stabilizzare il mercato valutario. Il rischio paese diminuisce, benché rimanga ancora molto elevato: Buenos Aires deve infatti ancora risolvere numerose fragilità strutturali, affrontare la crisi sociale e rilanciare l’economia.
A settembre, il tasso di inflazione ha raggiunto il 3,5 per cento, su base mensile. Un dato che sarebbe allarmante in altre economie, ma per l’Argentina rappresenta il livello più basso degli ultimi tre anni. Annualizzando i dati degli ultimi quattro mesi, l’inflazione si attesta ora al 61 per cento: un netto miglioramento rispetto agli ultimi quattro mesi del governo precedente, che aveva lasciato un tasso d’inflazione medio annuo pari al 270 per cento, a cui bisognava aggiungere un’inflazione latente dovuta ai controlli sui prezzi, alle restrizioni sulle importazioni e agli effetti di un tasso di cambio artificialmente sopravvalutato”Read more














