• Wine & Ride

    December 8, 2024 in Argentina ⋅ ☀️ 27 °C

    #Day 120

    Sveglia ⏰ da pigroni anche questa mattina.

    Dopo la solita abbondante colazione andiamo a cercare il bus che ci porterà a Maipu, agglomerato di Mendoza e regione di vigneti e uliveti 🍇 🫒

    Saliti sul bus Laura, si rende conto che non si é informata proprio bene sui mezzi pubblici mendozini, occorreva comprare una tessera e ricaricarla (cosa che non abbiam fatto e che non potevamo fare dato che la domenica é TUUUUTTO CHIUSO).
    L’autista ci dice di passare 😜 ma non siamo bravi in questo e stiamo tutto il tempo con l’ansietta, finché scopriamo che tante persone hanno “dimenticato” la tessera, anche se son tutti del posto 🤙🏼

    Arriviamo a casa di Hugo, che ci accoglie insieme a sua moglie e ci dà due biciclette (per la gioia di Laura) 🚲

    Partiamo in esplorazione. La ciclabile é accanto alla strada, ma nonostante questo passiamo accanto a meravigliosi paesaggi. Usciti dal paesino entriamo nelle campagne, passiamo tra distese di vigneti, uliveti e cantine. Immaginatevi un’enorme distesa di campi, situata circa a 1000msm e sullo sfondo una catena di alte montagne innevate (le montagne più alte al mondo dopo quelle della catena montuosa dell’Everest) 🏔️ ❄️

    Ci fermiamo nella cantina di Carinae, fondata cento anni prima da immigrati italiani 🇮🇹 , passata poi in mano ai francesi 🇫🇷 e da vent’anni a questa parte é una delle poche gestite da una famiglia di argentini 🇦🇷 Dopo una breve visita in vigna 🍇 e nella produzione ci spostiamo in giardino per la degustazione 🍷 Insieme a noi una signora tedesca che ci racconta “Avevo vacanza, mio marito doveva lavorare. Lui guadagna, io sono qui a spendere un po’ di soldi per qualche settimana 🍷 🌊 “

    Degustiamo tre vini, un bianco, un rosé e un rosso. Quest’ultimo é il loro cavallo 🐴 di battaglia. I vini, che utilizzano l’uva Malvec francese, sono molto “leggeri”. Manu, a cui il vino normalmente non piace, ammette che questo é buono e di berlo volentieri. Finalmente, Laura lo sta “convertendo” 😈

    Dopo la degustazione riprendiamo la bici, cerchiamo un locale che ci ha consigliato Hugo, “la cocina di Oso” 🐻 Seguiamo le indicazioni nelle mappe, il ristorante non è segnato e sembra una casa privata, entriamo comunque. Con nostra sorpresa troviamo un magnifico giardino, una casa mooolto rustica e una sorridente ragazza ad accoglierci.

    Ci dice che c’è un menu fisso e che se non abbiamo troppa fame ne potremmo dividere uno (per fortuna ce l’ha detto). Cominciamo con olive 🫒 melanzane sottaceto 🍆 (una specialità da queste parti) e cotenna sott’olio 🥴. Poi arrivano due empanadas di carne. Poi il piatto forte, patate in crema di latte 🥔, carote con uvetta e semi. 🥕 Torna la ragazza con un’enorme teglia di carne e dice “prendete quello che volete”. 😂 Dopo aver fatto un altro bis (e aver condiviso gli avanzi con degli amici 🐶) arriva il dessert: formaggio 🧀 con marmellata di ciliegie fatta in casa 🍒 . Anche se siamo strasazi, apprezziamo il particolare dessert.

    Con fatica riprendiamo poi le nostre bici, dopo una chiacchierata con Hugo, sua moglie e il loro figlio ballerino 💃🕺 torniamo a Mendoza, stanchi ma contenti della giornata 🍷 ☀️
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