• Cape Egmont

    December 30, 2025 in New Zealand ⋅ 🌬 20 °C

    Allora, mettiamola così: Cape Egmont è quel tipo di posto che ti fa sentire davvero ai confini del mondo, ma in modo poetico. Se fossimo lì insieme, ecco cosa ti direi davanti a una birra ghiacciata dopo aver visitato il faro.
    Prima di tutto, la vista. Hai presente quelle cartoline che sembrano finte? Ecco.
    C’è questo faro bianco accecante, l’erba verde smeraldo tipica della Nuova Zelanda (grazie alla pioggia che non manca mai) e, se sei fortunato e le nuvole si levano, il Monte Taranaki proprio lì dietro che sembra un gigante che sorveglia tutto. È uno di quei posti dove la macchina fotografica non smette mai di scattare.

    Però, c’è un "ma".
    Il vento! Lì il mare non scherza mica. Sei sulla punta estrema della regione e il vento soffia dritto dall'Australia senza ostacoli. Ti spettina l’anima, ma ti fa sentire incredibilmente vivo.
    Ti racconterei poi la storia assurda di quel faro. Immagina che lo hanno costruito a Londra, portato qui in nave, montato da un'altra parte e poi, siccome i marinai si confondevano, lo hanno smontato pezzo per pezzo e rimontato qui. Un lavoro pazzesco per l'epoca!

    E poi ti direi di fare silenzio per un attimo, perché quella terra ha una storia pesante. Proprio lì vicino c'è Parihaka. È un posto carico di emozione perché lì i Māori hanno praticato la resistenza non violenta molto prima di Gandhi. Quando vedi il faro, pensa che un tempo c’erano i soldati a fare la guardia perché la tensione per la terra era alle stelle.
    Read more