• Cena afro🥁

    January 31 in Belgium ⋅ ⛅ 5 °C

    Alla sera, dopo un riposino obbligatorio in hotel (oltre 20.000 passi, gambe ufficialmente in sciopero), nasce il grande dilemma: dove andare a cena vicino all’hotel.
    Vista l’esperienza libanese della sera prima, non proprio memorabile, decidiamo di cambiare completamente genere.

    Primo tentativo: capire se esiste un ristorante dentro l’hotel. Spoiler: non lo troviamo.
    Si torna quindi al grande alleato dei viaggiatori disperati: Google Maps.

    Primo ristorante individuato: pollo fritto.
    Arriviamo davanti e l’ambientazione comunica chiaramente che, oltre al pollo, potrebbero offrirti anche due o tre coltellate di contorno.
    Nico dice di cambiare. Io, onestamente, avrei mangiato lì senza problemi.

    Secondo tentativo: Nico trova un altro ristorante, “molto più bello”.
    Arriviamo e capiamo subito due cose:
    1. Il ristorante è di lusso
    2. Noi siamo gli unici europei e gli unici bianchi

    Ci sediamo, io ringhio a Nico per la scelta, mentre parte musica da club di lusso, camerieri elegantissimi che però ci ignorano con grande classe.
    Un ristorante perfetto per Instagram: ti portano i piatti con musica, fumo, luci, tutto pensato per foto e video. Mangiare è quasi secondario.

    Alla fine però mangiamo bene davvero:
    – burrata di antipasto
    – costine
    – patate dolci

    Nico vuole già andare via.
    Ma io no. Perché ho preparato una sorpresa.

    Con una scusa vado in bagno e dico che è il suo compleanno.
    Torno, mi siedo davanti a lui e prendo tempo, facendo finta di niente.

    A un certo punto parte la musica a palla.
    Nico non capisce.
    Poi arrivano i camerieri con maschere luminose, torta e fumo scenografico per la sua festa di compleanno.

    Lui diventa rosso, si nasconde dietro la mano.
    Nella sua testa: probabilmente un’enciclopedia di bestemmie.
    Nella realtà: risate infinite.

    Finita la torta, missione compiuta.
    Si torna in hotel, stanchi, sazi e con un compleanno festeggiato a sorpresa… a Bruxelles.
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