• Marika Busi
  • Domenico Cima
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Bruxelles

Krótka, ale miła przygoda według Marika & Domenico Czytaj więcej
  • Merenda

    31 stycznia, Belgia ⋅ ☁️ 10 °C

    Nuova pagina, nuovo capitolo: la merenda.
    Scenario: Cioccolateria Marcolini.
    Atmosfera: talmente chic che per entrare sembra serva la Centurion dell’American Express strisciata con sicurezza e sguardo deciso.

    Acquisto strategico: 4 macarons, perché il lusso va assaggiato… ma con moderazione (del portafoglio).
    • Pistacchio 🌱
    • Cannella 🔥
    • Caramello 🍯
    • Frutto della passione 🌸 (rosa, ovviamente, perché l’eleganza conta)

    Assaggio. Silenzio. Occhi che si chiudono.
    Buonissimi.
    Di quelli che ti fanno capire perché esistono, perché costano e perché la gente è disposta a barattare un rene pur di mangiarli.

    Conclusione scientifica:
    quando una cosa è così buona, smette di essere cibo…
    diventa un investimento emotivo 💰😂

    Portafoglio più leggero, anima più felice.
    E il rene? Vabbè, ne abbiamo due. 😎
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  • Cena afro🥁

    31 stycznia, Belgia ⋅ ⛅ 5 °C

    Alla sera, dopo un riposino obbligatorio in hotel (oltre 20.000 passi, gambe ufficialmente in sciopero), nasce il grande dilemma: dove andare a cena vicino all’hotel.
    Vista l’esperienza libanese della sera prima, non proprio memorabile, decidiamo di cambiare completamente genere.

    Primo tentativo: capire se esiste un ristorante dentro l’hotel. Spoiler: non lo troviamo.
    Si torna quindi al grande alleato dei viaggiatori disperati: Google Maps.

    Primo ristorante individuato: pollo fritto.
    Arriviamo davanti e l’ambientazione comunica chiaramente che, oltre al pollo, potrebbero offrirti anche due o tre coltellate di contorno.
    Nico dice di cambiare. Io, onestamente, avrei mangiato lì senza problemi.

    Secondo tentativo: Nico trova un altro ristorante, “molto più bello”.
    Arriviamo e capiamo subito due cose:
    1. Il ristorante è di lusso
    2. Noi siamo gli unici europei e gli unici bianchi

    Ci sediamo, io ringhio a Nico per la scelta, mentre parte musica da club di lusso, camerieri elegantissimi che però ci ignorano con grande classe.
    Un ristorante perfetto per Instagram: ti portano i piatti con musica, fumo, luci, tutto pensato per foto e video. Mangiare è quasi secondario.

    Alla fine però mangiamo bene davvero:
    – burrata di antipasto
    – costine
    – patate dolci

    Nico vuole già andare via.
    Ma io no. Perché ho preparato una sorpresa.

    Con una scusa vado in bagno e dico che è il suo compleanno.
    Torno, mi siedo davanti a lui e prendo tempo, facendo finta di niente.

    A un certo punto parte la musica a palla.
    Nico non capisce.
    Poi arrivano i camerieri con maschere luminose, torta e fumo scenografico per la sua festa di compleanno.

    Lui diventa rosso, si nasconde dietro la mano.
    Nella sua testa: probabilmente un’enciclopedia di bestemmie.
    Nella realtà: risate infinite.

    Finita la torta, missione compiuta.
    Si torna in hotel, stanchi, sazi e con un compleanno festeggiato a sorpresa… a Bruxelles.
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  • Parlamento Europeo

    1 lutego, Belgia ⋅ ☁️ 7 °C

    Prima visita della giornata, dopo colazione al Mc (orrenda, inspiegabile, pentimento immediato): Parlamento Europeo.
    Andiamo a vedere dove i nostri politici ci rappresentano in maniera eccelsa.
    E qui mi fermo. Lasciamo stare, va.

    Nico intanto si applica seriamente e fa foto strategiche per il suo collega complottista, quello che vuole uscire dall’Europa e tornare alla lira.
    Documentazione fotografica pronta: palazzi enormi, vetro ovunque, bandiere al vento… materiale perfetto per alimentare teorie, sospetti e vocali WhatsApp da 7 minuti.

    Noi usciamo con una certezza:
    ✔️ edificio grande
    ✔️ colazione sbagliata
    ✔️ fiducia nel futuro europeo invariata

    Prossima tappa? Qualcosa che non preveda politica, colazioni industriali o gente che piscia. Speriamo.
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  • Pranzo e atomium

    1 lutego, Belgia ⋅ ☁️ 8 °C

    Dopo pranzo a base di hamburger vicino all’Atomium (e la grande scoperta culturale del giorno: è un atomo di ferro), andiamo finalmente a vederlo.
    Dal sotto, però. Perché la fortuna è una signora molto puntuale: chiuso per un mese.
    Indovina quale mese?
    Esatto. Quello in cui siamo qui noi.

    Non ci arrendiamo e partiamo alla ricerca del punto migliore per la foto perfetta.
    Io, in modalità saputella sicura di sé, individuo uno spot fantastico su Google Maps: “da lì si vede benissimo l’atomo”.

    Via allora per la scampagnata nel parco: foglie, fango, umidità, passo deciso e speranza viva.
    Cammina cammina… TROVATO!!!!

    Peccato che l’Atomium non si veda.
    Solo piante. Tante piante. Troppe piante.

    La rabbia mi scuote, l’anima social prende il sopravvento e parto con una recensione su Google Maps per il genio che aveva consigliato quello spot.
    Valutazione: zero stelle.
    Descrizione: non necessaria.
    Poi… si vola.

    Qualche altra foto di consolazione, dignità parzialmente recuperata, e si torna in centro con la sensazione di aver dato tutto: energie, scarpe e pazienza.
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  • Jeanneke pis

    1 lutego, Belgia ⋅ ☁️ 9 °C

    Si torna in centro e pensi: “ok, ormai le abbiamo viste tutte”.
    Illuso.

    Dopo il bambino che piscia,
    dopo il cane che piscia,
    ecco il colpo di scena finale: UNA BAMBINA CHE PISCIA.

    La parità dei sessi è finalmente realtà.
    Bruxelles può dirlo con orgoglio.
    Pipì per tutti.
    Pipì inclusiva.
    Pipì europea.

    A questo punto manca solo una fontana che piscia da sola e abbiamo fatto bingo.

    Per ristabilire l’equilibrio mentale e idrico, anche coca cola alle ciliegie: necessaria, terapeutica, inevitabile.
    Bevuta con rispetto, gratitudine e un leggero sospetto verso qualsiasi statua nei dintorni.

    Bruxelles non delude mai.
    Non sempre nel modo giusto, ma mai.
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  • Ultimi due murales

    1 lutego, Belgia ⋅ ☁️ 9 °C

    Per chiudere con il nostro giro del comic book route: les crocodiles e la vache.

    Nel murale Les crocodiles, l’artista brussellese Thomas Mathieu usa i coccodrilli per rappresentare simbolicamente gli uomini che compiono molestie di strada, dando voce alle testimonianze delle donne. Nato dopo il film Femme de la rue di Sophie Peeters, il progetto denuncia il sessismo come fenomeno sociale diffuso, trasformando l’arte urbana in uno strumento di impegno civile e sensibilizzazione.
    Per trovare il murales della Vache è stata quasi una caccia al tesoro: abbiamo scrutato ogni facciata della via, fatto il giro completo dell’isolato, e persino chiesto a ChatGPT… che, per una volta, non sapeva aiutarci 😅.
    Alla fine l’intuizione giusta: entrare nell’ostello. Una ragazza molto gentile ci ha svelato il mistero — il murale non era fuori, ma all’interno, su una parete dell’ostello. E lì, finalmente, eccola. 🐄✨
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  • Verso l'aeroporto

    1 lutego, Belgia ⋅ ☁️ 8 °C

    Stanchi, distrutti, pieni di dolori prendiamo il treno per l'aeroporto. A qualcuno cioca la testa e subito ne approfitto per un set fotografico. Non ci annoiamo mai!!

  • Koniec wyprawy
    1 lutego 2026