• TravelingOnTimeTail
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Caucaso

Un viaggio in tre turni: prima vasca in Georgia per fuggire dalla Lombardia.
Poi nel congelatore armeno, mangiando un lavash al suono del duduk.
Infine, turno azero: mi basta un tar che suona mugham, passando da un lago rosa alla terra infuocata!😍
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  • Fincan restoran

    24 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 6 °C

    Baku
    Ancora alla ricerca di cibo azero autentico: kharcho (zuppa di riso, pecora, noci e ciliegie essiccate) e dolma (peperone, pomodoro e melanzane ripiena).
    ...continuiamo a cercare!
    Nota: sulla via di casa, un murale.Leggi altro

  • Cümə məscidi

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌫 3 °C

    Şamaxi
    Una delle moschee più antiche del Caucaso (743), ricostruita dopo un terremoto avvenuto nel XX secolo.

  • Qutab tra le montagne

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 4 °C

    Qaraqaya
    Per pranzo, io e una veneta di Rovigo, convinciamo la guida a fermarsi in uno dei chioschetti che costellano la strada in stile "Non aprite quella porta". Per la bellezza di 3 manat (1.50€), mangio un qutab con ripieno di stomaco di pecora, animelle e gargarozzo, il tutto cosparso di somacco e bagnato con un thé fatto nel samovar.
    ...e se non ce ne andavamo, la signora che cucinava, ce ne faceva bere un litro a testa!
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  • Nohur gölü

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 5 °C

    Nohurqishlaq
    Fermata più per sgranchirsi le gambe, in un lago che, in alta stagione, deve essere molto bello. Noto che ogni virgola qui è sfruttata al massimo! Non come da noi...

  • Şəki Xan Sarayı

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☀️ 8 °C

    Şəki
    Arriviamo al clou della giornata, il palazzo dei Khan...e mi incazzo appena arrivato! Motivo? Niente foto!
    Bè, mi conoscete...
    Io rispetto sempre le regole 🤥

    Ma descriviamo: questo era il palazzo di rappresentanza del signore locale. Le finestre sono fatte di vetro di Murano e fanno un gioco arcobaleno all'interno davvero notevole. Gli affreschi (mi spiace non siano visibili perché non ci sono foto🤣) rappresentano per lo più motivi vegetali ma sono presenti anche uccelli, draghi e ...chimere (???). La chimera in particolare ha un significato qui: del mito greco, solo il serpente rimane zoomorfo mentre le altre due teste diventano antropomorfe. Perché? Il signore del posto viene fatto uccidere dal nipote, che vuole il suo trono. Il dipinto viene commissionato dal nipote😅... guardati le spalle (dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io).Leggi altro

  • Şəki

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☀️ 9 °C

    In primo, il caravanserraglio superiore!
    Lo hanno convertito ad hotel. È il tipico complesso per il mercato in uso medievale. Quelle che erano le stanze dei mercanti, davanti alle quali scaricavano e vendevano, sono diventate le stanze dei turisti. Turisti con soldi, oserei dire!

    Poi va detto che attorno al palazzo, c'è un castello. Malsfruttato. L'atmosfera in alcuni punti era come a Carcassonne (con le giuste proporzioni, visto che è piccolino).
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  • Chiesa albanese

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☀️ 6 °C

    Kiş
    Come ultima tappa, una chiesetta sul cucuzzolo di un colle, dove si sale con la solita Lata sovietica, macchine che hanno 50 anni, nel migliore dei casi, e che vanno in salita come un SUV del cazzo non andrà mai.
    PS la chiesa è di poco interesse. Sembra il solito culto armeno ortodosso.
    Molto più interessante, la degustazione di thé e marmellata a casa della pilota!
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  • Mugham

    25 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Baku
    Rientrato a Baku, in Fountain square, il mio primo migham dal vivo.

    In più ci sono foto del percorso odierno e un video. Se riconoscete la musica, ditemi se l'impressione non è quella...

  • Terza gita

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Baku
    Oggi giorno più scarno, ma sono posti che devo vedere prima di ripartire. Si riassume così: rivoluzione industriale; conseguenze e distruzione; cosa stiamo distruggendo!
    ...e la foto? Non c'entra un cazzo!😅Leggi altro

  • Masazir gölü

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 9 °C

    Novxani
    Sarebbe il lago rosa, però è inverno, quindi è meno rosa. Spiego: colore è dovuto a due fattori, cioè il solfato di magnesio e l'attività metabolica algale del lago.
    Ora, se l'inquinamento permane tutto l'anno (solfati), le alghe fermano il metabolismo in inverno (poco sole e temperature fredde), quindi il rosa è tenue. Devo però dire che così l'acqua stratifica e vedi un gradiente. Insomma, vediamo fisicamente i danni che facciamo alla casa dove viviamo.😅Leggi altro

  • Gorilla nella nebbia

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Ci dirigiamo verso la "montagna delle 5 dita"... che ora è delle 4 dita, dato che una è rotta irreparabilmente.
    Starà contando quanto rimane a questo pianeta?
    Partiamo nel fango e ci coglie un "lieve" banco di nebbia, particolare al punto che l'autista lascia il volante, in movimento, prende il cellulare e comincia a fare foto. Fortuna che ho guidato io!
    Arrivati, ci aspettavano tombe islamiche... ok, per oggi non erano per noi!
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  • Beshbarmaq

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Siyəzən
    Ok, non ho potuto vedere la mano ma ho visto singolarmente tutte le dite. Per farlo, sono dovuto salire su roccia bagnata e viscida, tenendomi in alcuni tratti a una ringhiera, in altri alla montagna stessa. Questo per salire in cima, fino ad un balcone di legno marcio che si piegava sotto i miei piedi, e non vedere nulla a più di un metro da me. Perché? ...perché posso!

    Nota: questo sentiero, prima ancora che ci facessero qualche miglioria (tipo i pochi corrimano e gli scalini alti 30 cm e larghi 10), lo percorrevano donne che non riuscivano a rimanere incinte, per chiedere la grazia ad Allah. Questo sono i fiocchetti sugli alberi che incrociavo. E allora, ho pensato: ce la facevano loro e non ce la faccio io, che la panza già ce la ho? Inshallah!
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  • Storione & caviale

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Siyəzən
    La guida ci porta in una evidente trappola per turisti, ma stica... assaggerò dello storione "vero", in salsa di melograno e cipolle.
    E dopo aver accoppato la madre, sterminiamo la prole!😇
    Andiamo da degli spacciatori illegali di caviale beluga (atmosfera tipo "The tourist"). Purtroppo questo non lo posso portare: manca il marchio per entrare in EU, non quello per uscire da qui (i miei amici turchi del giorno ne hanno presi tre barattoli: 180€ per 300g).
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  • Candy cane mountains

    26 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌫 8 °C

    Seyəzən
    ...e giungemmo alla tappa finale, le "montagne dello zucchero filato".
    Il fenomeno è dovuto all'ossidazione dei minerali ferrosi nel terreno. Insomma, sempre colpa di quella orribile chimica...se esiste qualcosa di simile nel mondo!🥰😍Leggi altro

  • Quinto giorno

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 6 °C

    Baku
    Oggi si rimane in città perché voglio visitare il Centro Culturale Heydar Aliyev, sede di esposizioni permanenti se non altro singolari.
    E ci andrò come non facevo da un po': voglio osservare la città, non vederla e quindi andrò a piedi! Punto!
    ...e sono molto contento di come è andata, perché ho avuto conferma che i pregiudizi sui paesi islamici sono veri: infatti non si possono professare altre religioni al di fuori di quella islamica; visto che ai musulmani è proibito l'alcool, la vendita di alcolici è vietata; il maiale è ovviamente proibito!

    🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣

    Ma andatevi a mangiare il brodo con una schiumarola!
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  • Centro Culturale Heydar Aliyev

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ ☁️ 7 °C

    Baku
    Questo è stato disegnato dall'architetto di fama mondiale Zaha Hadid, con le sue linee fluide, visibili fin da lontanissimo dato che la via che porta qui sarà lunga qualche chilometro ed è dritta per dritta!
    Esternamente, ci sarebbe la scritta kitsch "I love Baku", che io ho evitato come una malattia venerea. Invece, c'è un anticipo di cosa troviamo esposto dentro nella mostra temporanea. Carina, ma devo dire che ho preferito un'altra sezione esposta all'interno.
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  • Centro Culturale Heydar Aliyev

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌬 7 °C

    Baku
    Gli affreschi di Şəki avevano una sezione apposita.
    Io dico: non era consentito fare foto per diritti di immagine (tanto è sempre per quello) e poi tutti gli interni li mostravano in un filmato, in foto esposte e nei tappeti mostrati qui, in questa sezione specifica sui tappeti? Che idioti!Leggi altro

  • Centro Culturale Heydar Aliyev

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌬 7 °C

    Baku
    Bambole russe
    È stata la sorpresa di questo piano, visitato dopo i tappeti. Io metterò 25 foto ma necessiterei di più. Ditemi se non trovate Tim Burton in molte di loro.

  • Centro Culturale Heydar Aliyev

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌬 7 °C

    Baku
    Mostre interne
    Il centro ha vari piani (5!) in cui vengono esposte periodicamente opere di arte contemporanea.
    Onestamente, al 5° piano c'era un'esposizione di un ispanico innamorato di Venezia, tale Luis de Souza, che ho apprezzato molto, soprattutto il ragazzo colpito dall'acqua a cui si scioglie il "colore della pelle", mostrando il clown che c'è sotto.
    Al 4°, la dimostrazione che il kitsch è agghiacciante e andrebbe bandito o meglio, messo al rogo, per essere democratici (titolo: "Il Perù").
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  • Rientrando, sul viale principale

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌬 6 °C

    Baku
    Qualche km per andare in altri due siti religiosi, dove nessuno mi ha fatto problemi per entrare (nota: in chiesa la mattina, non mi hanno fatto dare neanche un'occhiata. Un caso?).
    Passo per Heydar Aliyev Sarayi (un teatro per concerti), per Qış parkı (pieno di ristoranti, panchine, fontane che però ora son spente, ovviamente) e infine incrocio il teatro accademico nazionale d'arte drammatica (l'ho intuito dalla statua davanti😅).
    'Sti bei chilometri, per ritornare verso l'hotel, con deviazione verso il quartiere povero della città, nascosto in piena vista.
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  • Chiesa russa dell'arcangelo Michele

    27 febbraio, Azerbaijan ⋅ 🌬 6 °C

    Baku
    Entro e capiscono subito che non sono ortodosso russo (non parlo la lingua) e una signora che parla un pessimo inglese e mi chiede se mi può aiutare. Le dico che sono romano cattolico di formazione e che sono qui per visitare il padrone di casa e per chiedergli se sono il benvenuto.
    ...la signora mi porta davanti ogni singola icona e prova a spiegarmi chi sono le figure che vedo.
    Davanti a San Michele Arcangelo, mi spiega perché è così importante per loro. Le spiego che anche per la mia città è importante, perché la sua apparizione su Castel Sant'angelo significava la fine della peste di Roma.

    Alla fine chiedo se posso fare alcune foto, che gliele avrei fatte vedere e avrei cancellato quelle che non avesse gradito. "Respect him" mi dice. Alla prima foto, le altre persone presenti hanno cominciato a dirmi qualcosa in russo, indignati. La signora ha detto solo una parola e non ha parlato più nessuno. Non le ha neanche controllate e mi ha salutato sorridendo.

    Questa chiesa è in un quartiere afflitto da una discreta (manco troppo) povertà. Voi direte? La chiesa gliela hanno fatta costruire lì proprio perché è un quartiere povero, sporco, malfamato. Certo...
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