Sigtuna: città più antica della Svezia
14. april 2025, Sverige ⋅ ⛅ 10 °C
Questa notte è piovuto ma stamattina ci siamo nuovamente svegliati con il sole e le temperature in giornata sono arrivate ai 15 gradi, tanto che, durante una sosta per fare carburante, uno svedese ci ha detto sorridendo “ È proprio estate!”. La nostra risposta è stata: “ Per voi forse si…”
Comunque tempo gradevole che ci ha permesso di visitare due città molto diverse.
In mattinata: Sigtuna, la città più antica di tutta la Svezia, fondata nel 980 d.C. dal re Erik Segersäll (Erik il Vittorioso) per dare inizio "ad un nuovo regno, governato da un unico re e da un unico Dio". I Cristiani erano ormai giunti anche in Scandinavia per cristianizzare questa parte del mondo allora remota. Sigtuna è stata per molto tempo il centro politico e religioso svedese, grazie alla sua posizione strategica, essendo bagnata dal lago Mälaren.
Dai documenti e dai ritrovamenti giunti fino a noi, si sa che aveva rapporti commerciali con i Bizantini, i Russi, i Polacchi, con l’Ucraina e con i popoli del Medio Oriente, divenendo (intorno all’anno 1000 d.C) una città cosmopolita. Non c’è da stupirsi se, intorno all’anno 995 d.C., per volontà del re Olof Skötkonung (figlio del fondatore della città) furono coniate qui le prime monete svedesi.
Camminando per la via principale, siamo andati alla scoperta delle rovine di antiche chiese medievali (tre sopravvissute delle sette presenti in origine) e di ancor più antiche pietre con iscrizioni runiche, presenti un po’ ovunque lungo le vie del centro.
Altra particolarità: il vecchio Municipio (del 1744) che potrebbe essere il più piccolo di tutta la Svezia. Un tempo si riunivano in Municipio il sindaco e da due a quattro consiglieri; inoltre si incontravano qui i membri del tribunale comunale che si pronunciava anche in caso di cause penali. Solo gli uomini proprietari di casa avevano diritto di voto e quelli ricchi avevano più voti dei meno abbienti. In Svezia il voto alle donne fu concesso solo nel 1921. Nonostante ciò, non tutti potevano votare: questo diritto non spettava ai prigionieri, ai poveri e ai rom.
Oltre alla sala del Consiglio, il Municipio aveva una sala delle guardie ed una prigione. Due celle: una per gli uomini ed una per le donne.
A sinistra della porta del Municipio c’è una persiana che si può sollevare; dietro si può girare un pannello che scopre un gancio…un tempo vi era appesa una chiave. Ci siamo chiesti a cosa servisse e lo abbiamo scoperto...
In passato vi erano un città molte taverne. Capitava che alcuni bevessero troppo ed avessero bisogno di smaltire l’alcool con un buon sonno. Potevano quindi servirsi della chiave per aprire la porta e chiudersi in municipio per la notte.
Sul retro del municipio invece c’è un piccolo sportello da dove il water veniva svuotato dal fondo della prigione.
Alla fine del XVIII secolo la città contava circa 500 abitanti impegnati in vari mestieri. La piazza principale è stata il fulcro della vita cittadina fino al XX secolo. Le strade provenienti da Uppsala e Stoccolma entravano nella piazza e qui si fermavano taxi e autobus.Læs mere





