Preikestolen - PulpitRock
2025年4月27日, ノルウェー ⋅ ☁️ 6 °C
Lasciatoci alle spalle Lindesnes Fyr (dove una saltellante lepre artica grigia e bianca ci ha dato il buongiorno, facendo letteralmente impazzire Snoopy...) abbiamo attraversato il piccolo paesino sul mare con i suoi ricoveri per barche a forma di casetta. Breve sosta a Flekkefjord: case bianchissime e festoni di bandierine triangolari colorate fatte all’uncinetto che decorano le vie, oltre a qualche bel murales; kayak e canoe che percorrono il fiordo, pochissime persone…
Proseguendo verso Jorpeland, abbiamo attraversato la galleria sottomarina Ryfylketunnelen: lunga 14,5 km, profonda 290 metri, è una delle gallerie subacquee più lunghe e più profonde al mondo, scopriremo dopo quanto ci è costata…
Sosta a Jorpeland in riva al mare per poter affrontare, il giorno successivo, la Preikestolen: camminata in montagna che permette di raggiungere Pulpit Rock. Quasi 9 km in tutto con dislivello intorno ai 450 metri, tratti più o meno impegnativi. Abbiamo deciso di anticipare di un giorno il programma, viste le previsioni; percorrerla con la pioggia sarebbe stato impossibile perché troppo pericoloso...fortunatamente meteo clemente! Ci siamo incamminati di prima mattina e durante la discesa è sbucato anche un pallido sole che ha permesso a Snoopy di fare un bagno nelle acque gelide di un laghetto.
Ma torniamo alla salita: impresa non da poco, che siamo molto orgogliosi di avere portato a termine e che ci ha ripagati con begli scorci durante il percorso ed un panorama mozzafiato su in cima. Pulpit Rock si trova a circa 850 metri di altitudine: è uno strapiombo di circa 650 metri dal quale si può ammirare tutta la vallata circostante, con laghi, fiordi e rilievi boschivi. Quando siamo arrivati noi, uno dei laghi e parte del terreno sottostante erano coperti dalle nuvole che poi si sono dissolte rivelando l’intero paesaggio. Foto e filmati, che come sempre rendono solo in parte la magnificenza della natura, riflessioni su quanto ci si senta piccoli fra fenomeni così giganteschi e poi… la discesa, non meno impegnativa del percorso di andata. Rientrati in camper, dopo circa 5 ore, abbiamo degustato con piacere salmone affumicato e brindato con vino bianco commentando ancora la camminata. Ricorderemo sicuramente questa esperienza significativa.
Il giorno successivo prevista pioggia, quindi (alla ricerca di una sosta gratuita dove poterci prendere una pausa) abbiamo percorso un bel po’ di chilometri lungo i tornanti di questo territorio così particolare. Fino a pochi anni fa, in Norvegia, si poteva sostare in libera in ogni luogo che non riportasse un esplicito divieto; poi (a causa dei comportamenti inappropriati di alcuni campeggiatori, irrispettosi della natura e delle persone) molte di queste aree sono state chiuse: grossi massi, catene o cartelli ne vietano esplicitamente l’accesso ed i parcheggi permessi sono spesso a pagamento con cifre abbastanza alte, anche se si tratta di aree prive di servizi, in mezzo al nulla e spesso lungo la strada. Dopo numerosi tentativi, abbiamo trovato un’opportunità sulla riva di un lago, dalla quale ci siamo tenuti ben distanti visto che le sue acque stanno salendo…もっと詳しく










