Lindesnes fyr
25 april 2025, Noorwegen ⋅ 🌬 9 °C
Partiti da Oslo di prima mattina, dopo una colazione in compagnia di un bellissimo picchio (stabilitosi proprio sull’albero a fianco del camper), ci siamo “sciroppati” più di 400 km per raggiungere il faro più a sud della Norvegia.
Qui trascorreremo anche la notte, visto che il pagamento della sosta comprende la visita al faro ed ai piccoli musei che lo circondano, ma soprattutto per poter godere del fantastico panorama anche al tramonto. Lungo la strada abbiamo osservato il cambiamento del paesaggio.
Siamo in Norvegia e si vede! Foreste, fiordi, colori molto intensi, accentuati dalla bellissima giornata di sole! Non vogliamo dirlo troppo ad alta voce ma il meteo è stato finora fin troppo generoso con noi….
Percorso effettuato quasi tutto in autostrada (quando ci arriverà il conto del telepass probabilmente piangeremo, ma non c’erano molte alternative…) ed all’arrivo un panorama da favola!
Il faro di Lindesnes è il primo della Norvegia e fu inaugurato il 27 febbraio 1656; è in funzione ininterrottamente dal 1725. Oggi, la gestione del faro è automatizzata e la stazione è stata formalmente chiusa nel 2003.
Da un punto di vista storico, la messa in sicurezza della rotta marittima lungo l'estesa costa norvegese, esposta alle intemperie, ha rappresentato una sfida nazionale di grande portata.
Solo nel periodo compreso tra il 1814 e il 1905 furono costruiti circa 200 fari presidiati tra Hvaler a sud e Finnmark a nord. Sebbene la tecnologia moderna abbia gradualmente sostituito le persone nei fari, gli edifici e le strutture continuano a rappresentare un importante promemoria dell'importanza della cultura marinara e costiera per lo sviluppo della Norvegia come nazione moderna.
Il faro è circondato da piccoli edifici (adibiti ora a musei) e da bunker utilizzati nell’ultima guerra. C’è anche la casa del guardiano, che ancora esiste e può essere contattato se lo si desidera.
Nei musei: la storia e le immagini di questo e degli altri fari norvegesi e il racconto dell’affondamento della nave da guerra tedesca Palatia, colpita da un siluro inglese nel 1942. Perirono nell’incidente 995 persone (in gran parte prigionieri di guerra russi) mentre ne sopravvissero 233. Il relitto giace sul fondo del fiordo; ne sono stati recuperati solo alcuni oggetti, fra cui la campana, un salvagente ed una caffettiera.
Dopo la passeggiata intorno al faro, non ci siamo fatti mancare la salita fino alla sua cima (nonostante il vento abbastanza sostenuto) per ammirare il panorama circostante…ora aspettiamo il tramonto…
Curiosità: la traduzione letterale di Lindesnes è “dove il paese affonda nel mare”…
È proprio in questo punto che lo Skaggerak e il Mare del Nord si fondono completamente.Meer informatie











