Bergen sotto la pioggia
29. april 2025, Norge ⋅ ☁️ 10 °C
Lasciate le cascate di Voringfossen, siamo arrivati a Bergen, seconda città della Norvegia in termini di grandezza ma che conserva il fascino e la piacevole atmosfera della cittadina di provincia, con le sue case abbarbicate alla montagna, i vecchi edifici in legno e le stradine strette gremite di caffè e negozi.
Bergen è anche conosciuta con diversi soprannomi:
- “ la porta dei fiordi” o “la città dei sette fiordi” perché ne è letteralmente circondata (e due sono i più lunghi della Norvegia)
- “ città dei sette colli”, perché le abitazioni letteralmente si aggrappano alle sette colline sulle quali si sviluppa
- “città della pioggia”, perché è anche una delle città più piovose della Norvegia, con oltre 200 giorni di pioggia all’anno. Oggi non si è smentita e noi l’abbiamo visitata sotto una pioggerellina sottile che non ci ha più di tanto disturbato, vista la temperatura mite. Se fossimo arrivati un giorno dopo, forse ci sarebbe stato un po’ di sole, ma avremmo probabilmente visto una Bergen insolita…
Dall’area camper, con la metro, abbiamo raggiunto il centro e ci siamo trovati subito nella zona del porto con il suo caratteristico mercato del pesce.
Luogo d’incontro di mercanti, pescatori e popolazione locale, risale al XIII secolo e ben rappresenta una delle fonti primarie di sussistenza per i norvegesi. Fra colori e profumi, una degustazione era d’obbligo e quindi non ci siamo tirati indietro di fronte ad un accattivante panino con salmone affumicato!
Subito dopo ci siamo persi fra i vicoli del quartiere Bryggen: case antiche, di legno, colorate che ospitano negozietti e laboratori artigianali…un tempo magazzini per lo stoccaggio delle merci o alloggi per pescatori e commercianti…immergendoci nei suoi vicoli ci siamo per un attimo sentiti nella Diagon Alley con Harry Potter! Si tratta dello storico quartiere portuale che ricorda l’importanza della città come parte dell’impero commerciale della Lega Anseatica, dal XIV alla metà del XVI secolo. Numerosi incendi, l’ultimo nel 1955, hanno ripetutamente danneggiato Bryggen, sempre ricostruito rispettandone le caratteristiche; oggi camminandoci si possono notare ovunque cartelli con il divieto di disperdere mozziconi accesi!
Una breve passeggiata ci ha portato alla fortezza di Bergenhus, un insieme di strutture di epoca medievale: il Castello Reale, Hakonshallen e la Torre di Rosenkrantz. Il castello pare sia uno dei più antichi e meglio conservati di tutta la Norvegia.
Successivamente siamo tornati verso la Cattedrale: venne costruita in pietra sui resti di due chiese più antiche. L’abbiamo trovata chiusa e pertanto l’abbiamo vista solo dall’esterno.
Fra le vie acciottolate del centro, abbiamo potuto ammirare anche qualche murales. Bergen per molti anni è stata una città che ha attratto numerosi artisti di strada pertanto non è raro, girando per i suoi vicoli, imbattersi nelle loro opere.
Ultima tappa: un negozio di prodotti artigianali locali dove abbiamo acquistato un pupazzo di alce (che chiameremo Al e farà compagnia alla nostra Puf, pulcinella di mare presa lo scorso anno in Scozia) ed un piccolo soprammobile rappresentante una coppia di Troll innamorati.Læs mere












