Viking Valley - Aurlandsfjord
30. april 2025, Tyskland ⋅ ☀️ 17 °C
Dopo avere visitato Bergen sotto la pioggia, ricomparso il sole, abbiamo deciso di approfittarne per vivere oggi diverse esperienze, anche perché il meteo promette nuovamente maltempo nei prossimi giorni...
La prima sosta a Gudvange, nel Neroyfjord, per entrare in un villaggio vichingo. Si tratta ovviamente di una ricostruzione ma molto realistica e piacevole da visitare, soprattutto in assenza di turisti. Case e tende arredate con suppellettili e semplice mobilio, focolari e laboratori (come quelli del fabbro e del falegname), possibilità di cimentarsi nel tiro con l’arco o nel lancio dell’ascia…io ci ho provato! Accettabile la prima prestazione, pessima la seconda, anche se "il maestro d'ascia" si addossava la colpa, definendosi un pessimo insegnante…
Una specie di piccolo museo che riunisce simboli religiosi, giochi e passatempi, oggetti di uso comune e prodotti artigianali ricchi di simbologia. Nell’insieme una bella esperienza che fa capire abbastanza chiaramente usi e costumi di uno dei popoli che originariamente hanno abitato questo territorio più di 1000 anni fa.
Successivamente avevamo in programma una sosta a Flam, piccolo villaggio di circa 100 abitanti sulla Aurlansfjord, conosciuto per la Flamsbana: la linea ferroviaria più ripida al mondo, che collega Flam a Myrdal (867 m di altitudine). Tragitto di 20 km che abbiamo giudicato troppo costoso per il nostro budget, rinunciandovi senza rimpianti.
In compenso, per arrivare a Flam, abbiamo percorso una galleria di ben 25 km. Dobbiamo dire che la Norvegia ha sicuramente il primato dei tunnel, visto il suo territorio aspro e prevalentemente montuoso, e ci capita di incontrarne di tutte le tipologie. Ad esempio non è raro qui trovare all’interno delle gallerie persino ampie rotonde!
Lungo il percorso, anche oggi, bellissimi paesaggi, ai quali ci stiamo abituando ma che continuano, fortunatamente, a stupirci e ad emozionarci!
E a proposito di emozioni, la tappa successiva ce ne ha offerte di davvero speciali…
Una salita abbastanza ripida (ed abbastanza stretta da ricordarci le single track affrontate l’anno scorso in Scozia…) per arrivare (in teoria) ad un punto panoramico dove, tramite una passerella, si può ammirare l’Aurlansfjord dall’alto…; in pratica, ad un certo punto, siamo dovuti tornare indietro perché un cantiere restringeva ulteriormente il percorso e non saremmo riusciti a passare! Fortunatamente, poco più in basso, un belvedere ci ha consentito di scattare qualche foto, anche con il drone, e di godere abbondantemente del meraviglioso panorama. Che dire? Le parole non sono sufficienti, le foto neppure…speriamo di avere una memoria nel cuore abbastanza lunga da conservare gli attimi vissuti così intensamente all’infinito!Læs mere







