Inari
19 мая 2025 г., Финляндия ⋅ ☁️ 9 °C
Da Utsjoki ad Inari la strada ci ricorda quando guidavamo in altri paesi, dove incrociare altri veicoli era considerato un avvenimento (…)
Boschi, neve, laghi ghiacciati e, ogni tanto, qualche pernice bianca e renne... renne in quantità sul nostro percorso … e finalmente un giorno di sole!
Inari è la sede del parlamento Sami, di conseguenza qui tutto rappresenta la loro comunità.
Quasi ogni casa ha nel giardino una tenda; ci siamo chiesti se l'usanza venga conservata ad uso turistico ma non è così: in realtà rappresenta una loro distinzione, come l'abitudine di indossare almeno un oggetto che li identifichi (piccolo o grande, non importa: cappello, giacca, distintivo, ...).
Quando siamo giunti ad Inari, non ci eravamo accorti del cambio di fuso orario...fortunatamente, siamo arrivati giusto in tempo per visitare il museo Siida il cui scopo è quello di preservare e sostenere l’identità culturale dei Sami. Lo fa attraverso le raccolte di manufatti, reperti, abiti, racconti e foto conservate al suo interno. Il Museo si trova nell’area dove vissero i primi abitanti della Lapponia settentrionale; qui sono stati trovati reperti archeologici risalenti a circa 9.000 anni. Ha musei gemelli che documentano la cultura Sami in altri paesi nordici e in Russia; ci siamo così resi conto di essere a pochi chilometri dal suo confine!
Nel pomeriggio, cercando un posto dove sostare, abbiamo imboccato uno sterrato che ci ha portato in un bellissimo bosco. Qui Snoopy (che durante il resto dell’anno, sia in città che a caccia, è infastidito da due gocce di pioggia) ha invece molto apprezzato la neve alta, giocando a tuffarsi ed immergersi nei cumuli bianchi, proprio come il suo omonimo personaggio dei fumetti.
Per concludere la nostra ricerca della cultura Sami, siamo entrati in Sajos, il Centro Culturale Sami: il più grande centro congressi ed eventi nella Lapponia settentrionale.
Al suo interno si trovano il Parlamento Sami finlandese, un archivio musicale, una biblioteca Sami, alcune mostre ed un negozio di artigianato.
L’etnia Sami è uno dei mezzi usati dai governi scandinavi per promuovere il turismo (e leggevamo in alcuni social che questo genera nei Sami ostilità).
La vera questione è che in questo modo si sentono marionette di un atteggiamento che nasconde spesso interessi economici (estrazioni minerarie) che possono portare ad un isolamento della popolazione, come già successo in passato, per diverse etnie, in altre parti del mondo.
Una esposizione di immagini contrapposte (presentate in una serie di pannelli) ci ha fatto capire che richiedono rispetto per il LORO territorio, le LORO tradizioni e la LORO privacy,
I Sami vogliono anche essere riconosciuti come il popolo moderno che oggi sono (usano la motoslitta ed altri strumenti nella vita quotidiana e nel lavoro…) pur mantenendo il dovuto rispetto per la natura della Lapponia e per le loro antiche tradizioni.
Il giorno dopo, causa neve e previsioni pessime, abbiamo deciso di scendere verso sud alla ricerca del bel tempo perduto …Читать далее











