• Savonlinna

    29 maggio 2025, Finlandia ⋅ 🌧 14 °C

    Percorrendo una suggestiva strada panoramica lungo il lago — ancora una volta sotto la pioggia — siamo arrivati a Savonlinna.
    Le guide promettevano scenari fantastici e non mentivano. Solo che ormai ci stiamo quasi abituando alle meraviglie della natura finlandese… e vorremmo poterle apprezzare, almeno ogni tanto, anche con un po’ di sole!
    Abbiamo trovato sosta proprio vicino al centro e, con una breve passeggiata abbiamo raggiunto il parco in riva al lago.
    Il castello, che visiteremo il giorno successivo, si riflette maestoso nell’acqua.
    Al molo è ormeggiata una nave, il suo nome ci fa sorridere: Salama (in finlandese significa "fulmine").
    Poco più in là notiamo una houseboat, che ci ricorda una vacanza in Irlanda nel 2012. La forma era diversa, certo, e non era dotata — come questa — di sauna galleggiante al seguito. Ma anche allora… pioveva spesso!
    Nel parco scorgiamo anche una lussuosissima casetta per uccellini: una riproduzione in miniatura di una bella residenza, attualmente in fase di ristrutturazione.
    Un gabbiano particolarmente aggressivo e il ritorno della pioggia ci convincono a rientrare in camper.

    Il giorno seguente apprezziamo nuovamente il parco (litigando ancora una volta con il solito gabbiano…) ed entriamo nel castello di Olavinlinna.
    Gli interni sono visitabili solo con guida — scelta più che sensata, visto il percorso labirintico tra torri strette e rampe senza appigli.
    Spiegazioni in finlandese...per fortuna viene fornita anche una traduzione cartacea in italiano che ci permette di seguire il tutto con piacere.
    Il castello fu costruito nel 1475, in una zona allora scarsamente abitata, per difendere la regione della Savonia dall’espansione russa.
    Dedicato a San Olaf, re norvegese medievale (che abbiamo già incontrato in questo viaggio), è una delle poche fortezze medievali in pietra ancora esistenti nei Paesi nordici.
    Sorge su un’isola rocciosa nel lago Saimaa e presenta torri cilindriche e mura massicce, progettate per resistere anche agli attacchi con armi da fuoco.
    Nel corso della sua storia, Olavinlinna è stata a lungo contesa tra il Regno di Svezia e l’Impero Russo.
    Passò alla Russia nel 1743, diventò in seguito una prigione e solo dopo l’indipendenza della Finlandia, nel 1917, è stata trasformata in attrazione turistica.
    Come molti castelli, anche questo si dice ospiti il suo fantasma: una dama bianca, una giovane donna imprigionata e punita per tradimento.
    Noi di spettri non ne abbiamo visti — solo molti gabbiani (con nidi) decisamente poco ospitali!
    Di Savonlinna non dimenticheremo neppure i volti dei suoi abitanti, con tratti visibilmente russi.
    Del resto, siamo a poco più di 200 km da San Pietroburgo.
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