• Vilnius

    9. juni 2025, Litauen ⋅ 🌧 12 °C

    Arriviamo nella capitale della Lituania nel primo pomeriggio e riusciamo miracolosamente a trovare l’ultimo posto disponibile nell’unico campeggio della città, comodissimo rispetto al centro storico e veramente “alternativo”. Campeggio-ostello che per le sue caratteristiche ci riporta ai tempi della nostra gioventù: pochissime piazzole-parcheggio, qualche casetta in legno e qualche camera; diverse strutture per cucinare con panche e tavoli in quantità distribuiti sul fianco della collina… Scopriremo poi che all’interno dell’ostello c’erano anche lavanderia, docce e bagni ma, vista la pulizia discutibile dei lavandini esterni,… non li avremmo probabilmente utilizzati! Simpatici ed accoglienti comunque i gestori che offrono il mattino caffè e te a chi ha prenotato la brioche scrivendo il proprio nome su una lavagnetta col gesso e depositando il contante in un contenitore...

    Curiosando sul retro della struttura, fra tavoli da picnic e ragazzi che si organizzano per la grigliata serale, scopriamo una serie di scalini in pietra… li percorriamo e siamo già nella Città Vecchia per scoprire l’antica capitale tra chiese ortodosse, case tipiche, cortili nascosti…

    Cerchiamo in particolare la Literatų gatvė (la Via della Letteratura).
    Creata nel 2009 da un gruppo di artisti, la via è stata decorata con targhe dedicate a scrittori lituani e non solo e ad oggi si contano circa 200 decorazioni sui muri della stradina. Citazioni poetiche, ritratti di autori, decori, un progetto che racchiude anche opere di giovani creativi locali.
    Nella stessa strada ci colpisce la bottega di un tatuatore davvero insolita…

    Arriviamo poi ad un ponte che segna un confine:
    come in altre capitali europee (ad es: esempio Copenaghen) anche a Vilnius esiste una piccola comunità indipendente che risiede nel quartiere di Uzupis, soprannominato la “Repubblica di Uzupis”.
    Decidiamo di visitarla, con calma il giorno successivo.
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