• Užupis repubblica indipendente a Vilnius

    10. juni 2025, Tyskland ⋅ ⛅ 16 °C

    Užupis significa “al di là del fiume”, nome che di fatto descrive il quartiere separato dal resto della città vecchia dal fiume Vilnia e ad essa collegato da sette ponti. La sua è una storia travagliata: abitato in prevalenza da ebrei fin dal XVI secolo, dopo la II guerra mondiale rimane praticamente disabitato.
    Le case vuote vengono presto occupate dagli “scarti della società”, almeno secondo il regime socialista: senzatetto, prostitute, criminali, ma anche poveri artigiani.
    Quando nel 1990 la Lituania dichiara la propria indipendenza, l’area è tra le più degradate della città. 
La svolta arriva a metà degli anni ’90, nel momento in cui artisti ed intellettuali, attirati dai prezzi bassi, cominciano a trasferirvisi e ad aprire laboratori e gallerie. Come forma di “riscatto supremo” (nel 1997) viene istituita la Repubblica di Užupis, che si dichiara indipendente da Vilnius il 1 aprile 2000.
    Užupis è una repubblica a tutti gli effetti: ha un inno, una bandiera (che cambia colore a seconda delle stagioni), una moneta, un esercito (si e no 11 uomini), un presidente ed un parlamento con sede presso Užupio Kavinė, un bar. Užupis ha anche i suoi cittadini onorari, tra cui spicca la figura del Dalai Lama. Soprattutto, Užupis ha una costituzione facilmente consultabile da chiunque voglia leggerla: suoi 41 punti (scritti da Romans Lileikissono) sono affissi in molteplici lingue su dei pannelli a specchio lungo Paupio Gatvė.
    Curiosità: uno degli articoli della Costituzione recita "Un gatto ha diritto di non amare il proprio padrone ma deve aiutarlo nei momenti difficili"; il gatto incarna infatti l'anima di Uzupis - libera, creativa, silenziosamente rivoluzionaria. Una statua in bronzo di un gatto cicciottello appollaiato su una staccionata funge da portafortuna-motivatore: "Prendimi l'orecchio, non avrai più paura..."
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