Cracovia
14. juni 2025, Polen ⋅ ☀️ 23 °C
Abbiamo visitato Cracovia in un sabato assolato, molto caldo (siamo ormai a metà giugno)… e l’abbiamo trovata piena di turisti e pellegrini (attratti dai percorsi sulle tracce di Papa Wojtyla).
Una camminata di alcuni chilometri ci ha permesso di vedere l’antico Mercato dei tessuti (al suo interno oggi vi sono negozietti di prodotti artigianali, souvenir ed un museo sotterraneo) e la sua grande piazza, nella quale si distinguono i principali palazzi signorili. Fra questi lo storico caffè, (che si dice fosse frequentato abitualmente da Lenin) e la Chiesa di Santa Maria.
Questa chiesa (una delle tantissime della città) ha due torri. Una leggenda dice che furono costruite da due fratelli e che il maggiore uccise il minore per invidia…
Un coltello appeso sotto una delle volte del mercato dovrebbe ricordare la leggenda; altri dicono invece che l’arma rappresenti un deterrente contro i furti, visto che nel Medioevo ai ladri veniva tagliata la mano…
Ogni sera un trombettiere si affaccia da una delle due torri della chiesa e noi... non ce lo siamo perso!
Oltre alla piazza del Mercato, ci è piaciuta particolarmente la sede dell’Università dove Niccolò Copernico ha studiato e formulato la sua teoria eliocentrica, anche se non siamo riusciti ad entrare nella biblioteca con gli strumenti scientifici in quanto chiudeva prestissimo.
Abbiamo anche visto dall’esterno il castello e la sua Cattedrale e due altre chiese che vale la pena di citare: una per il suo esterno (Sant’Andrea, XII-XII sec, a nostro parere “rovinata” all’interno dai pesanti arredi barocchi) e l’altra, San Francesco (all’esterno proprio bruttina…) per le volte interne dai colori bellissimi.
Sotto il castello, la statua di un drago che richiama ad una leggenda popolare:
Tanto tempo fa, ai piedi della collina di Wawel, dove oggi si trova il castello reale, viveva un drago spaventoso. Questo drago, chiamato Smok Wawelski, terrorizzava la popolazione: bruciava campi, devastava villaggi e divorava il bestiame — e, si dice, anche le giovani ragazze.
Il re dell’epoca, Re Krak, fondatore della città di Cracovia, non sapeva più cosa fare. Offrì una grande ricompensa a chiunque fosse riuscito a sconfiggere il mostro. Molti valorosi cavalieri provarono, ma tutti fallirono.
Un giorno, si presentò un giovane ed astuto calzolaio di nome Skuba. Non era forte né armato, ma aveva un’idea: prese una pecora, la riempì di zolfo e la lasciò vicino alla tana del drago. Il drago, affamato, la divorò subito.
Subito dopo, lo zolfo iniziò a bruciare nello stomaco della mostruosa creatura, provocandogli una sete terribile. Per spegnere il fuoco, il drago corse al fiume Vistola e bevve… bevve… finché non esplose!
Il popolo festeggiò la fine del terrore ed il re, felice, premiò il giovane Skuba. Secondo alcune versioni, gli diede in sposa la figlia e ricchezze in abbondanza.
Curiosità: proprio qui a Cracovia, in un piccolo museo privato, si trova il famoso dipinto di Leonardo, “La dama con l’ermellino”.
Cracovia ci è piaciuta: nonostante il caldo, nonostante le folle di turisti… e’ veramente una bella città. L’esperienza ci ha però convinto a scegliere le prossime tappe del nostro rientro a casa lontane dalle grosse città, possibilmente in parchi naturali, preferibilmente in montagna….Læs mere















