• Wieliczk - Miniere di sale

    15 de junho de 2025, Polônia ⋅ ☀️ 26 °C

    Oggi la miniera è un’attrazione turistica, patrimonio UNESCO e monumento storico in quanto la produzione di sale cessò ufficialmente nel 1996.

    La visita guidata ci ha presentato solo 1/100 del lunghissimo labirinto di cunicoli sotterranei che costituiscono la miniera.
    Abbiamo raggiunto i 3 livelli principali, scendendo sottoterra di 135 metri (380 gradini in discesa) camminando per 3,5 chilometri (su un totale di oltre 300 km di gallerie). Per fortuna la risalita era in ascensore!
    Nella grandissima Cappella di Santa Kinga, ogni elemento – dagli altari alle candele fino ai lampadari – è scolpito nel sale.
    Durante l'itinerario abbiamo apprezzato l’ascolto di Chopin in una delle sale.

    La nostra guida ci ha illustrato i luoghi, le condizioni e gli strumenti di lavoro dei minatori, raccontando anche le loro usanze ed alcune leggende legate a questo ambiente. Non sono mancate le battute spiritose che hanno alleggerito il percorso (ad esempio ci ha assicurato, nel caso qualcuno si fosse attardato, che almeno una volta al mese è prevista una “ricerca dei turisti dispersi”!..)
    Come si sa il lavoro del minatore era durissimo ed estremamente rischioso, anche per questo il loro saluto abituale era “Dio ti protegga”.
    Il sale nell’antichità era molto prezioso, dalla parola “sale” derivano infatti: prezzi salati, salario… (Anche ora che la miniera è chiusa, ha sottolineato la guida, il sale continua ad essere fonte di guadagno per le visite turistiche...)

    Tra le molte statue di sale presenti nella miniera evidenziamo quelle di:

    1) Niccolò Copernico (che a Cracovia studiò e formulò la sua teoria eliocentrica)

    2) Casimiro III il Grande (re nel 1333-1370) che trasformò la Polonia medievale, fondando università (come quella di Cracovia), rafforzando le leggi e modernizzando l’economia. Il Re è strettamente legato alla miniera di Wieliczka, poiché ne regolò lo sfruttamento e la rese una delle più importanti fonti economiche del regno. Durante il suo governo fu redatto il cosiddetto “Statuto del sale”, che regolava l’attività mineraria, precisando che vi dovevano lavorare solo uomini adulti (quindi né donne, né bambini).

    3) Santa Kinga: una principessa ungherese del XIII secolo che, invece di oro, gemme o argento, chiese al padre come dote una miniera di sale .
    La leggenda narra che gettò il suo anello di fidanzamento in una miniera ungherese pregando che anche in Polonia si trovassero miniere di sale. Durante una cerimonia di benedizione in Polonia, ordinò di scavare vicino a Wieliczka, dove venne estratto proprio un blocco di sale con… il suo anello incastonato dentro!
    Da quel momento Kinga fu venerata come patrona dei minatori, simbolo del miracolo e della prosperità derivante dal sale .
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