Oggi abbiamo attraversato il confine greco-turco, sbrigando le formalità di rito in un tempo più ragionevole del previsto e trovando, pochi km dopo, un economico rifornimento carburante (qui il diesel va sui 1.300…) dove acquistare anche la vignette indispensabile per i pedaggi autostradali.
Nota di colore: abbiamo già imparato una parola in turco: gasolio si dice MOTORIN!
Ci siamo diretti subito alla prima tappa prevista: il sito archeologico dell’antica Troia con relativo museo.
Superato il ponte sul Bosforo, notando i numerosi minareti che caratterizzano l’ambiente circostante, abbiamo facilmente raggiunto il Troy Museum.
Visti i prezzi proibitivi dei biglietti (54 € per ogni accesso per un totale di 108€ in due…) abbiamo scelto di privilegiare il museo.
La nostra scarsa competenza archeologica probabilmente non ci avrebbe fatto apprezzare allo stesso modo le rovine della città (consistenti, a quanto abbiamo letto, solo in alcuni resti di mura perimetrali).
Il museo racconta 4.000 anni di storia di Troia, dalle prime città dell’età del bronzo fino all’epoca greco-romana.
Al suo interno abbiamo potuto vedere reperti originali (ceramiche, armi, gioielli, sarcofagi); modelli e ricostruzioni della città nei diversi strati (Troia I–IX) e spiegazioni sul mito della guerra di Troia e sull’opera dell’imprenditore archeologo tedesco Heinrich Schliemann. Illustrazioni interattive e pannelli ci hanno permesso di capire come vivevano i suoi antichi abitanti ed i rapporti fra le popolazioni della vasta area mediterranea e dell’Asia Minore nel corso dei secoli.
Successivamente, dopo avere inutilmente vagato tra i campi testando il 4x4 e disobbedendo al navigatore…abbiamo raggiunto un bellissimo bosco con vista mare dove ci fermeremo questa notte in sosta libera.Baca lagi