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Turchia passando per la Grecia

A 71-day adventure by Woodstock Adventures & Patrizia Read more
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    🇹🇷 Ortaca, Turchia

    Iztuzu plaj

    Yesterday in Turkey ⋅ ☁️ 17 °C

    Oggi abbiamo raggiunto la Iztuzu plaj: spiaggia protetta dove nidificano le tartarughe.
    Qui l’Università di Pamukkale ha aperto un centro per la protezione ed il recupero delle tartarughe. Visitandolo ne abbiamo viste alcune ed abbiamo avuto informazioni sulle loro caratteristiche ed abitudini.
    Due specie di tartarughe marine nidificano sulle spiagge della Turchia: la tartaruga caretta (Caretta caretta) e la tartaruga verde (Chelonia mydas).
    Entrambe mostrano un comportamento di ritorno al luogo di nascita, ovvero alle spiagge dove sono nate. Si accoppiano in aprile e l'intervallo tra una nidificazione e l'altra è di circa 15 giorni.
    La Caretta caretta è carnivora e nuota a circa 200 metri di profondità. La Chelonia mydas è erbivora e nuota a profondità comprese tra i 20 e i 50 metri. In media, queste specie possono rimanere sott'acqua per 15-25 minuti senza respirare.
    I nidi si trovano a circa 50-60 cm di profondità per la Caretta caretta e a 90-100 cm per la Chelonia mydas. Ogni covata contiene circa 50-150 uova, ciascuna delle dimensioni di una pallina da ping-pong.
    Il sesso dipende dalla temperatura: le alte temperature sviluppano le femmine, le basse temperature i maschi.
    Solo 3-5 su mille riescono a raggiungere l’età riproduttiva.
    Conclusa la nostra visita, abbiamo provato a passare per Gocek, dove avevamo acquistato la nostra ultima barca a vela, ma non ci siamo fermati per la confusione e la difficoltà nel trovare parcheggio.
    Siamo quindi giunti alla spiaggia di Katranci, a nord di Fethia, dove trascorreremo la notte.
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  • Pamukkale-Hierapolis

    March 16 in Turkey ⋅ ☀️ 19 °C

    La giornata di oggi è stata da noi dedicata al sito archeologico di Hierapolis, un’antica città greco-romana situata nell’attuale Pamukkale, famosa per le sue sorgenti termali e per le spettacolari terrazze di travertino bianco.

    Hierapolis fu fondata nel II secolo a.C. probabilmente dai sovrani del Regno di Pergamo; in epoca romana divenne un importante centro termale e religioso, visitato per le proprietà curative delle acque.
    La città possedeva teatri, templi, bagni e una grande necropoli.
    Secondo la tradizione cristiana, qui fu martirizzato Filippo l’Apostolo, a lui è dedicata una chiesa a forma ottagonale della quale abbiamo visto i resti.
    Notevole il teatro romano (capienza 12.000 posti) il cui ritrovamento e restauro è opera di un gruppo di archeologi italiani che stanno collaborando con i colleghi turchi in tutto il sito di Hierapolis.
    Anche la necropoli si distingue per la sua ampiezza e per il numero di sepolcri ben conservati.
    Dopo una passeggiata di diversi chilometri attraverso le rovine dell’antica città (il sito è veramente molto esteso ed articolato) ci siamo diretti a Pamukkale, famosa per i suoi terrazzamenti in travertino e per le sue spettacolari piscine naturali di acqua termale. Purtroppo negli ultimi tempi le risorgive che alimentano le vasche vanno esaurendosi, pertanto (con nostro dispiacere) abbiamo trovato pochissima acqua e fredda. Scenario comunque bello e particolare ma non spettacolare come ci aspettavamo.
    Conclusa l’esperienza, ci siamo rimessi in strada verso l’interno passando per un lago salato dopo avere raggiunto i 1600 mt. Infine abbiamo raggiunto un campeggio nei pressi di Korkuteli. Qui Snoopy ha trovato una coetanea con cui scatenarsi in giochi e corse sfrenate e noi ci siamo concessi un’ottima degustazione di specialità turche al ristorante.
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  • Efeso

    March 15 in Turkey ⋅ ☁️ 16 °C

    Oggi abbiamo visitato Efeso, una delle città antiche più importanti dell’Asia Minore.
    I suoi resti sono molto ben conservati e permettono di comprendere sia la dimensione che l’importanza della città.
    Un museo interattivo presenta la sua storia in modo chiaro e accattivante.

    Efeso era celebre soprattutto per il Tempio di Artemide, considerato una delle Sette Meraviglie: era un enorme santuario dedicato alla dea Artemide, pellegrini da tutto il Mediterraneo venivano a visitarlo. Era anche un centro religioso ed economico molto potente.
    La città era un importantissimo porto sul Mar Egeo: collegava il commercio tra Asia Minore, Grecia e Roma diventando uno dei principali centri economici ed una delle città più grandi dell’area durante l’impero Romano. Aveva edifici monumentali come la Biblioteca di Celso e il Teatro Grande che poteva ospitare circa 25.000 spettatori.
    Efeso ebbe anche un ruolo importante nella storia cristiana: qui predicò Paolo di Tarso e si dice che abbia vissuto Maria negli ultimi anni.

    Come sempre, durante il percorso fra le rovine, siamo stati accompagnati da numerosi cani ed osservati attentamente da altrettanti gatti.

    Conclusa la visita siamo tornati in riva al mare per trascorrere il resto della giornata e la notte.
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  • Bergama

    March 14 in Turkey ⋅ ☀️ 15 °C

    Oggi abbiamo dedicato la mattinata alla visita del sito archeologico di Pergamon uno dei più significativi del periodo ellenistico (nei pressi della moderna … e caotica .. città di Bergama).
    L’acropoli sulla collina permette di ammirare i resti dei templi dell’imperatore Traiano, della dea Atena e di Dionisio, il teatro (il più ripido del mondo antico, capienza ben 10.000 posti) e le cisterne per l’acqua, trasportata in collina grazie ad un sistema di pompe assai innovativo per l’epoca.
    Avevamo letto che si poteva raggiungere l’Acropoli tramite teleferica (abbastanza costosa…) o attraverso una strada tortuosa e strettissima… fortunatamente abbiamo seguito un altro camper che si è avviato deciso lungo una strada asfaltata (che sembrava chiusa ai visitatori) raggiungendo un comodissimo parcheggio di fronte all’ingresso del sito.
    Una splendida giornata di sole rinfrescata dal vento e l’audio guida offerta in italiano ci hanno permesso di godere appieno della visita. Snoopy ha potuto partecipare al percorso durante il quale siamo stati costantemente affiancati da due o tre cani randagi assolutamente mansueti.
    Scendendo a valle, verso il centro città, siamo giunti proprio di fronte alla Basilica Rossa: un imponente tempio romano in mattoni rossi, originariamente dedicato a divinità egizie, al momento in restauro e quindi chiusa.
    Conclusa la visita ci siamo diretti verso Efeso, che vedremo domani.
    Questa sera: sosta in riva al mare dove Snoopy potrà scatenarsi nelle sue corse e giochi con la palla.
    Oggi abbiamo anche inaugurato la nostra serie di filtri potabilizzatori, in occasione del nostro primo carico d’acqua in Turchia.
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  • Assos

    March 13 in Turkey ⋅ ☀️ 14 °C

    Assos è un piccolo villaggio costiero affacciato sul Mar Egeo, costruito sulle rovine di un’antica città greca.
    Durante la visita al sito archeologico abbiamo esplorato le antiche mura, l’agorà, il teatro e i resti del tempio di Atena sulla sommità della collina, da cui si gode una splendida vista sul mare e sull’isola di Lesbo (attuale Leros)

    Il luogo ha anche un importante legame con la filosofia: qui visse e insegnò per alcuni anni Aristotele, allievo di Platone, dopo aver lasciato l’Accademia di Atene.

    Assos divenne un crocevia filosofico grazie a Ermia, un allievo di Platone che ne trasformò la corte in un vivace centro intellettuale. Alla morte di Platone nel 347 a.C., il suo discepolo Aristotele si trasferì ad Asso su invito dell'amico Ermia, fondandovi una scuola e soggiornandovi per tre anni. In questo periodo, oltre a dedicarsi a studi fondamentali di biologia, Aristotele creò una comunità filosofica che influenzò profondamente la vita politica locale: dopo la cacciata dei Persiani, ad Asso fu costruito il più antico edificio per il parlamento dell'Anatolia, frutto delle idee di buon governo discusse nella cerchia del filosofo.

    Tra case in pietra, stradine acciottolate e il pittoresco porto, Assos conserva ancora oggi un’atmosfera tranquilla in cui storia, cultura e paesaggi mediterranei si fondono in un luogo suggestivo e senza tempo.

    Successivamente ci siamo diretti alle cascate di Selalesi, dove trascorreremo la notte.

    Lungo il percorso diversi terreni con oliveti in vendita ci hanno permesso di imparare un’altra parola in turco: SATILIK che significa appunto “in vendita”.
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  • Troia

    March 12 in Turkey ⋅ ⛅ 15 °C

    Oggi abbiamo attraversato il confine greco-turco, sbrigando le formalità di rito in un tempo più ragionevole del previsto e trovando, pochi km dopo, un economico rifornimento carburante (qui il diesel va sui 1.300…) dove acquistare anche la vignette indispensabile per i pedaggi autostradali.
    Nota di colore: abbiamo già imparato una parola in turco: gasolio si dice MOTORIN!
    Ci siamo diretti subito alla prima tappa prevista: il sito archeologico dell’antica Troia con relativo museo.
    Superato il ponte sul Bosforo, notando i numerosi minareti che caratterizzano l’ambiente circostante, abbiamo facilmente raggiunto il Troy Museum.
    Visti i prezzi proibitivi dei biglietti (54 € per ogni accesso per un totale di 108€ in due…) abbiamo scelto di privilegiare il museo.
    La nostra scarsa competenza archeologica probabilmente non ci avrebbe fatto apprezzare allo stesso modo le rovine della città (consistenti, a quanto abbiamo letto, solo in alcuni resti di mura perimetrali).
    Il museo racconta 4.000 anni di storia di Troia, dalle prime città dell’età del bronzo fino all’epoca greco-romana.
    Al suo interno abbiamo potuto vedere reperti originali (ceramiche, armi, gioielli, sarcofagi); modelli e ricostruzioni della città nei diversi strati (Troia I–IX) e spiegazioni sul mito della guerra di Troia e sull’opera dell’imprenditore archeologo tedesco Heinrich Schliemann. Illustrazioni interattive e pannelli ci hanno permesso di capire come vivevano i suoi antichi abitanti ed i rapporti fra le popolazioni della vasta area mediterranea e dell’Asia Minore nel corso dei secoli.
    Successivamente, dopo avere inutilmente vagato tra i campi testando il 4x4 e disobbedendo al navigatore…abbiamo raggiunto un bellissimo bosco con vista mare dove ci fermeremo questa notte in sosta libera.
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  • Vergina

    March 11 in Greece ⋅ ☀️ 16 °C

    Abbiamo trascorso la notte in un’area sosta dove Snoopy è stato calorosamente accolto da una popolazione di gatti greci miagolanti, dimostrando di non avere alcuna intenzione di familiarizzarci…
    Oggi abbiamo visitato Vergina, l’antica Aigai.
    Situata nel cuore della Macedonia centrale, è stata la prima capitale del Regno di Macedonia e luogo di eventi che hanno segnato il corso della storia.
    È qui che il padre di Alessandro Magno, Filippo II, trovò la morte ed è qui che il giovane Alessandro iniziò il suo cammino verso la conquista del mondo.
    Una splendida giornata di sole (17 gradi di temperatura) ci ha permesso di godere appieno della nostra visita che è iniziata dall’antico teatro. Questo luogo ha un significato storico speciale, essendo stato il teatro dell'assassinio di Filippo II, avvenuto nel 336 a.C., durante le celebrazioni del matrimonio della figlia.
    É uno dei teatri più antichi della Grecia e poteva ospitare un gran numero di spettatori, rispecchiando l'importanza della città come centro politico e culturale.
    Successivamente ci siamo recati al Palazzo Reale che abbiamo purtroppo trovato chiuso per restauro. Costruito ben 2.300 anni fa dal re Filippo II di Macedonia, grande presumibilmente tre volte il Partenone di Atene, è noto per i suoi pavimenti decorati con mosaici.
    Tappa successiva: il Museo delle tombe reali, straordinario museo sotterraneo dove abbiamo potuto ammirare:
    * La tomba di Filippo II: decorata con affreschi straordinari e contenente manufatti di inestimabile valore, tra cui una corona d'oro composta da oltre 300 foglie di quercia.
    * L'urna cineraria d’Oro: urna dorata che contiene i resti di Filippo II.
    * Armi, armature e oggetti funerari che raccontano la vita e la morte nell'antica Macedonia.
    Ultima sosta al Museo Archeologico, dove sono esposti reperti di varia origine e fattura che hanno completato la nostra conoscenza dell’impero macedone.
    Questa sera ci avviciniamo al confine turco e passiamo la notte in un porticciolo in riva al mare.
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  • Meteore

    March 9 in Greece ⋅ ☀️ 12 °C

    Prima tappa turistica del nostro percorso in Grecia di quest’anno: le Meteore, uno dei paesaggi rocciosi più spettacolari d’Europa. La loro origine risale a circa 60 milioni di anni fa ed è legata a processi geologici molto lunghi.
    Milioni di anni fa l’area della Tessaglia era coperta dal mare. Fiumi provenienti dalle montagne hanno depositato sabbia, ghiaia e sedimenti sul fondo marino. Con il tempo questi sedimenti si compattarono formando un conglomerato (ciottoli e sabbia cementati insieme).
    Movimenti tettonici sollevarono il fondale marino, facendo emergere grandi masse di roccia.
    Per milioni di anni vento, pioggia, terremoti e fiumi hanno eroso la roccia, scolpendo lentamente i pilastri verticali che oggi vediamo. Il risultato sono queste torri rocciose alte fino a 400 metri che sembrano “sospese nel cielo”.
    Infatti il loro nome deriva dal greco “meteoros”, che significa “sospeso in aria”.

    Nel Medioevo i monaci iniziarono a costruire monasteri sulle cime delle rocce per isolamento e protezione. Dei 24 monasteri originari, oggi ne sono visitabili 6; noi ne abbiamo scelti due: Monastero della Grande Meteora e Monastero di Varlaam.
    Ci siamo guadagnati lo spettacolo percorrendo più di 300 scalini per ogni monastero…
    Ci hanno colpito soprattutto per il paesaggio circostante e per la singolarità delle costruzioni; bellissimi gli affreschi e i mosaici all’interno delle due chiese; visita nel complesso interessante, anche se gli ambienti non ci hanno trasmesso quel senso di spiritualità che ci si aspetterebbe da luoghi dedicati al culto.

    Nota di colore (un po’ triste…): Antonio ha ripreso dei giovani vandali che scarabocchiavano i muri all’interno della Grande Meteora; non ascoltato, si è rivolto al personale all’ingresso che ha dimostrato assoluto disinteresse per la questione!

    Curiosità: inizialmente i monaci non usavano scale. Salivano con reti e ceste tirate con corde, che venivano cambiate “quando si rompevano”… secondo la tradizione.

    Il tragitto da Dodoni alle Meteore ci ha permesso di godere del paesaggio montano della zona, purtroppo deturpato dalla inciviltà umana: ogni spazio dedicato alle soste lungo la strada era stato trasformato in una vera e propria discarica colma di rifiuti! Centinaia di bottiglie di plastica e pattumiera ovunque…
    Abbiamo anche notato diversi cani randagi lungo il percorso: esseri pelosi accoccolati nei cespugli sui bordi della strada o vaganti alla ricerca di cibo …e sicuramente anche di un po’ di affetto… la cosa ci ha intristito non poco…
    Questa sera sosta nel verde, all’interno di un parco naturale.
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  • Igoumenitsa : arrivo in Grecia

    March 8 in Greece ⋅ ⛅ 16 °C

    Le 26 ore di traghetto da Venezia a Igoumenitsa sono trascorse tranquillamente. Ci eravamo attrezzati con letture, film scaricati su iPad e scorte alimentari (in modo da usufruire del costoso e scadente self service il meno possibile).
    Nella Pet room Snoopy, come sempre, ha potuto godere di comodità extra, trascorrendo più di qualche ora con noi sul letto.
    Un po’ di ritardo allo sbarco, per difficoltà di manovra di alcuni mezzi all’uscita, non ci ha impedito di raggiungere la meta prevista: un’area sosta denominata Triethnes, a Dodoni, super recensita sulla app Camper4night, dove cenare e trascorrere la notte. Al nostro arrivo siamo stati accolti dai proprietari con sincero calore: sorrisi ed abbracci tipicamente mediterranei che ci hanno fatto sentire a casa. Abbiamo cenato con un’ottimo stufato di carne con patate, sorseggiando una birra artigianale locale veramente super.
    Prezzo un po’ turistico ma siamo stati bene!
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  • Traghetto Venezia Grecia

    March 7 in Italy ⋅ ☀️ 13 °C

    Finalmente si parte!
    Dopo numerose riflessioni e modifiche di itinerari, anche in conseguenza delle ultime notizie sulla guerra in Iran … siamo a Fusina, pronti ad imbarcarci per Igoumenitsa.
    Ieri il solito guasto dell’ultima ora ci ha fatto trafficare non poco per evitare una perdita del serbatoio acqua…risolta con mezzi di fortuna, o (come dice Antonio) con il sistema “Pippo aggiustatutto”…
    Ci attendono 27 ore di traghetto per sbarcare in Grecia e dirigerci verso le Meteore, prima tappa della nostra vacanza.
    L’itinerario è deciso ma, come sempre, modificabile. Continuate a viaggiare con noi!
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    Trip start
    March 7, 2026