• I ciliegi di Tallinn

    May 2 in Estonia ⋅ ☀️ 10 °C

    Possibile? Siamo da una settimana in Finlandia e ancora non siamo andati a Tallinn?
    Per molti la capitale estone è un’appendice di Helsinki, un luna park al quale accedere il fine settimana per bere alcolici a basso costo. Abbiamo visto diversi ragazzi con carrelli carichi di birra e gin sulla nave di ritorno .
    Viaggiare in nave è uno degli ultimi piaceri del passato ancora accessibili nonostante gli imperativi del progresso. Meno formale dell’aereo, meno noiosa del treno e più sicura dell’automobile, la navigazione offre uno spettacolo degno di nota. L’imponente imbarcazione della Eckerö, ha ovviamente tutti i connotati della modernità, ci sono negozi, caffè e pub., addirittura un supermercato, sono vecchio ed è un po’ di tempo che non viaggio in traghetto. Attorno a noi ci sono soprattutto finlandesi di mezza età e gli immancabili turisti asiatici.
    Da un po’ di anni, spostarsi da un paese all’altro dell’Europa non comporta più il passaggio per frontiere e dogane. Ad avvisarti dell’espatrio è un sms dello smartphone.
    Scesi dalla nave, ci rendiamo conto di come la lingua locale sia parente del finlandese. Il satama (porto) è diventato sadam, l’inglese per fortuna si parla e si capisce.
    Puntiamo rapidamente al centro storico, e questo lo individuiamo già dal porto. Le altissime chiese svettano nel cielo blu.
    È la prima volta che metto piede in una ex repubblica socialista sovietica, e onestamente sono curioso di trovare dei riferimenti a quel periodo — assai drammatico, per la popolazione estone — tra le vie della capitale. Trovo un museo del KGB, con le sue celle, interessante. Da queste parti comunque si respira l’irresistibile voglia di emergere di un paese piccolo ma pieno di buone risorse, nelle mani di una popolazione di circa un milione e mezzo di abitanti.
    L’Estonia ha fatto parte dell’Unione Sovietica fino al 1991, subendo una vera e propria occupazione. Per lunghi anni la cultura estone ha subito una dura repressione che però non ha fatto mollare gli autoctoni. Dopo la riconquista dell’indipendenza, essi hanno deciso di voltare radicalmente pagina: questo paese ha un animo prettamente scandinavo, dovuto alla vicinanza linguistica e culturale con la Finlandia. Tra le due nazioni c’è una forte affinità e l’Estonia si è ispirata alla “sorella maggiore” riuscendo, dagli anni ’90 a questa parte, a vivere un’epoca di rapido progresso, i prezzi sono decisamente più bassi che a Helsinki (ah ecco i carrelli di birra…)
    Vanalinn, il centro storico di Tallinn, è un autentico gioiello. Rivela il glorioso passato medievale della città, ci sono chiese meravigliose e scorci suggestivi. È possibile salire sulle antiche mura e godere di un panorama eccezionale. Mi innamoro delle porte di questa bomboniera del Mare Baltico, sono particolari e delicatissime., pezzi storici curatissimi.
    Con ironia ricordo di aver letto che l’Estonia è uno dei paesi informaticamente più avanzati del pianeta, tanto che Skype ha vissuto qui, Tallinn è uno snodo digitale importantissimo anche oggi.
    La visita de centro storico di Tallinn è stata letteralmente commovente, mi piacerebbe tornare qui con la mia famiglia per i mercatini di Natale a visitare la piazza dove è stato installato per la prima volta un albero di Natale o per visitare la più antica farmacia europea con alcuni arredi originali ancora in uso.
    Trovo importante concludere il nostro viaggio Erasmus qua in una piccola nazione che ha saputo risollevarsi e brillare come una pietra di ambra del mare baltico.

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