• Elisa Tevené
  • Nico Perullo
  • Emily Novelli
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  • Matteo Biagioni

Islanda 2024

Un viaggio all'insegna dell'avventura, a base di pioggia, vento, cascate e sfortuna. Læs mere
  • Start på rejsen
    3. august 2024

    Tappe impreviste

    3. august 2024, Tyskland ⋅ ☁️ 20 °C

    I nostri eroi cominciano la loro (dis)avventura con un ritardo di 1h sul primo volo, da Pisa a Francoforte.
    L'incubo del mancato volo di coincidenza incombe.
    Dopo essersi rifocillati con un ottimo mcdonald, e dopo un'altra ora di ritardo sulla partenza, finalmente partono.
    Purtroppo, l'incubo si fa sempre più reale. Arrivati a Francoforte, corrono per metà aeroporto per arrivare al mitico gate A64, dove vedono che il loro volo è ormai partito.
    Grazie a Lufthansa, i nostri amici si devono dividere: eli e nico col prossimo volo per Reykjavik domani alle 21.45, matte e emy col volo con scalo a Amburgo delle 17.
    Dopo aver litigato con una tizia del customer service di Lufthansa, eli riesce a dirigere tutti all'hotel gentilmente offerto dalla compagnia, che, impetiosito, fornisce anche una lauta cena a base di saikebon piccanti e snack confezionati.
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  • Tra Francoforte, Amburgo e Reykjavik

    5. august 2024, Island ⋅ ☁️ 13 °C

    Un'intera giornata a Francoforte ci aspetta quindi decidiamo di fare una mega colazione e abbandonarci nella piscina dell'hotel. Qui troviamo la pace necessaria per proseguire il nostro viaggio, fino a quando un gruppo di bambini urlanti spezza il nostro sogno.
    Emy e Matte partono per prendere il mitico volo per Amburgo che, con uno scalo li condurrà a Reykjavik, mentre Eli e Nico rimangono a fare un aperitivo in hotel a base di panini rubati alla colazione e spritz hugo overpriced.
    Dopo tante peripezie comunque arriviamo a Reykjavik circa a mezzanotte, pronti a combattere per ritirare la nostra macchina a noleggio.
    Alle parole del responsabile della compagnia di autonoleggio ci crolla il mondo addosso: "There is no car". Eli litiga ancora un po' anche con lui e alla fine il tizio si degna di darci la macchina, recuperabile comodamente a 10 minuti a piedi dall'aeroporto, sotto la pioggia.
    Dopo aver passato mezz'ora sotto la pioggia a cercare la macchina al buio finalmente la troviamo e partiamo alla volta della nostra casetta a Reykjavik.
    Le disavventure non sono però ancora finite: la casa non si trova. E anche quando alla fine la troviamo, i codici per aprire la key box non funzionano.
    Chiamiamo quindi la tizia della casa: sono ormai le 3.00 di notte, lei ci risponde con una voglia di vivere infinita ma che ci permette di capire che la casa aveva non una, non due ma ben tre porte. La nostra era chiaramente l'ultima, quella accanto a dei fossi di fango bagnati, e invisibile all'occhio umano.
    Finalmente entriamo, ci sbrighiamo a preparare il pranzo di domani (risotti in busta for the win) e andiamo a nanna.
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  • Þingvellir national park

    5. august 2024, Island ⋅ ☁️ 13 °C

    Il nostro primo vero giorno di viaggio inizia con la visita al Þingvellir national park, a una mezz'ora di auto da Reykjavik.
    Per strada vediamo tantissimi cavallini islandesi, pecore, mucche e anche due volpi artiche. Arrivati al parco nazionale ci incamminiamo per vedere la chiesetta Þingvallakirkja, il lago Þingvallatn e la cascata Oxarafoss (la prima "Foss" di tante). Qui ci fermiamo per mangiare i nostri risotti al sacco incollati, dietro a mille sguardi di invidia degli altri visitatori. Finiamo poi la nostra visita a Langistigur, il sentiero che attraversa le due faglie, prima di tornare all'entrata del parco e continuare il nostro viaggio.Læs mere

  • Bruarfoss

    5. august 2024, Island ⋅ ☁️ 14 °C

    Proseguiamo quindi la nostra giornata dirigendoci a Bruarfoss, una piccola cascata leggermente più di nicchia rispetto alle altre tappe.
    Dopo 12 km di strada sterrata in cui mettiamo alla prova la nostra auto 4x4, parcheggiamo e dopo soli 5 minuti arriviamo alla cascata, di un'acqua azzurra meravigliosa.
    Dato che sta praticamente diluviando Eli rinuncia a fare delle foto con la macchina fotografica ma Nico decide comunque di usare il drone per fare qualche video e una foto spettacolare.
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  • Geysir

    5. august 2024, Island ⋅ 🌧 12 °C

    Dopo un'altra mezz'ora di auto arriviamo a Geysir, un'area geotermica puzzolente di zolfo e uovo marcio, come del resto tutta l'acqua calda dei rubinetti dell'Islanda.
    Rimaniamo qui per vedere lo Strokkur, il geyser principale, che erutta ogni 6 minuti esatti. Assistiamo allo spettacolo 4-5 volte, giusto il tempo di impuzzolentirci ben bene.
    Il diluvio si abbatte di nuovo su di noi quindi ripartiamo alla volta della nostra ultima destinazione della giornata.
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  • Gullfoss

    5. august 2024, Island ⋅ 🌫 12 °C

    L'ultima tappa della giornata è Gullfoss, letteralmente Cascata d'oro, e soprannominata come la Regina delle cascate islandesi, per la sua imponenza. La cascata è infatti composta da due cascate, una prima di 11 metri e una seconda di 21 metri, con una immensa portata di acqua di 140 metri cubi al secondo.
    Da tutti votato come l'attazione più bella della giornata.
    Ormai zuppi d'acqua, fuggiamo via e andiamo nella nostra Heidi guesthouse a fare una meritata doccia e cucinare cena e pranzo per il giorno seguente.
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  • Haifoss

    6. august 2024, Island ⋅ ☁️ 11 °C

    La giornata inizia con un'oretta di viaggio in macchina attraverso una strada sterrata, che ci porta alla prima cascata del giorno.
    C'è però il 3x1 quindi vediamo la bellezza di tre cascate, due molto imponenti e l'ultima quasi impercettibile: è infatti praticamente esclusa dalle centinaia di foto fatte. Haifoss comunque si dimostra essere una delle cascate più alte del paese e una delle più imponenti.Læs mere

  • Seljalandsfoss e Gljufrabui

    6. august 2024, Island ⋅ ☁️ 15 °C

    La strada per Seljalandsfoss si rivela essere una strada sterrata di circa 50km. Dopo 1h ci perdiamo quasi d'animo e abbiamo la pazza idea di tornare indietro, dato che google maps mostrava altri 40km da percorrere sulla stessa strada. Con poche speranze, proseguiamo comunque e dopo 1 minuto un miraggio: l'asfalto.
    Continuiamo quindi il nostro tragitto, non senza prima fermarci ad accarezzare dei graziosi cavallini islandesi.
    Arriviamo quindi alla cascata verso le 14.30, in tempo per mangiare in macchina l'ennesimo risotto nelle buste. Terminato il pranzo (e iniziato nel frattempo il diluvio) ci dirigiamo verso la cascata, l'unica in Islanda dove si può passare dietro.
    Fradici, vediamo anche Gljufrabui, la cascata nascosta nella grotta: ci arrampichiamo su una roccia immensa per fare delle fotine.
    Matte nel frattempo si apre la testa su una roccia: è definitivamente fuori dal concorso "Sopravvivi all'Islanda".
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  • Skógafoss

    6. august 2024, Island ⋅ ☁️ 12 °C

    Ennesima cascata della giornata: questa volta tocca a Skógafoss.
    Wikipedia afferma che la cascata è larga circa 100m e alta 60m quindi sembrerebbe contendersi con Gullfoss il primato di cascata più grande d'islanda ma non ci crediamo.
    Anche questa è comunque molto bella ma anche molto ventosa quindi decidiamo di non salire le 470 scale per salire sulla cima della cascata (spoiler: non le avremmo comunque fatte).
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  • Promontorio di Dyrhólaey

    6. august 2024, Island ⋅ 🌬 12 °C

    Il promontorio di Dyrhólaey si rivela essere il punto più ventoso dell'Islanda (per lo meno fino ad ora).
    Vediamo prima il punto panoramico superiore dove possiamo ammirare l'arco di lava e diversi altri faraglioni sul mare. Ma il nostro obiettivo è uno solo: vedere i Puffin (o pulcinelle di mare). Andiamo quindi nel punto panoramico inferiore per vederli e non rimaniamo delusi: centinaia di puffin appollaiati sulla scogliera.
    Da qui riusciamo anche a vedere la spiaggia nera, ultima tappa della giornata.
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  • Reynisfjara beach

    6. august 2024, Island ⋅ 🌬 12 °C

    Ultima tappa della giornata è la spiaggia nera più pericolosa del mondo, caratterizzata da delle sneaker waves causate dal vento che ti possono risucchiare in pochi secondi.
    La spiaggia è infatti estremamente ventosa e facciamo in tempo solo a salire sulle colonne di basalto a lato della spiaggia per fare qualche foto, scendere (senza spaccarsi le caviglie, una vittoria) e scappare via alla macchina e avviarsi alla casa di stanotte.
    Prima però andiamo nella cittadina vicina, Vik y Merdal, per fare delle foto dall'alto alla chiesetta e per fare anche una mini spesa da Kronan per la cena di stasera: hot dog fatti in casa, cotti con lo zucchero.
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  • Fjaðrárgljúfur canyon

    7. august 2024, Island ⋅ ☁️ 12 °C

    Ripartiamo di prima mattina alla volta del canyon impronunciabile. Purtroppo però ci ritroviamo comunque in ritardo di un'ora rispetto alla tabella di marcia della giornata quindi, dopo aver parcheggiato, e avendo fatto un paio di tentativi vani con il drone, incominciamo il sentiero verso il punto panoramico del canyon.
    Dopo soli 30 minuti siamo al belvedere dove scattiamo tante foto e riproviamo a usare il drone. Si rivela però un fallimento perché anche il drone soffre il freddo islandese e ha deciso di appannarsi, per la gioia di Nico. Scappiamo allora alla prossima tappa.
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  • Skaftafellsjokull glacier

    7. august 2024, Island ⋅ ☁️ 9 °C

    La seconda tappa è lo Skaftafell national park, in cui dovremmo vedere il ghiacciaio, lo Skaftafellsjokull, e la cascata Svartifoss.
    Ormai in ritardo sulla tabella di marcia, dobbiamo però fare una scelta: data la quantità non indifferente di cascate viste, decidiamo di vedere il ghiacciaio.
    Facciamo quindi una mezz'oretta di cammino per arrivare alla lingua di ghiaccio finale del ghiacciaio, che sfocia in una "pozzanghera".
    Emy e matte provano ad ottenere una foto per instagram da veri influencer fit ma con scarsi risultati.
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  • Jökulsárlón glacier lagoon

    7. august 2024, Island ⋅ ☁️ 10 °C

    Il nostro appuntamento della giornata è proprio questo: boat tour nella glacier lagoon delle 18.20.
    Arriviamo alla fine in anticipo e ne approfittiamo allora per ammirare da terra la laguna, fare un po' di foto e scorgere alcune foche che nuotano tranquille fra gli iceberg.
    Alle 18 ci avviciniamo alla barca e lottiamo con un gruppo di cinesi che cercano di rubarci il diritto al primo ingresso sulla barca e ai posti a sedere migliori. Vinciamo noi. Alla fine si rivela tutto inutile perché l'intero giro in barca si svolge praticamente tutto in piedi, se non per il pezzo in cui la barca-pulman passa sulla terraferma.
    La barca comunque ci porta a giro per tutta la laguna e la nostra guida ci spiega la differenza fra i vari colori del ghiaccio e cosa significano.
    La guida fa anche passare un pezzo di iceberg ma le nostre mani diventano viola dopo pochi secondi quindi lo teniamo giusto il tempo di una foto e poi lo ributtiamo in acqua.
    La gita si rivela essere molto piacevole anche se non riusciamo ad avvistare da vicino le foche di prima.
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  • Diamond beach

    7. august 2024, Island ⋅ ☁️ 10 °C

    Prima di andare all'appartamento, facciamo un salto anche alla vicina Diamond beach, spiaggia vulcanica dove si raccolgono tutti gli iceberg staccati dal ghiacciaio.
    Qui ci cimentiamo in svariate foto artistiche con il ghiaccio fino a quando Eli non viene attaccata da un'onda assassina che fortunatamente riesce solo a bagnarle scarpe e piedi.Læs mere

  • Bonus - Old cottages home

    7. august 2024, Island ⋅ ☁️ 9 °C

    Menzione d'onore per la casetta più carina vista fino ad ora, immersa fra montagne, cascate e pecorelle.
    Visto il panorama decidiamo di utilizzare il drone per avvicinarci alle pecore appollaiate in alto sulla montagna. Una in particolare ci sfida in una gara di sguardi fino a quando, terrorizzata, scappa via con le sue amichette.Læs mere

  • Seydisfjordur e Rjukandi waterfall

    8. august 2024, Island ⋅ ☁️ 8 °C

    Stamattina sveglia presto e partenza alle 8.30 esatte, entriamo in macchina e ci stiamo per 4h filate, per arrivare alla cittadina di pescatori Seydisfjordur.
    Qui abbiamo come unico obiettivo fare delle foto alla chiesetta azzurra con la stradina arcobaleno, anche perché il paesino non offre altre attrazioni.
    Nel frattempo rinizia a piovere quindi pranziamo in macchina con l'ennesimo risotto/pasta delle buste Esselunga.
    Sulla strada per la prossima tappa ci fermiamo anche ad ammirare l'ennesima cascata, questa volta la Rjukandi Waterfall.
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  • Stuðlagil Canyon

    8. august 2024, Island ⋅ ☁️ 10 °C

    La pioggia ci segue mentre iniziamo il sentiero per raggiungere il lato est del canyon.
    Dopo 45' arriviamo ad un punto in cui si può scendere fino al filo dell'acqua, non prima di aver camminato nel fango.
    Facciamo tante fotine (della quasi totalità finiscono perse grazie alla scheda SD di eli che ha deciso di morire) e facciamo volare anche il drone nel canyon.
    Quando siamo definitivamente distrutti dal freddo e dalla pioggia decidiamo di tornare indietro e ci fermiamo ad un chioschino per fare una merendina a base di waffle, hot dog e cioccolata calda.
    Indecisi poi su cosa fare per cena (la casa di stasera non ha la cucina) finiamo per cenare a un diner islandese in cui spendiamo 120€ per mangiare due Hamburger, una pizza (sorprendentemente buona) e una zuppa. Corriamo poi nel nostro hotel della sera, che scopriamo essere in pratica un museo/casa di hamish in cui rischiamo di dormire in una camerata. Abbiamo prenotato però la suite privata, in cui per sopravvivere al puzzo nauseabondo di camera e bagno (privato, da signori) teniamo aperte le finestre per tutta la notte, con 5°.
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  • Sito geotermico di Hverir

    9. august 2024, Island ⋅ ☁️ 9 °C

    Arriviamo poi a Hverir, un sito geotermico colmo di pozze di fango bollenti e puzzolenti di uovo. Ci sentiamo come se fossimo atterrati su Marte, a causa del paesaggio e dei suoi colori.
    Eli si lancia in delle pose da teppista con dei pantaloni da trekking oversize.Læs mere

  • Crateri Viti e Hverfjall e Grjótagjá

    9. august 2024, Island ⋅ ☁️ 8 °C

    Visitiamo poi i crateri spenti di Viti e Hverfjall. Il primo è in realtà un lago geotermale formatosi durante l'ultima era glaciale dopo che la camera magmagica che si trovava sotto queste montagne è collassata. L'acqua dentro il cratere si scopre essere a circa 25° e che i locals utilizzino questo lago come luogo di villeggiatura per nuotare: rimaniamo perplessi.
    L'altro cratere è Hverfjall, raggiungibile comodamente con una salita a piedi di 15 minuti. Da sopra riusciamo a vedere l'interno del cratere, largo quasi 1000 metri, e anche il vicino Lago Myvatn.
    Concludiamo la giornata alla grotta Grjótagjá, la cui acqua azzurra e calda (ben 60°) ci sbalordisce.
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  • Bonus - Guesthouse Brekka

    9. august 2024, Island ⋅ ☁️ 9 °C

    Arriviamo nel nostro hotel verso le 20 e, dopo esserci rilassati giusto un'oretta nelle nostre camere andiamo a cena al ristorante dell'hotel, dove ci rifugiamo nella scelta sicura dell'agnello. Ci concediamo anche alcuni antipastini e dei finti pancakes. Il tutto alla modica cifra di 220€ totali (55€ a testa).
    Un perro salsiccia addolcisce il conto con i suoi occhioni.
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  • Balene a Husavik

    10. august 2024, Island ⋅ ☁️ 6 °C

    Ci svegliamo all'alba per fare colazione a buffet in hotel (scopriremo più tardi che sarà un grave errore) e montare in macchina alla volta di Husavik.
    Qui abbiamo infatti deciso di partecipare a un tour di avvistamento delle balene, a bordo di una barca di legno poco rassicurante. Colmi di speranza saliamo sulla barca e aggiungiamo altri due strati termici e waterproof, il giusto per non avere più capacità di movimento.
    Il nostro incubo di 3h inizia qui: il mare mosso provoca il vomito alla quasi totalità delle persone a bordo, noi compresi. Nei pochi momenti in cui la nostra testa è su, avvistiamo comunque svariate megattere ma in queste condizioni è impossibile tirare fuori il telefono per fare una foto.
    Ecco qui delle foto assolutamente veritiere di quello che abbiamo visto.
    Tornati sulla amata terraferma comunque impieghiamo comunque qualche ora per riprenderci dall'esperienza.
    Di una cosa siamo certi: mai più tour in barca.
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  • Goðafoss

    10. august 2024, Island ⋅ ☁️ 10 °C

    Sempre in preda alla nausea arriviamo a Goðafoss, letteralmente Cascata degli Dei. La cascata è una di quelle più grandi d'Islanda e una di quelle più spettacolari ma non riusciamo a godercela visto il nostro stato. Facciamo giusto i 100m a piedi dal parcheggio alla cascata, il tempo di una foto e poi ci rifugiamo nel bar/negozio accanto alla cascata, sperando di poter gustare delle patatine fritte.
    In realtà il bar non offre alcun tipo di cibo se non hot dog stantii. Decidiamo quindi di avviarci all'hotel della serata, nella cittadina di Akureyri.
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  • Akureyri

    10. august 2024, Island ⋅ ☁️ 9 °C

    Arriviamo ad Akureyri verso le 16.30. La cittadina è in realtà la seconda città più popolosa d'Islanda, con circa 17.000 abitanti. Nonostante questo, la città scarseggia di attrazioni quindi decidiamo di fare un piccolo riposino in hotel.
    Dopo il riposino facciamo un giretto in città, ossia nell'unica strada di Akureyri, che pullula di negozi di souvenir e di piccoli food truck e ristoranti. Eli fallisce di nuovo nella ricerca di un maglione tipico ma acquista una graziosa targhetta a tema islandese.
    Alla fine della nostra visita abbiamo un dibattito sulla scelta della cena: mangiare fuori al ristorante o mangiare le ennesime buste di cibo in casa. Eli e Emy si battono per mangiare solo delle patatine fritte (ancora nei nostri sogni dalla mattina) e poi cenare a casa con una mitica pasta e fagioli. Alla fine Matte e Nico si arrendono e effettivamente mangiamo in una specie di fast food sotto casa, che ci omaggia anche di un bel puzzo di fritto nei capelli e vestiti. Alle 23, dopo aver guardato un po di The Office, andiamo a nanna, se non fosse che la discoteca di fronte a casa rimane aperta fino alle 5 e la nostra casa non è insonorizzata.
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  • Glaumbær farm&museum

    11. august 2024, Island ⋅ ⛅ 11 °C

    Oggi si preannuncia una giornata un po' più tranquilla delle precedenti. Iniziamo le nostre visite con il museo/fattoria islandese, in cui visitiamo la ex casa di una famiglia di contadini, ricoperta da torba. Eli e Emy si addentrano interessate in tutte le stanzette del complesso, ammirando il fatto che il nostro appartamento di Wilderness Center era esattamente uguale alle stanze da letto della fattoria. Nico e Matte si abbandonano invece alla panchina poco distante.
    Concludiamo la nostra visita con un ottimo pranzetto sul tavolo da picnic appena fuori dalla fattoria.
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