• Sabato lavoro di campo III

    14. marts, Brasilien ⋅ ☀️ 26 °C

    Immersione nel cuore della città paolista nel suo pulsante, di una San Paolo metropolitana con i suoi 22 milioni di abitanti che non so neppure immaginare. Ci spostiamo al Farol, una ex banca dello Stato di San Paolo, oggi venduta a Santander. È la nostra visione dall’alto che ai geografi piace tanto. Come essere sopra a una mappa reale. Forse è il nostro bisogno di controllo e, nello stesso tempo, di non essere per forza dentro agli eventi.

    Una bella chiacchierata sul futuro e sull’evoluzione del nostro progetto, delineando la cornice di un Innosuisse. Che momenti splendidi di lavoro.

    Anche il corpo deve essere alimentato e la scoperta di oggi è un piatto tipico di origine indigena: farofa de tanajura. La formica che viene usata è grande almeno 3 cm; di lei si prende solo la parte posteriore ed eccola lì, bella croccante e nutriente. Sulla farofa l’assonanza con fofa è immediata. Il pão de queijo un mineiro lo misura se è abbastanza fofo e quelli di oggi non lo sono stati mai! La Fondazione Lucio Bothejo ha un dipartimento specializzato in fofa!

    Della banca abbiamo visitato ogni piano fino al caveau, ora un bar. Bellissimo: si mangia tra le cassette di sicurezza.

    Un altro incontro virtuale: un omaggio a Giovanni Rubinato di Cavarzere, provincia di Rovigo. Emigrato negli anni Cinquanta, è diventato il re della samba: chiaramente, prima cosa da fare, cambiare il nome in Adoniran Barbosa! Ottima sintesi tra un’italianità e una brasilianità che i brasiliani riconoscono autentica attraverso la sonorità.

    Infine? Casa Francesca, il nostro posto del cuore. Stare lì, in una San Paolo pulsante, fa sentire vivi anche se stanchi morti!

    Rientriamo in taxi — sì, uno solo in sei — noi con Rodrigo, il nostro autista, che abbiamo interpretato essere il primo dipendente della Fondazione LB: il suo cuore d’oro ci ha accolti tutti. Il viaggio, a dir poco esilarante, ci ha portati a casa.
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