• Verso il deserto

    20 Mac, Chile ⋅ ☀️ 21 °C

    Partiti a ranghi ridotti,
    per qualche giorno di vacanza:
    Carlotta e Andrea.

    Uno strano intreccio generazionale—
    chi ci guarda da fuori cosa penserà?
    Che io sia la mamma?
    Non lo so.
    Ma mi piace molto.

    Abbiamo lasciato Santiago alla chetichella,
    con quel pensiero sospeso
    di tutte le cose ancora da vedere.
    Ma questi giorni no—
    questi giorni sono per un’esperienza sola:
    il deserto di Atacama.

    Dall’alto, uno spettacolo della natura:
    righe come fiumi
    che sembravano ferire la terra,
    solcarla piano,
    come cicatrici antiche.

    Arrivati, la realtà ci ha presi alla sprovvista:
    trovare la via più semplice
    verso l’unico luogo abitato
    in mezzo a quel nulla.

    Disorientamento totale.
    Sarà l’altitudine,
    sarà il flusso incessante di turisti,
    saranno le mille offerte che si accavallano—
    un brusio continuo
    nel posto dove dovrebbe esserci silenzio.

    Domani lo testeremo, quel silenzio.

    Dopo ore di esitazioni e mappe mentali,
    abbiamo deciso:
    toccare tutto.

    Due escursioni al giorno,
    per tre giorni.

    Perché, in fondo,
    se non le facciamo qui,
    dove mai potremmo farle?
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