• San Pedro de Atacama

    22 Mac, Chile ⋅ ☀️ 5 °C

    Oggi il pulmino è pieno, noi ovviamente in fondo — quella zona mitologica dove ogni buca si trasforma in esperienza sensoriale completa. Davanti, l’umanità composta; dietro, noi e la nostra resilienza.

    Ed è lì che entra in scena Cristian.

    Guida perfetta: simpatica, competente, entusiasta. Una di quelle che ti racconta il deserto come se fosse casa sua — e probabilmente lo è davvero. Solo che tra una spiegazione e l’altra, tra un vulcano e una laguna, mastica costantemente foglie di coca. Ma non “un po’”. Una quantità tale che a un certo punto ti chiedi se stia parlando o fotosintetizzando.

    “Questo… mmh… è il salar…”
    mastica
    “…formato milioni di anni fa…”
    mastica ancora

    E tu sei lì, che ascolti, impari, e intanto cerchi di capire come faccia a parlare così bene con mezzo altipiano tra i denti.

    Intanto il pulmino parte, si lascia alle spalle San Pedro e comincia a salire. Il paesaggio cambia piano piano, la luce si fa più dura, l’aria più sottile.

    E noi, in fondo, ondeggiamo verso l’altitudine e verso il primo atto di una giornata che promette di essere tutt’altro che tranquilla.
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