• Socaire

    22 Mac, Chile ⋅ ☀️ 5 °C

    Socaire è un piccolo villaggio andino a circa 3.200 metri di altitudine, abitato da comunità atacameñe che vivono qui da secoli. Case in adobe, terrazzamenti agricoli che resistono al deserto, una chiesetta bianca che sembra appoggiata sul tempo più che sul terreno. E immancabile, come un inno universale: il campo da calcio.
    Perso lì, in mezzo al nulla, in uno dei posti più improbabili mai visti.
    Perché ovunque nel mondo, puoi togliere tutto… ma non il pallone.

    Il pulmino si ferma, si scende tutti. Fa freddo, di quello secco che non ti avvisa, ti prende direttamente.

    E come per magia, dalla parte più improbabile del mezzo — il fondo, il nostro regno — compare un fornellino. In pochi minuti: uova che sfrigolano nel nulla del deserto. Spettacolo puro. Alta cucina altiplanica.

    Cristian, sempre lui, gestisce tutto con naturalezza, tra una spiegazione e una masticata strategica di foglie di coca.

    E poi ci siamo noi.
    Noi tre, non amici — o forse sì, ma in un modo diverso. Sempre insieme, senza bisogno di dirlo. Una complicità silenziosa che lascia spazio ai tempi di ciascuno, ai silenzi, agli sguardi, al freddo condiviso.

    Socaire non è solo una tappa.
    È un piccolo equilibrio tra persone, altitudine e cose semplici che funzionano.
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