Sfidare l’altitudine
March 23 in Chile ⋅ ⛅ 10 °C
Siamo al penultimo giorno in Cile, l’ultimo in cui si può fare qualcosa. Ci penso e ci ripenso, alla fine decido di accompagnare Andrea alla prossima escursione: partire alle 4 del mattino, salire a quota 4.500 mt s.l.m., vedere dal vivo un campo geotermico sempre studiato ma mai visto prima. Questa mattina sono la prima ad essere presa. Vado dietro al sedile del guidatore accanto alla finestra. Più spazio per mettere il grande zaino con tutti i vestiti pesanti che mi sono portata. Tutto ma proprio tutto: 3 maglioni, la giacca nera, quella a vento, quella felpata, la felpa appena comperata, la sciarpa… mancano cappello e guanti che compero la sera prima (guanti che solo le grandi mani di Adam forse
possono coprire e vestire), un primo paio di calze, un secondo paio di ghette, un terzo pantalone di lana, sopra a tutto i jeans sotto gli stivaletti in cuoio. So che avrò freddo. La temperatura sarà di -15 gradi percepita… non ci posso pensare! Salgo fiera e tengo il posto accanto al mio ad Andrea. Sono felice di condividere questa esperienza. Saliamo a velocità folle in una strada laterale rispetto alla corsia centrale. Sembrava una gara tra i pulmini bianchi dei turisti, capisco il perché. Sorseggiamo l’acqua come ci viene suggerito, avvolti nella notte del mattino. Davanti Cristian mastica coca, ma oggi il suo alito è insopportabile e i suoi denti tutti verdi. Quando si alza girandosi verso la sua truppa straniera, il suo alito è nauseabondo. Nella salita una ragazza si sente male, soffre l’altitudine, ha conati di vomito, ma per
fortuna non sta male! Avremmo vomitato tutti con lei. Cristian la fa uscire, chiude la porta dietro a sé, le offre foglie di coca e una tisana strana. Sta di fatto che lei sta meglio. Incredibile. Guardo la struttura del furgone e mi chiedo perché tutte le vibrazioni lo facciano stare ancora tutto insieme. Non ci penso troppo. Voglio solo pensare che tra poco arriveremo a toccare il cielo. Pausa bagno. Raggiungiamo prima di altri il campo geotermico. Uno spettacoloRead more



































