• Sale ne abbiamo? 🧂

    August 18 in Taiwan ⋅ ⛅ 32 °C

    Partenza alle 7:30, dopo una colazione veloce in hotel, perché ormai abbiamo capito che in questo viaggio il vero lusso non è dormire… è riuscire a fare colazione prima delle 6:30! 😂
    Si parte da Chiayi e, come da tradizione, ci aspetta il solito spettacolo: mille semafori, stop, ripartenze e qualche altro semaforo. Praticamente più che andare in bicicletta, stiamo facendo un corso avanzato di frizione e equilibrio.
    Oggi “solo” 55 km. Sulla carta una passeggiata...😅
    Appena usciti dalla città, finalmente arrivano i campi. All’inizio tutto tranquillo: strada asfaltata, panorama bellissimo… poi, improvvisamente, l’asfalto finisce e ci ritroviamo su una strada sterrata.
    E non una stradina sterrata qualsiasi: qua e là troviamo anche dei bei tratti completamente allagati. Perché evidentemente Taiwan aveva deciso che il nostro giro in bici fosse ancora troppo semplice. 🚴‍♂️💦
    A metà del percorso arriva il momento clou: davanti a noi una catena attraverso la strada.
    Ci guardiamo.
    “E adesso?”
    “Possiamo passare?”
    “E se non possiamo?”
    Mentre siamo lì a fare filosofia sulla catena, arriva un signore in moto. Con un inglese taiwanese tutto suo, gesti, indicazioni e qualche parola riusciamo a capire che ci apre la catena.
    Ma non finisce lì.
    Il nostro nuovo angelo custode sale sulla moto e ci segue per tutta la strada sterrata, assicurandosi che arriviamo dall’altra parte sani e salvi. Una scena surreale: due ciclisti stranieri distrutti, un motociclista taiwanese al seguito e una strada che sembra uscita da una spedizione nella giungla. 😂
    Passiamo tra enormi campi di canna da zucchero, poi finalmente torniamo sull’asfalto.
    A questo punto il sole picchia come se avesse qualcosa di personale contro di noi. ☀️🔥
    Decido quindi di tirare un po’ per arrivare il prima possibile. Resisto fino al 45° chilometro, poi il motore va definitivamente in riserva.
    Fine.
    Batteria scarica.
    Pilota sostituito.
    Entra in scena Marika, che prende la testa e mi porta fino all’arrivo mentre io mi limito a seguire la sua ruota cercando di non trasformarmi in una bistecca alla griglia. 😂
    Finalmente il navigatore annuncia la frase che aspettiamo da ore:
    “Siete arrivati.”
    Peccato che… la casa non ci sia.
    Ovviamente.
    Ormai non ci stupiamo nemmeno più.
    Apriamo Google Maps e scopriamo che mancano ancora 3 chilometri.
    “Vabbè, ormai…”
    E via di nuovo. 🚴‍♂️
    Arriviamo finalmente alla casa, dove ci accoglie una signora gentilissima che ci lascia le chiavi e ci fa sistemare.
    Doccia.
    Letto.
    E io, senza nemmeno salutare il mondo, mi addormento per un’ora.
    Ero morto.
    Non “stanco”.
    Morto proprio. 😴😂
    Dopo il riposo, recuperiamo un minimo di dignità e usciamo a vedere la Crystal Church nel distretto di Beimen. Poi passiamo dal Visitor Center, sperando di scoprire qualcosa sulle famose saline.
    Peccato che sia chiuso.
    E soprattutto scopriamo che non è la stagione delle saline.
    Quindi niente attività con il sale.
    Dopo aver pedalato 55 km, attraversato strade allagate, superato catene misteriose e combattuto contro il sole, ci mancava proprio una bella scoperta del genere. 😂
    Torniamo quindi a casa a riposarci qualche ora.
    Perché stasera ci aspetta il tramonto sull’acqua delle saline.
    E dopo la giornata di oggi, almeno quello ce lo siamo guadagnati tutto. 🌅🚴‍♂️
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