Meteo: Ventoso (molto ventoso)
December 15, 2025 in New Zealand ⋅ 🌬 25 °C
Dopo un ultimo volo di tre ore sopra il Mar di Tasman, Tāwhirimātea (il dio del vento maori) ha deciso di darci il benvenuto personale scuotendo l'aereo come un cocktail shaker. Ma turbolenze a parte, quando le Alpi Meridionali hanno bucato le nuvole, innevate e maestose, è stato un colpo al cuore. Siamo in Nuova Zelanda. Siamo davvero qui.
O meglio, noi siamo qui. Il bagaglio di Ted? Beh, lui no. Lui ha deciso di prolungare la vacanza altrove.
Siamo andati all'ufficio Lost & Found. Abbiamo compilato i mille moduli richiesti, cercando di spiegare che il concetto di "residenza", per noi, sarà molto fluido nelle prossime settimane. L'addetta, con quel sorriso kiwi imperturbabile che sembra dire "andrà tutto bene", ci ha rassicurato: «Nessun problema, spediamo in tutta l'isola in 24 ore!». Sì, certo. Quando le ho spiegato che domani sera non saremo in un comodo hotel con reception h24, ma a Arthur's Pass, probabilmente accampati in un prato in mezzo alle montagne, non esattamente un ufficio postale, abbiamo visto una crepa nella sua sicurezza. Un attimo di esitazione. Quella esitazione che ora terrà Ted sveglia stanotte sicuro.
Se la valigia non arriva entro domani mattina qui a Christchurch, la logistica diventa difficile.
Ma non c'è tempo per piangere, bisogna prendere l'auto. Prenotazione alla mano, andiamo al banco. L’addetto ci sorride: «Ok, datemi la patente internazionale». «La che?» «La patente internazionale. Se non è in inglese, non potete guidare in Nuova Zelanda». Siamo rimasti pietrificati. Tre voli, 18.000 km, e rischiamo di restare a piedi per un pezzo di carta? «...se vi serve,» ci dice, facendoci scivolare un bigliettino sul bancone con l’aria di chi chiaramente ha visto questa scena mille volte, «qua c’è il numero di un traduttore certificato…». «Sì, ci serve.». Mannaggia. Va bene, PAGHEREMO anche questa patente internazionale.
Finalmente recuperiamo anche l’auto, una Toyota Yaris Cross. Bella è bella, ma ora bisogna guidarla. Oddio. Si guida al contrario. Volante a destra, strada a sinistra, frecce che in realtà azionano i tergicristalli (e lo faranno per il resto della vacanza, lo so già).
Ci siamo? Ci siamo. Stanotte prenottiamo a Chistchurch. Dopo tre giorni di voli, un salto nel futuro e fusi orari che non hanno senso, siamo disintegrati. BUONANOTTE!Read more



