• Rotorua City

    4 gennaio, Nuova Zelanda ⋅ ☀️ 21 °C

    Le Origini Māori e la Legge di Ihenga
    Secondo la tradizione, l'esploratore Māori Ihenga (della tribù Te Arawa) scoprì la regione nel XIV secolo. Si dice che abbia dato il nome al lago: Te Rotorua-nui-a-Kahumatamomoe (Il secondo grande lago di Kahumatamomoe).
    Le tribù locali si stabilirono qui non solo per l'abbondanza di cibo, ma per un vantaggio strategico unico: il calore geotermico. Usavano le sorgenti per cucinare, fare il bagno e riscaldarsi, vivendo in perfetta simbiosi con una terra che "bolle".

    Le "Ottave Meraviglie": Le Terrazze Rosa e Bianche
    A metà del 1800, Rotorua divenne la prima vera destinazione turistica del Pacifico. I visitatori arrivavano da tutto il mondo per vedere le Pink and White Terraces sul Lago Rotomahana. Erano enormi scalinate di silice naturale che sembravano cascate ghiacciate di colore rosa e bianco.
    I Māori locali, in particolare la tribù Tūhourangi, diventarono le prime guide turistiche ufficiali, portando i visitatori in canoa verso queste meraviglie.

    La Notte del Terrore: L'Eruzione del Tarawera (1886)
    Il 10 giugno 1886, il destino di Rotorua cambiò per sempre. Il Monte Tarawera esplose in una delle eruzioni più violente della storia moderna della Nuova Zelanda.
    La perdita: Le leggendarie Terrazze Rosa e Bianche furono distrutte (o sepolte).
    Il villaggio sepolto: Il villaggio di Te Wairoa fu sommerso dalla cenere e dal fango, causando la morte di oltre 120 persone.
    Oggi puoi visitare il sito di Buried Village, la "Pompei della Nuova Zelanda".

    La Nascita della "Città delle Terme"
    Nonostante la tragedia, il governo neozelandese vide il potenziale di Rotorua. All'inizio del 1900, decisero di trasformarla in una stazione termale di classe mondiale per competere con quelle europee.
    Il Bath House: Nel 1908 fu inaugurato il magnifico edificio in stile Tudor (oggi sede del Rotorua Museum) all'interno dei Government Gardens. Veniva usato per trattamenti medici con acque termali, attirando l'aristocrazia dell'Impero Britannico.
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