• Redwoods Forest (Whakarewarewa)

    January 5 in New Zealand ⋅ ☁️ 23 °C

    Avevamo un buco nell'agenda prima dell'appuntamento serale per farci marinare nel fango termale, così abbiamo virato verso la Redwoods Forest (Foresta di Whakarewarewa), in fondo è molto vicina a Rotorua.

    Da qui si diramano diversi sentieri, sia per chi cammina che per bici. Non avevamo molto tempo, eravamo lì solo per una passeggiata tranquilla (e all'ombra), ma abbiamo notato un chioschetto con delle ragazze che vendevano gelato sfuso, tipo il nostro. A guardare le vaschette sembrava quel classico "frozen" pieno di cristalli di ghiaccio, roba chimica da turisti. Avevano solo due gusti: Affogato e un Cranberry-qualcosa. Cavolo invece era proprio buono!

    Comunque, la Foresta di Whakarewarewa è un esperimento biologico scappato di mano – o meglio, riuscito fin troppo bene. Agli inizi del '900, la Nuova Zelanda cercava disperatamente legname a crescita rapida e ha importato e piantato nella zona semi da tutto il mondo, incluse le Sequoia sempervirens della California. Quest' ultime hanno vinto su tutte le altre. Sorprendentemente, il terreno vulcanico di Rotorua, ricco di pomice, e le piogge costanti hanno fatto sì che questi alberi esplodessero, crescendo tre volte più velocemente che in America. Oggi quegli alberi hanno più di 100 anni e superano i 75 metri d'altezza. Sotto di loro, col tempo, è cresciuto anche un fitto sottobosco di piante native neozelandesi, che contribuisce a rendere il luogo una vera e propria foresta selvaggia, esattamente come quella che immagini leggendo un libro.
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