• Glowworm Caves

    6 gennaio, Nuova Zelanda ⋅ ☁️ 15 °C

    L'aria si è fatta improvvisamente fresca e umida, con quel profumo tipico di pietra bagnata e terra antica.
    All'inizio, la grotta è esattamente come te l'aspetti: imponenti stalattiti che pendono dal soffitto come candele sciolte e stalagmiti che risalgono dal suolo in forme bizzarre. La guida ci ha sussurrato di fare silenzio: le creature che stavamo per incontrare sono timide e odiano il rumore.

    Ci siamo imbarcati su una piccola chiatta di legno. Niente motori, niente remi che sbattono. La guida muove la barca tirando delle corde fissate alle pareti della grotta.
    È stato in quel momento che ci ha chiesto di spegnere ogni fonte di luce.
    Il buio è diventato totale, assoluto.
    E poi, lentamente, è apparso l'inaspettato.

    Sopra di noi, la volta della grotta è sparita, sostituita da una distesa infinita di minuscole luci azzurre e verdastre.
    Non sembrano insetti; sembrano stelle.
    Migliaia di puntini luminosi, una Via Lattea sotterranea che si rifletteva nell'acqua immobile sotto di noi, rendendo impossibile distinguere dove finisse la roccia e dove iniziasse il fiume.

    È strano pensare che questa bellezza ultraterrena sia creata da piccole larve (Arachnocampa luminosa).
    Usano la luce per attirare le prede, ma l'effetto su di noi è pura poesia.
    Mentre la barca scivolava lentamente verso l'uscita, la luce naturale ha iniziato a filtrare attraverso la vegetazione che incornicia l'imboccatura della grotta.
    Quel verde brillante contro il buio della pietra è stato quasi accecante. Siamo usciti all'aperto con la sensazione di aver spiato un segreto che la Terra custodisce da millenni.

    All'interno non si potevano fare foto né video mettiamo 2 foto dal sito e questo link per darvi l'idea di quello che abbiamo visto.

    https://youtu.be/y2orKadFPDA?si=mYx8oHXpQJuQe5IH
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