La danza dell'acqua e del vapore
Il protagonista indiscusso è lui: Pōhutu, il "grande spruzzo". Abbiamo avuto la fortuna di vederlo eruttare quasi subito.
È un gigante d'acqua bollente che si scaglia verso il cielo per trenta metri, circondato da una nebbia bianca che danza nel vento. Accanto a lui, il fontanone del Prince of Wales Feathers sembra fargli da spalla.
Mentre cammini sulle passerelle di legno, vedi la terra ribollire:
Pozze di fango (Ngā mōkai kōkō): Sembrano pentole di cioccolata densa che scoppiettano con un suono ritmico, quasi ipnotico.
Sorgenti calde: Acque dai colori irreali, dal verde acido all'azzurro opaco, che scorrono su rocce incrostate di silice bianca e gialla.
Il cuore pulsante della cultura Māori
Ma Te Puia non è solo geologia.
È la casa del New Zealand Māori Arts and Crafts Institute.
Mi sono fermato a osservare gli allievi intagliatori (Pūkenga) e le tessitrici.
C’è un silenzio rispettoso nelle sale: il profumo del legno di Totara appena inciso si mescola all'odore del vapore esterno. Ogni linea incisa nel legno racconta una genealogia, un mito, un'identità che non è andata perduta.
Un incontro ravvicinato nel buio
Prima di andare via, siamo entrati nel Kiwi House.
È un ambiente protetto, immerso nel buio per rispettare il ritmo di questi uccelli notturni.
È stato emozionante vedere quel piccolo batuffolo di piume muoversi freneticamente nel sottobosco, cercando cibo con il suo lungo becco. È fragile, goffo e bellissimo: il simbolo perfetto di questa terra così potente eppure così delicata.Read more