• Tē Pūia

    January 7 in New Zealand ⋅ ⛅ 20 °C

    La danza dell'acqua e del vapore
    Il protagonista indiscusso è lui: Pōhutu, il "grande spruzzo". Abbiamo avuto la fortuna di vederlo eruttare quasi subito.
    È un gigante d'acqua bollente che si scaglia verso il cielo per trenta metri, circondato da una nebbia bianca che danza nel vento. Accanto a lui, il fontanone del Prince of Wales Feathers sembra fargli da spalla.

    Mentre cammini sulle passerelle di legno, vedi la terra ribollire:
    Pozze di fango (Ngā mōkai kōkō): Sembrano pentole di cioccolata densa che scoppiettano con un suono ritmico, quasi ipnotico.

    Sorgenti calde: Acque dai colori irreali, dal verde acido all'azzurro opaco, che scorrono su rocce incrostate di silice bianca e gialla.
    Il cuore pulsante della cultura Māori
    Ma Te Puia non è solo geologia.
    È la casa del New Zealand Māori Arts and Crafts Institute.
    Mi sono fermato a osservare gli allievi intagliatori (Pūkenga) e le tessitrici.

    C’è un silenzio rispettoso nelle sale: il profumo del legno di Totara appena inciso si mescola all'odore del vapore esterno. Ogni linea incisa nel legno racconta una genealogia, un mito, un'identità che non è andata perduta.
    Un incontro ravvicinato nel buio
    Prima di andare via, siamo entrati nel Kiwi House.
    È un ambiente protetto, immerso nel buio per rispettare il ritmo di questi uccelli notturni.
    È stato emozionante vedere quel piccolo batuffolo di piume muoversi freneticamente nel sottobosco, cercando cibo con il suo lungo becco. È fragile, goffo e bellissimo: il simbolo perfetto di questa terra così potente eppure così delicata.
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