• Prima parte del canale, fatta

    February 6 in Panama ⋅ 🌧 23 °C

    Sveglia, nuvole nere, pioggia, temporale. Umore a terra, questa costante attesa ci sta devastando. Finalmente intorno alle 11.30 Sandro e Nicola scendono a terra e ritirano cime e parabordi che ci vengono forniti per fare il canale (anche se in teoria il ritrovo era alle 10..). Ci dicono di aspettare qui e una pilotina si avvicinerà intorno alle 17 per lasciare a bordo il pilota del canale che ci accompagnerà per la prima tratta. Alle 18 arriva la pilotina e finalmente partiamo, passiamo sotto il puente atlantico e siamo ufficialmente nel canale di Panama. Non senza fatica, davanti alla prima chiusa ci vengono “ormeggiate” , unite lateralmente due barchine piú piccole con cui dovremo proseguire fino all’ultima chiusa (cosí nasce il ‘Tabatarano’).
    Bisogna riconosce che per l’anno di costruzione (1913) questo canale e questo sistema di salita e discesa sono una grandiosa opera ingegneristica.
    Tra acquazzoni e spiragli di cielo terso, al buio, illuminati dai fanali delle gruette, completiamo le prime tre chiuse e siamo sulla parte piú alta del canale, all’ingresso del Gatun. Le barche laterali si fermano qui, noi proseguiamo ancora per 20 miglia e finalmente all’1.30 ormeggiamo a una boa per la notte; domani in giornata termineremo la tratta e saremo nel Pacifico.
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