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Tabata III parte tre

Et eventyr med en åben slutning af Andrea & Beatrice Læs mere
  • Ultimo giorno alle San Blas

    29. januar, Panama ⋅ ☁️ 27 °C

    Chichime Cays. Ultimo giorno di permanenza nel paradiso delle San Blas, questo cielo azzurrissimo oggi sembra fatto apposta per salutarci, senza ombra di nuvole o pioggia passeggera e un sole che scalda anche l'interno delle ossa. scendiamo questa volta su un'isola più grande e molto, molto turistica. ci sono spiagge bianche e palme spioventi sul mare, chioschi che vendono coca cola e birra fresca, altalene vista oceano, palafitte a stanza singola per soggiornare, e tutta una parte dell'isola adibita a camping per turisti. non ci fa impazzire tutto questo 'tourism load' ma sempre meglio cosi che un resort/ecomostro. Facciamo l'ultimo 'Tabata meeting' di un paio d'ore a mollo nell'acqua calda e siamo pronti a tornare a bordo; domani mattina ci aspettano circa 50 miglia di navigazione, speriamo con un buon vento al traverso e onda non troppo accentuata.Læs mere

  • Quinto ormeggio

    28. januar, Panama ⋅ 🌬 26 °C

    Sempre più a est, ormeggiamo di fronte ad un'isoletta chiamata Daginyaordub (credo. qui con i nomi si fa un po' di confusione). siamo ben riparati dal vento che soffia forte da nord, nord-est, con punte di 30nodi. Il luogo è davvero paradisiaco, ci sono più isolette vicine ricoperte di vegetazione e mangrovie; l'acqua all'interno dei cani che separano la terra emersa, passa da un blu scuro ad un turchese, fino ad arrivare ad un azzurro cristallino, dovuto alla sabbia bianchissima che costituisce il fondale. Subito ci si affianca un barchino locale, fatto di corteccia di palma, a bordo una famiglia con 5 bambini di età tra i 2 e i 10 anni; ci chiedono ancora se vogliamo acquistare dei Mola, tipici ricami dei Guna Yala, coloratissimi e complicati, ne compriamo qualcuno. Ci chiedono se abbiamo un po' di acqua potabile da dargli, gli riempiamo un paio di tanichette, ci lasciano anche due cellulari chiedendoci se riuscissimo a caricarglieli. Scendiamo a terra su una buffa isola tonda, qui ci abita un solo signore, con i suoi 4 cani (i Perri) e due gatti; ci spiega che metà isola è sua, l'altra metà di un altro tizio, prima viveva in un'isola più popolata ma troppa gente lo infastidisce, "meglio soli che mal accompagnati". Gli chiediamo come fa con cibo e acqua, ci spiega che l'acqua non c'è, ci mostra solo un piccolo pozzo nel centro di quella macchia di terra che è l'isola, ma l'acqua proveniente da li si usa solo per lavarsi, altrimenti acqua di cocco o acqua che gli viene portata da altre isole. Mangia quello che riesce a pescare quando il mare è piatto e puo uscire con il suo piccolo barchino, altrimenti cocchi, iguane, e quello che gli viene portato da altrove. Vive in una capannina fatta di palme e corteccia, sempre di palma, una vita lenta, molto lenta, e molto parca.
    il vento porta a riva delle caravelle portoghesi, bellissime e mortali.
    Nel pomeriggio si nuota un po' ma il beef non è molto entusiasmante e soprattutto c'è molta sospensione. Si sta in ammollo un po' in un oasi di sabbia bianca e acqua a 30°. La sera si cena con hamburger e alle 10pm tutti a nanna.
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  • Quarto ormeggio San Blas

    26. januar, Panama ⋅ ☁️ 27 °C

    Ogobpuquib, questo il nome dell’isoletta di fronte al nostro ormeggio, dopo circa 14 miglia percorse. Siamo ancorati in mezzo a due isolette, di cui solo una abitata, da un solo signore e il suo cane. Tutto intorno reef, corallo vivo, colorato, tanti pesci di barriera e spugne, qui vediamo nutrice, un lemon shark e un’aquila di mare. Stiamo fermi due notti, bloccati anche da una perturbazione che porta circa 25/30 nodi di vento e preferiamo restare riparati. Cerchiamo un escamotage per fare qui un’immersione anche sapendo che sarebbe vietato, ma alla fine demordiamo preoccupati dalla possibile multa e sequestro attrezzature che potremmo subire.. continuiamo con il nostro snorkeling, mai fatto così tanto..Læs mere

  • Terzo ormeggio San Blas

    25. januar, Panama ⋅ ☁️ 27 °C

    Coco Blanco Islands.
    Ci spostiamo ancora solo di un paio di miglia e raggiungiamo un isoletta completamente disabitata, il reef circonda tutto e subito ci buttiamo per un po’ di snorkeling. I coralli sono vivi e tanti, poco pesce, solo pesce piccolo piccolo e di barriera. Riusciamo a scendere a terra e fare due passi, le zanzare mi devastano le gambe e mi ributto subito in acqua. Visitiamo con il dinghi anchele due isolette di fronte, abitate, una solo da pescatori e una con un bar e alloggi per turisti. Non ci fanno impazzire e l’indomani mattina dopo aver anche avvistato tre caravelle portoghesi (potenzialmente mortali anche se bellissime) decidiamo di spostarci verso le isolette ancora più a est.Læs mere

  • Secondo ormeggio San Blas

    24. januar, Panama ⋅ ☀️ 27 °C

    Nugnudub e Isla de Perro Grande.
    In sole 7 miglia, un’oretta di navigazione, ci spostiamo e ormeggiamo di fronte a un’isoletta meno indigena e molto più turistica, caratterizzata da una spiaggia bianca e un continuo viavai di barchini locali che sbarcano turisti Panamensi pronti ad abbronzarsi e bere birra. Per scendere a terra bisogna pagare 3 dollari a testa, non ci fa impazzire la cosa ma capiamo che alla fine il turismo é la loro primaria se non unica fonte di guadagno.Læs mere

  • Arrivo alle San Blas

    23. januar, Panama ⋅ ☁️ 27 °C

    Isla de Porvenir.
    Dopo circa 7 ore di navigazione, abbastanza provante, con vento di prua, onde di 2 metri e nausea generale a bordo, finalmente il mare comincia a spianarsi e si palesano davanti a noi piccole isolette di sole palme e baracche, circondate da mare azzurrissimo e reef affioranti. Siamo finalmente arrvati alle San Blas. La mattina seguente con il dinghi scendiamo nell’isola principale ovvero Porvenir, qui facciamo un giro nel ‘centro città’ , le case sono capanne fatte di bambù, cortecce di palme come pareti e palme essiccate per il tetto, si cammina su sabbia misto erba e in ogni casa qualcuno cuce mattonelle colorate e braccialetti da vendere. Un’abitazione più spaziosa delle altre é il consiglio, il luogo in cui si riuniscono tutto gli esponenti delle 28 comunità di Guna Yala che abitano le San Blas, per discutere le decisioni più importanti del momento. Hanno richiesto da anni l’indipendenza da Panama, ma ancora vivono sotto le loro leggi.Læs mere

  • Porto Bello Bay

    22. januar, Panama ⋅ ☁️ 27 °C

    Finalmente siamo usciti dal porto, dopo ormai 10 mesi Tabata saluta Shelter Bay e lascia gli ormeggi per avvicinarsi alle San Blas. Spezziamo il viaggio fermandoci prima in una baia lungo la rotta; siamo circondati dal verde, giungla vegetazione tropicali, pellicani e scimmie urlatrici in lontananza. Come si sta bene fuori dalla marina, come si sta bene a navigare e sentire il vento che gonfia le vele. Finalmente ci sembra di aver davvero iniziato questa stagione, non vediamo l’ora.Læs mere

  • Start på rejsen
    2. januar 2026