• Briech, Tahadart

    19.–20. jan., Marokko ⋅ ☁️ 12 °C

    Ma l’ultimo capitolo doveva ancora arrivare.
    L’ultima notte l’abbiamo passata a Briech, alla foce di un fiume.
    Una terra paludosa, sospesa, piena di vita.
    Ovunque cicogne.
    Sui pali della luce, sui minareti, sulle insegne, sui tetti.
    Condomini interi di nidi, incastrati uno sull’altro, come se il cielo avesse deciso di abitare lì.
    Il rumore dell’acqua che incontra il mare, il battito lento delle ali, il silenzio umido della sera.
    Un posto che non fa rumore, ma resta.

    La mattina dopo, senza troppe parole e senza cerimonie, siamo ripartiti verso il traghetto.
    Con la pioggia ormai alle spalle, il sale ancora addosso.
    E quella certezza silenziosa che alcune terre non si lasciano davvero:
    non le saluti,
    le porti via con te.
    Perché certi viaggi non finiscono dove smette la strada.
    Continuano sotto pelle,
    a lungo.
    Les mer