• Orléans

    August 12 in France ⋅ ☀️ 33 °C

    ​Il nostro primo obiettivo era la Cattedrale di Sainte-Croix d’Orléans. Amici, stiamo parlando di un’opera mastodontica.

    Le sue torri svettano verso il cielo azzurro come spuntoni di granito, un capolavoro del gotico che ti fa sentire piccolo anche se sei un umano alto due metri, figuratevi per un Labrasotto di 15 kg.

    Regola n. 1 dell’esploratore saggio: le cattedrali gotiche non sono dog-friendly all’interno, ma i loro sagrati sono perfetti per mappare olfattivamente i pellegrini e i secoli di storia che si annidano nella pietra calcarea. L’ho ammirata dal basso, e la sua mole incute un rispettoso timore reverenziale.

    ​Dopo aver effettuato una perlustrazione tecnica dell’imponente Hotel Groslost, ci siamo spostati nella piazza centrale dedicata all’eroina nazionale, Giovanna d’Arco. Ed è qui, cari lettori, che è andato in scena il dramma diplomatico del giorno.

    ​Al centro della piazza faceva bella mostra di sé una fontana rasoterra, progettata appositamente per far giocare i cuccioli umani nebulizzando acqua fresca. Il Consigliere e la Biografa, con un’espressione sadica che conosco fin troppo bene, hanno tentato di trascinarmi in quella trappola umida. “Vogliamo solo nebulizzarti, è per il tuo bene, ci sono 35 gradi all’ombra!” – dicevano.

    OVVIAMENTE HO DETTO NO!

    Il mio mantello scuro è di alta sartoria canina, non un capo tecnico da lavare e centrifugare al primo autogrill. Un vero Labrasotto non si “nebulizza” e non si lascia bagnare a comando come un barboncino da esposizione. Se fa caldo, si cerca l’ombra, si scava nella terra fresca, ma non si sacrifica l’impeccabile presentazione del proprio pelo. Ho fatto valere il mio diritto all’integrità etologica.
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