La storia di Castellammare di Stabia 1
May 17, 2023 in Italy โ
๐ง 15 ยฐC
๐ฐ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ : ๐บ๐๐๐๐๐๐
La storia di Castellammare di Stabia è antichissima e le origini incerte .Il comune ha assunto la denominazione di Castellammare con regio decreto il 22 gennaio 1863, mentre il nome definitivo di Castellammare di Stabia si è avuto con delibera consiliare del 31 maggio 1912.
Il nome deriva dall'unione di due elementi : ๐ช๐๐๐๐๐๐ ๐๐
๐๐๐๐ e ๐บ๐๐๐๐๐๐.
Partiamo da ๐บ๐๐๐๐๐๐. Secondo alcuni documenti sembrerebbe che si deve agli Osci nell'VIII sec a.C. la realizzazione di un piccolo centro urbano nella zona della collina di Varano, per la posizione strategica, l’abbondanza di acque e la presenza di fertili pianure di origine vulcanica nelle campagne circostanti.
Successivamente la città fu abitata da Greci, Etruschi e Sanniti. Sotto la dominazione sannita, Stabiae fu dotata di una propria cinta muraria e di un piccolo porto. Intorno furono costruite numerose fattorie che, con il passare del tempo, si trasformarono in piccoli borghi.
๐ธ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐จ๐๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐๐ corrispondente
agli odierni comuni di Castellammare di Stabia, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Santa Maria la Carità e Sant'Antonio Abate.
Il nome ๐บ๐๐๐๐๐๐ dovrebbe ricondurre al latino ๐๐๐ฎ๐ฏ๐๐น๐๐บ che significa stalla, forse in riferimento all'attività agricola che si svolgeva nella zona.
Nel 308 a.C., dopo un lungo assedio, Stabiae fu costretta alla resa
nelle guerre sannitiche contro i Romani.
Con lo scoppio della guerra sociale (motivo del conflitto fu l’insoddisfazione delle popolazioni italiche, che accusarono Roma di non riservare loro gli stessi privilegi riservati invece ai cittadini romani) Stabiae si schierò contro Roma aderendo
alla Lega Italica. La città fu assediata e poi distrutta da Lucio Cornelio Silla
il 30 aprile dell'89 a.C. La città fortificata non fu più ricostruita. e al suo posto, grazie al suggestivo panorama e alla ricchezza di acque, l’antica Stabiae divenne rinomato luogo di villeggiatura per i ricchi patrizi romani. Lussuose ville dotate di complessi termali, piscine, palestre e piccoli templi, furono costruite nella zona e decorate con dipinti che ancora oggi risultano essere tra i più interessanti dell’arte romana. Tra la fine del II secolo a.C. e l'inizio del I secolo, in piena età imperiale, Stabia andò affermandosi come centro residenziale di lusso, tant'è che Cicerone scriveva in una lettera all'amico Marco Mario Gratidiano:
« Neque tamen dubito quin tu in illo cubiculo tuo, ex equo tibi
Stabianum perforasti et patefacisti sinum, per eos dies matutina
tempora lectiunculis consumpseris. »
« Purtuttavia non dubito che tu da quel tuo cubicolo, dal quale ti sei
fatto aprire una finestra panoramica sul porto di Stabia, abbia
trascorso la mattinata gustando quello spettacolo incantevole. »
Il ๐ฎ๐ฐ ๐ผ๐๐๐ผ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ณ๐ต ๐ฑ.๐. ( non il 25 agosto come erroneamente si è creduto fino a qualche anno fa), un'inaspettata e violenta eruzione del Vesuvio fece scomparire sotto una fitta coltre di cenere, lapilli e pomici, insieme a Pompei ed Ercolano, la città di Stabiae. A causa dei frequenti terremoti che avevano preceduto l'eruzione, molte ville mostravano segni di cedimento o crepe e quindi si trovavano in fase di ristrutturazione: fu questo il motivo per cui a Stabiae ci fu un numero limitato di vittime. Tra le vittime illustri fu anche Plinio il Vecchio, che giunto a Stabiae per osservare più da vicino l'eruzione, morì molto probabilmente avvelenato dai gas tossici sulla spiaggia.
* Nella foto allegata la ๐ง๐ฎ๐ฏ๐๐น๐ฎ ๐ฃ๐ฒ๐๐๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฎ
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