• Scavi di Stabiae- Le Ville

    31 MayΔ±s 2023, Δ°talya β‹… β›… 24 Β°C

    Cominciamo il nostro tour tra passato e presente, tra π‘Ίπ’•π’‚π’ƒπ’Šπ’‚π’† 𝒆 π‘ͺπ’‚π’”π’•π’†π’π’π’‚π’Žπ’Žπ’‚π’“π’† π’…π’Š π‘Ίπ’•π’‚π’ƒπ’Šπ’‚.
    L’antica città di π‘Ίπ’•π’‚π’ƒπ’Šπ’‚π’†, come altre città vesuviane (Oplonti, Pompei, Ercolano), fu sepolta dall’eruzione del Vesuvio, del 79 d.C.
    Ancora dubbi sulla collocazione orografica del centro urbano, forse sulla zona collinare di Castellammare di Stabia, località 𝑽𝒂𝒓𝒂𝒏𝒐, dove sono state ritrovate le cosiddette π‘½π’Šπ’π’π’† π’…π’Š π‘Ίπ’•π’‚π’ƒπ’Šπ’‚, 𝒍’π’–π’π’Šπ’„π’‚ π’…π’π’„π’–π’Žπ’†π’π’•π’‚π’›π’Šπ’π’π’† 𝒅𝒆𝒍𝒍’π’‚π’π’•π’Šπ’„π’‚ π’„π’Šπ’•π’•π’‚Μ€.
    Le ville erano costruite in posizione panoramica, nate prevalentemente per fini residenziali, con grandi quartieri abitativi, strutture termali, portici e ninfei decorati meravigliosamente. Erano ville d'π’π’•π’Šπ’–π’Ž. (𝑳’π’π’•π’Šπ’–π’Ž , per i Romani , era l’attività dello spirito: riflettere, studiare, scrivere opere letterarie mentre il π’π’†π’ˆπ’π’•π’Šπ’–π’Ž era l’attività pratica: la politica , per la classe dei senatori; gli affari , per quella dei cavalieri.) Le ville d'π’π’•π’Šπ’–π’Ž erano, quindi, costruite in luoghi ameni, e tali, appunto, sono le due meravigliose ville di Stabiae che andremo a visitare π‘½π’Šπ’π’π’‚ π‘¨π’“π’Šπ’‚π’π’π’‚ e π‘½π’Šπ’π’π’‚ 𝑺𝒂𝒏 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐

    𝑩𝒓𝒆𝒗𝒆 π’”π’•π’π’“π’Šπ’‚ π’…π’†π’ˆπ’π’Š π’”π’„π’‚π’—π’Š
    𝒇𝒐𝒏𝒕𝒆 : http://pompeiisites.org/stabiae/storia-degli-sc…

    Gli scavi di Stabiae ebbero inizio il 7 giugno 1749 per volere di Carlo III di Borbone. Fu esplorato un impianto urbano, con botteghe e strade e sei ville residenziali sul ciglio del pianoro di Varano. Lo scavo avveniva, secondo l’uso del tempo, attraverso cunicoli rinterrando e passando ad altro quando i rinvenimenti non erano ritenuti degni di essere esposti al Museo Borbonico di Portici. Lo scavo, seguito dall’ingegnere spagnolo Alcubierre e dall’ingegnere svizzero Carl Weber iniziò dalla villa San Marco (1749-1754) quindi interessò la villa “del pastore” (1754) e la villa di Arianna con il complesso adiacente (1757-1762).
    Dopo un’interruzione di circa tredici anni lo scavo riprese nel 1775 interessando la zona di villa Arianna e l’area di alcune ville rustiche del territorio dell’ager.
    Il lavoro svolto dagli scavatori borbonici fu pubblicato nel 1881 da M. Ruggiero, architetto collaboratore del Fiorelli, allora direttore degli scavi di Pompei. Fu raccolta tutta la documentazione borbonica consistente in diari di scavo, disegni e grafici. Fu redatta anche una planimetria complessiva dei rinvenimenti effettuati nel territorio stabiano.
    π‘΅π’†π’ˆπ’π’Š π’‚π’π’π’Š ’πŸ“πŸŽ π’“π’Šπ’‘π’“π’†π’”π’† 𝒍’π’Šπ’π’•π’†π’“π’†π’”π’”π’† 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 π’Šπ’ π’”π’Šπ’•π’ π’”π’•π’‚π’ƒπ’Šπ’‚π’π’, 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝒔𝒄𝒂𝒗𝒐 π’…π’†π’‡π’Šπ’π’Šπ’•π’Šπ’—π’ 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 π’—π’Šπ’π’π’† 𝒂𝒅 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 π‘·π’“π’†π’”π’Šπ’…π’† π‘³π’Šπ’ƒπ’†π’“π’ 𝑫’π‘Άπ’“π’”π’Š.
    Per motivi di tutela e conservazione furono distaccati dalle ville numerosi affreschi poi raccolti nell’Antiquarium, inaugurato nel 1957. Mosaici ed affreschi sono in parte visibili nelle ville, in parte conservati al 𝑴𝒖𝒔𝒆𝒐 π‘¨π’“π’„π’‰π’†π’π’π’π’ˆπ’Šπ’„π’ π’…π’Š π‘΅π’‚π’‘π’π’π’Š.
    Le ville sono aperte al pubblico con ingresso gratuito e ampio parcheggio. L'indirizzo degli Scavi Archeologici è Passeggiata Archeologica - Castellammare di Stabia
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