• Lago d’Aral #Day8

    August 17, 2025 in Uzbekistan ⋅ ⛅ 27 °C

    Dopo l’avventuroso viaggio in treno la giornata inizia subito con lo spostamento in auto verso il lago d’Aral. Intorno a noi finalmente una parvenza di vegetazione. Sarebbe stato facile arrivare al lago se ci fosse ancora, ma negli ultimi 40 anni si è quasi completamente prosciugato, passando da 68.000 km² di superficie (circa come l’Irlanda) a delle piccole pozze d’acqua così salate da non poter più ospitare la vita.

    Ci siamo fermati a pranzo a Moynaq, una volta villaggio di pescatori e ora invece città in mezzo al deserto - la distanza con il lago è di più di 100 chilometri. A seguire visita al museo locale e al cimitero delle poche navi rimaste e non smantellate.

    Solo in serata, dopo ore e ore di scossoni su strada sterrata nel nulla cosmico, abbiamo raggiunto l’acqua. Ultimo ostacolo il fango e poi finalmente in quattro temerari ci siamo tuffati nel lago, dove si stava a galla senza alcuna difficoltà.

    Dopo una doccia decontaminante, cena e nottata passata in yurta 🛖.
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