Castello di Neuschwanstein e Wieskirche
16. marts 2025, Tyskland ⋅ 🌫 1 °C
Notte di sabato trascorsa in un parcheggio per camionisti.
In serata liti ed urla fra ubriachi, poi fortunatamente tutto tranquillo!
Giornata di oggi dedicata alla visita del castello di Neuschwanstein, prenotata per le 13. Tappa successiva: la Wieskirche, presso Steingaden.
Come da previsioni meteo, in tarda mattinata inizia a nevicare abbondantemente! Scelgo di salire in carrozza, utilissima (viste le circostanze) anche se non proprio "principesca".
Percorrere le sale arredate ascoltando la storia di Ludovico II e della sua reggia è un vero piacere per gli occhi, per la mente e per il cuore. Un trionfo di affreschi e decorazioni, in gran parte dedicati a Richard Wagner ed alle sue opere. Il re era suo convinto estimatore e gli fece da mecenate. Varietà di stili in arredi, decorazioni e addobbi: la guida spiega che all’epoca non era considerato cattivo gusto ma piuttosto segno di grande cultura ed innovazione. Curiosa la stanza simile ad una grotta, con stalattiti e stalagmiti.
All’uscita non nevica più, quindi percorro a piedi la discesa per rientrare.
Lungo la strada riesco a scattare una foto al famoso Marienbrucke (ponte sospeso, dal quale si potrebbe ammirare tutto il panorama della valle, se non fosse chiuso per maltempo ed avvolto dalla nebbia…). Ben visibile invece il maestoso castello giallo di Hohenscwangau.
Mentre mi dedicavo alla cultura, Antonio e Snoopy apprezzavano la natura percorrendo la passeggiata attorno al lago Schwan See.
Successivamente abbiamo raggiunto la Wieskirche, un importante santuario che ha le sue origini nel 1730.
In quell’anno due monaci del convento di Steingaden, Padre Magnus Straub ed il confratello Lukas Schwaiger, realizzarono, in occasione della processione del Venerdì Santo, una statua in legno raffigurante Cristo flagellato usando parti di diverse figure lignee e ricoprendone le giunture con tessuto di lino. La statua, che rappresenta Gesù pieno di sangue e ferite, apparve alla popolazione locale come una visione traumatizzante e così venne portata nel solaio del convento. Otto anni dopo la moglie dell'oste del monastero, la contadina Maria Lory, trasferì la statua nella sua masseria affinchè tutti potessero vederla; in pochi giorni la gente del luogo si radunò in processione a pregare davanti al "Cristo flagellato”. Il 14 giugno 1738 avvenne il miracolo: Maria Lory notò alla sera e la mattina seguente alcune gocce sul volto di Cristo che lei ritenne essere delle lacrime. Questo fatto eccezionale diede avvio ad un grande movimento di pellegrini da tutta la Baviera ed anche da altre zone. Venne costruita un piccola cappella per custodire la statua lignea ma col tempo lo spazio era troppo piccolo e si diede inizio alla costruzione di un grande chiesa.
Nella Wieskirche regna il rococò e l'interno della chiesa è un insieme armonioso di ricchi stucchi, dipinti e decorazioni dorate.
Ogni anno un milione di persone si recano a venerare la statua del "Cristo flagellato", custodita nell'altare maggiore; la chiesa è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio dell’umanità.Læs mere











